Intervista a orsobalsamico Tiziano Mangiapia

D: Sul tuo profilo si legge: pigro, goloso, papà timido, scarpe comode e valigia ci spieghi a cosa ti riferisci
R: Ho cercato di condensare in “100gr di me” le mie principali caratteristiche. Ho scelto questa particolare unità di misura per descrivermi perché mi piace pensarmi come parte di una ricetta, la vita! Così mi sono descritto ai miei lettori, così mi descrive chi mi conosce bene:“Tiziano, classe 1981. Crema pasticcera, barba e occhi curiosi. Nord e sud, palla al centro. Camicia e tatuaggi. Scarpe comode, valigia e autostrada. Pigro, goloso e vagabondo. Papà. Timido, sognatore e razionale. Tortellino in brodo e Babà. Lampredotto e Lambrusco. Più dolce che salato. Modena, Napoli e un pizzico di Firenze. Nella vita precedente americano. Agitare bene prima dell’uso”. In particolare faccio il riferimento a scarpe comode e valigia perché la vita e il lavoro mi portano a viaggiare quasi quotidianamente e sempre di corsa … per questo indosso scarpe comode ed in auto ho sempre pronta una valigia.
D: Il tuo account su Instagram  @orsobalsamico rispecchia il tuo modo di essere ?
R: Credo proprio di sì, almeno lo spero. Ho cercato di creare una pagina incentrata principalmente sul mio grande amore, la cucina, ma che allo stesso tempo potesse trasmettere a chi mi segue qualcosa anche sulla mia personalità e quello che nel quotidiano faccio. Passione, colore, sorrisi ed ironia (autoironia soprattutto) sono alla base dei contenuti da me postati.
D: Cosa è per te il Food ? cosa è per te il Travel ?
R: Nonostante la parola “Balsamico” nel mio nickname riporti immediatamente in Emilia e a Modena, città dove sono nato e cresciuto, le mie radici affondano all’ombra del Vesuvio. I miei genitori sono entrambi di Napoli. Sono stato svezzato con lasagne e sartù, tortellini e genovese, ragù emiliano e ragù napoletano, zuppa inglese e babà… un mix esplosivo insomma. Fin da piccolo quindi mi è stata tramandata la passione per il cibo e la cucina, quella passione che oggi mi porta a condividere con tutti gli amici i miei esperimenti culinari.Lavoro come impiegato e al momento la cucina e la pasticceria sono solo un hobby, ogni istante libero lo passo a tra i fornelli. Cucinare e soprattutto preparare dolci mi rilassa, fra le mura della cucina posso esprimere la mia creatività ed essere me stesso al 100%. Si dice che siamo quello che mangiamo e io mangio quel che posto. 
D: Una bambina una famiglia cosa ne pensano loro di questa tua passione?
R: l progetto ORSO BALSAMICO vuole testimoniare il mio amore per la cucina e soprattutto per Emma: mia figlia, musa, preziosa aiutante, nonché giudice più severo!
D: Le tue origini quando hanno influenzato le tue scelte ma soprattutto i tuoi piatti
R: Sicuramente ho un forte imprinting campano, nel sud mi ci riconosco, al sud mi sento a casa. Essendo però cresciuto al nord il mio modo di pensare ed agire ha subito sicuramente ed inevitabilmente influenze soprattutto nell’approccio “imprenditoriale” alla vita, al fare e all’organizzare. L’Emilia è territorio di api operaie che hanno saputo creare marchi e prodotti di eccellenza e soprattutto, quello che rimproverò un pochino ai miei compaesani del sud, hanno saputo esaltare e far conoscere i propri prodotti a livello mondiale. In sintesi mi definisco una persona pratica, organizzata ma con la solarità e il calore che Napoli sa offrire. Tornando al cibo, nei miei piatti le mie origini si incontrano spesso. E’ in casa che ho imparato a cucinare e apprezzare i piatti della tradizione
D: Dolce o salato?
R: Goloso per natura quindi dolce senza alcun dubbio! Al ristorante la prima cosa che guardo nel menù sono i dolci ed in base a quello decido cosa ordinare
D: Quale è il tratto che contraddistingue i tuoi piatti?
R: Sento mia la frase “Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare”. L’amore è l’ingrediente base, nei piatti si trasferiscono le proprie emozioni e cucinare non è semplicemente seguire una ricetta. Mi piacciono i sapori forti e decisi, i profumi che mi riportano alle vacanze dai nonni e gli ingredienti del meridione che non mancano mai in casa.
D: Nei tuoi viaggi quali prodotti porti o porteresti con te?
R: L’unica cosa italiana alla quale non posso proprio rinunciare è il caffè ma fortunatamente oggi si riesce a trovare un buon espresso anche all’estero. Solitamente non porto nulla con me, mi piace piuttosto portare a casa me un ricordo culinario del luogo, un ingrediente tipico che poi possa far nascere una nuova ricetta mescolando i sapori scoperti durante il viaggio, con quelli di casa.
D: Hai qualche chef e o cuoco di riferimento?
R: La televisione e gli infiniti programmi di cucina ci hanno avvicinato molto ai grandi nomi della cucina. Seguo molto lo chef Antonino Cannavacciuolo che ammiro soprattutto per la sua infinita gavetta e la determinazione che lo hanno portato ad essere uno dei riferimenti della cucina italiana e non solo. Nei suoi piatti vivono le sue radici e questo è quello che anche io, nel mio piccolo, cerco di fare. Seguo con molta simpatia anche Chef Rubio, mi piace il suo rapporto quasi fisico con il cibo e la ricerca di quei sapori autentici che mi piacciono tanto.
D: Oggi si parla molto di cucina, web, televisione, social tu cosa cambieresti?

R: Oggi grazie a questi mezzi abbiamo accesso ad infinite informazioni e troviamo tutto e il contrario di tutto, quindi bisogna fare molta attenzione a selezionare le fonti. Non mi sento di demonizzare nessuna di queste tecnologie. Credo che la dose faccia il veleno quindi faccio un appello, soprattutto a me stesso, di non abusarne.
Mi piacerebbe che tutto questo non rimanesse solo una vetrina virtuale ma che potesse essere al contrario veicolo di scambio, arricchimento e nuovi incontri reali che possano far nascere amicizie e collaborazioni
D: Carne o Pesce?
R: Carnivoro! La carne mi piace soprattutto alla griglia e non vedo l’ora che arrivi la bella stagione per accendere il barbecue ed iniziare a grigliare. Il pesce lo adoro, mi piace mangiarlo ma non mi cimento spesso in ricette di mare.
D: Si è fatto un gran parlare di merendine in questo ultimo anno tu cosa ne pensi sotto il profilo puramente gastronomico?
R:
Avendo una figlia di 7 anni sono coinvolto da molto vicino. Sono prodotti industriali e con un profilo nutrizionale discutibile ma all’interno di un’alimentazione varia, senza esagerare, possono essere dati ai nostri figli. Il primo passo è una corretta educazione alimentare, con Emma stiamo cercando di non ripetere gli errori che i nostri genitori hanno fatto con noi. Ci sono valide alternative alle merendine come ad esempio un semplice panino al prosciutto, frutta, yogurt o perché no una torta fatta in casa. Credetemi ci sono ricette semplicissime e veloci da poter preparare con i nostri bimbi. La scuola, nel mio caso, sta facendo un ottimo lavoro. In classe è presente un “merendometro” e i bambini con la merenda più sana ottengono punti e alla fine del mese un piccolo premio. Ricordiamoci che sono bambini e che l’aspetto giocoso non deve mai mancare. 
D: In cucina chi comanda Moglie, figlia o mamma e quando ha influito per te l’ambiente familiare?
R
: La cucina è il mio regno, quindi comando io! Scherzi a parte è sempre bello condividere la preparazione con le persone care, il cibo è aggregante.  L’ambiente familiare ha sicuramente inciso tanto e mi ha trasmesso la passione della cucina, è osservando ed aiutando la mamma che ho mosso i primi passi tra i fornelli
D: Che rapporto hai con i tuoi followers?
R: Mi piace interagire molto con i miei followers, cerco di rispondere sempre a partire dal semplice saluto alla richiesta di qualche consiglio culinario. Un rapporto di scambio assolutamente alla pari. Con alcuni di loro sono riuscito ad organizzare un incontro e devo dire che sono nate anche delle belle amicizie, con altri spero di organizzare a breve anche se le distanze spesso rendono tutto più difficile. Anche se sono davvero tanti, mi piacerebbe avere più occasioni di incontro e confronto con loro… magari una bella cena insieme!
D: Ci daresti una ricetta veloce per i nostri lettori?
R: Con molto piacere! Mi sono accorto che pur essendo conosciutissima non in tutte le città si trovano locali dove gustare la PIADINA ROMAGNOLA artigianale. Ecco quindi una ricetta semplice che chiunque può sperimentare a casa:

(dose per 6/8 piadine)

500 gr Farina 00

125 gr Strutto

175 gr Acqua

15 gr   Sale

1 cucchiaino di miele

1 cucchiaino di lievito istantaneo per salati (in alternativa 1 cucchiaino abbondante di bicarbonato)

Lavorare la farina insieme allo strutto, sale, miele e il lievito. Aggiungere un po’ per volta l’acqua a temperatura ambiente ed impastare per qualche minuto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e far riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti.  Dividere l’impasto in 6 parti e formare delle palline. Stendere con il mattarello fino ad ottenere dei dischi di diametro circa 22/24 cm e spessi 3 millimetri circa. Cuocere in una padella antiaderente ben calda senza aggiungere nulla. Cuocere un paio di minuti per lato (appena si formano le bolle girare la piadina e continuare la cottura del secondo lato cercando di sgonfiare le bolle d’aria). Libero sfogo alla fantasia per la farcitura, solitamente a base di salumi, formaggi, salsiccia etc.  

Grazie della tua disponibilità speriamo di averti ancora con noi con qualche ricetta, è perchè no quella cena di cui tu parli la potremmo organizzare a Napoli …… che ne pensi ?
R: si dai vediamo cosa succede e se mai ne parliamo

Intervista a Enza Lopatriello ambassador Campaniagolosa

iniziamo con oggi a conoscere meglio i nostri amici Food Blogger. La prima intervista non poteva che essere fatta a @enzalopatriello che oltre ad essere molto conosciuta sui social, in particolare modo su Istagram con ben 11,4 mila followers che la seguono da molto tempo , è anche la nostra prima ambassador, una collaborazione nata come dice lei perché abbiamo i comune la stessa passione ” La Dieta Mediterranea “

Enza Lopatriello in cucina per noi e per voi
@enzalopatriello_

CG: Ciao Enza e grazie per aver accettato questa intervista. Iniziamo con una “domanda obbligatoria”, ma che ci serve per introdurti ai nostri lettori: come è iniziata la tua esperienza di foodblogger e per quali motivi?
E: Ciao grazie a voi … diciamo che è iniziata quasi per gioco, non sono mai stata social, è stata la mia passione per la cucina che mi ha spinto ad iscrivermi al social


CG Come è nata la passione per la cucina e come mai hai scelto Instagram per proporla
E: Fin da piccola prendendo spunto dalla mamma….. e condividere arricchire e su Instagram questo  è possibile


C G: Quali sono stati i motivi per cui hai deciso di candidarti come Ambassador per Campaniagolosa
C G : Campaniagolosa sposa in pieno la mia filosofia, mangiare sano, Km0, ingredienti di qualità

C G: Nella tua bio di Istagram è messo ben in evidenza la frase Dieta si …….. ma mediterranea pensi che sia ben conosciuta ?
E: La dieta mediterranea è nota in tutto il mondo però non so fino a che punto sia conosciuta e messa in pratica correttamente, io tramite i miei post cerco di farla conoscere di più e affinché chi mi segue la possa mettere in pratica

C G: Che ruolo hanno avuto le tue tradizioni  e in generale la tua famiglia nella tua formazione gastronomica?
E: Un ruolo fondamentale ……, mi sono appassionata alla cucina proprio esempio da mia nonna e dalla mamma

C G: Sposata con un medico figli e tre belli Cani, chi più di loro apprezzano la tua cucina
E: Un figlio e 4 cani fantastici…… credo proprio tutti

C G: cosa ne pensano i tuoi Familiari della tua avventura come food blogger ?
E: Di questa mia avventura ne sono rimasti tutti piacevolmente sorpresi, spesso li coinvolgo e lo fanno con piacere

C G: In cucina hai preso spunto da tua madre o da qualche altra persona?
E: Da mia madre

C G: Raccontaci se ti va un aneddoto che hai avuto in cucina ?
E: Un aneddoto che solo ora a distanza di tempo mi fa sorridere; una volta era una domenica avevo ospiti a casa a pranzo, avevo appena sfornato un arrosto al latte, tra l’altro molto buono, uno dei miei amati cani attirato dal profumo ( si vede che anche loro apprezzano molto ) è entrato in cucina ed ha letteralmente rubato l’arrosto sotto i miei occhi increduli, per fortuna che non era l’unica pietanza che avevo preparato

C G: Cosa ti lega alla tua cucina di origine ?
E: Ricette semplici e poco raffinate, amo proporre soprattutto i prodotti della nostra amata terra del sud

C G: Ma torniamo alle tue origini. Cosa apprezzi di più della cucina Mediterranea? Quali sono secondo te gli ingredienti cardine
E:  Della dieta mediterranea apprezzo la sua completezza, l’ingrediente principale secondo è l’olio di oliva extravergine elisir di lunga vita

C G: Con che criteri scegli gli ingredienti per le ricette che fai a casa e proponi?
E: Seguo le stagionalità e i prodotti del mio orto

C G: Oggi si parla molto di tassare le merendine per i nostri figli tu cosa ne pensi ? credi che bisognerebbe portare nelle scuole primarie la formazione di una buona e sana alimentazione ?
E: Può sembrare eccessivo ma è un modo per indurre i ragazzi a consumare merende sane come la frutta …. Credo che nelle scuole una tantum si dovrebbe fare lezioni di sana e corretta alimentazione

C G: Quali potrebbero essere i progetti da portare nelle scuole ?
E: Rieducazione alimentare con persone esperte quali, medici, nutrizionisti da invitare negli istituti, non solo rivolti agli studenti ma chiederei anche la partecipazione dei loro genitori

C G: Il piatto che più ami cucinare?
E: Adoro letteralmente mettere le mani in pasta, quindi lievitati sia dolci che salati e soprattutto la pasta fresca fatta con grani e farine 100% Italiani e se mai del mio luogo Pisticci

CG: Il piatto che proprio no riesci a fare?
E: In cucina mi piace spaziare e provare soprattutto i piatti tipici regionali e se un piatto lo faccio per la prima volta mi ci metto con impegno e entusiasmo, quindi non c’è piatto che tenga

 CG: Quale è l’ingrediente che usi più in cucina è perché
E: Come dicevo prima l’ingrediente che non manca mail è la farina ingrediente basi di tutto ciò che faccio

CG: A quali chef ti sei ispirata?
E: La mia chef preferita a cui mi sono ispirata è ……. Indovinate un po’ …. Mia madre ho imparato tutto da lei e devo ancora imparare molto

CG: per concludere C’è la daresti una ricetta veloce?

E: Volentieri anche se è più lunga da scrivere che da realizzare:

     Basta che preparare 3-4 ore prima del pranzo un vasetto con olio extravergine di oliva e lasciare in infusione uno spicchio di aglio (Italiano) schiacciato, prezzemolo, origano, basilico, alloro, rosmarino, e peperoncino forte. Scolare la pasta al dente preferibile spaghetti, condire a crudo con l’olio aromatizzato e aggiungere scagli di parmigiano e pomodori secchi. Un piatto unico e completo sano e davvero gustosissimo ….. parola di Enza provare per credere, poi Vi aspetto i vostri pareri sul mio profilo Instagram @enzalopatriello_ . Un ultima cosa vi invito a visitare sempre e comunque la piattaforma di campaniagoloa, per trovare prodotti ed aziende che producono da sempre il buono, sano pulito, e in questo modo aiuteremo anche alla loro crescita. Vi ringrazio tutti ciao………

Intervista a Ilenia Bazzacco @timoevaniglia

Innamorata del sud, non potevo che leggere questa frase sul suo sito che anche noi un pò ci siamo innamorati delle sue ricette. Quindi ci siamo chiesti: una innamorata del sud non può mancare alle nostre interviste pochi clic, qualche messaggio, e la sua intervista bella e pronta per tutti noi quindi conosciamola meglio

D: Ciao Ilenia  e grazie per aver accettato questa intervista. Iniziamo con una “domanda obbligatoria”, ma che ci serve per introdurti ai nostri lettori: come è iniziata la tua esperienza di food blogger e per quali motivi?
R: Grazie a voi. La mia esperienza di food blogger è nata non da tantissimo, in effetti non mi definisco una food blogger. Ho aperto il blog per la voglia di condividere, di trasmettere quello che ho imparato negli anni di attività. Si perché, oltre a curare i miei social e il blog, conduco una trasmissione di cucina su 7 Gold (@2chiacchiereincucina), collaboro con aziende del settore per stesura di ricette e video ricette, tengo corsi di cucina per amatori, show cooking e lavoro come libera professionista come cuoca a chiamata. Insomma, un po’ più di food blogger.
D: Come è nata la passione per la cucina e come mai hai scelto Instagram per    proporla
R: Sono del parere che, con la passione per cucina, ci nasci. Da piccolina ho sempre amato pasticciare e “rubare”, attraverso i profumi e i gesti, i segreti delle nonne e della mamma, è sempre stato molto naturale per me. Ho scelto Instagram perché, al giorno d’oggi, è il mezzo più veloce per arrivare alle persone, la fotografia è la prima cosa che ti cattura.
D: Cosa ne pensi del social Instagram
R: Penso che non sia cosa facile da capire come tutti pensano.E’ un social che è in continua evoluzione.
D: Nei tuoi profili social cosa ti piace di più mettere in evidenza?
R: la mia cucina, la mia passione, i piatti che mi rappresentano, il mio lavoro, la mia passione per la fotografia
D:
.Che ruolo hanno avuto le tue tradizioni e in generale la tua famiglia nella tua formazione gastronomica?
R: Assolutamente un ruolo importantissimo. Da buona veneta, amo far conoscere i piatti della mia regione. Però non mi limito. L’Italia intera ha dei piatti fantastici. Mio marito ha i genitori napoletani per cui sono letteralmente affascinata da questa cucina ricca di sapori e di tradizioni.
D: Quando sei critica quando vai a cena fuori? e cosa vorresti che un ristorante offrisse di più ai suoli clienti ?
R: Lavorando nelle cucine dei ristoranti, so quanto lavoro e quanta fatica c’è dietro ad un piatto. In ogni caso porto rispetto per chi ci lavora. Sedermi ad un tavolo di un ristorante per me è motivo di crescita e di conoscenza, anche se magari non è di mio gusto. Cosa vorrei? Vorrei più cucine a vista, ecco, questo si.
D: Pensi che la passione per la cucina potrebbe essere per te il tuo lavoro
R: Io sono tra quelle persone fortunate che ha trasformato la propria passione in lavoro. Sono una libera professionista da ben otto anni.
D: Cosa ne pensano i tuoi Familiari della tua avventura come Food blogger?
R: I miei familiari mi hanno sempre appoggiato sia nel mio lavoro che come blogger.
D: In cucina hai preso spunto da tua madre o da qualche altra persona?
R: Mia mamma non è una grande appassionata di cucina. Piuttosto mia suocera e la nonna di mio marito, Abruzzese mi hanno insegnato tantissimo.
D: Raccontaci se ti va un aneddoto che hai avuto in cucina?
R: Per esempio… che grazie alle cucine di Masterchef Italia 1^ edizione, talent in cui io mi sono classificata al terzo posto, ho avuto la svolta della mia vita lavorativa? Ebbene si, grazie a questa bellissima esperienza, ho avuto la conferma che la mia vita sarebbe ruotata intorno alla cucina.
D: Cosa ti lega alla tua cucina di origine?
R: la volontà di non far dimenticare le ricette di una volta.
D: Ma torniamo alle tue origini. Cosa apprezzi di più della cucina Mediterranea? Quali sono secondo te gli ingredienti cardine?
R: la qualità e la varietà degli ingredienti assolutamente. Come faccio a scegliere? Tutti sono importanti e si completano insieme. Dall’olio, agli agrumi, dagli salumi, alle verdure di stagione come il mio amato Radicchio di Treviso, all’arte casearia.
D: Con che criteri scegli gli ingredienti per le ricette che fai a casa e proponi?
R: In assoluto la stagionalità, possibilmente km0.
D: Oggi si parla molto di tassare le merendine per i nostri figli tu cosa ne pensi? credi che bisognerebbe portare nelle scuole primarie la formazione di una buona e sana alimentazione?
R: Raramente in casa sono entrate le merendine. Una buona torta fatta in casa, pane burro e marmellata… cosa c’è di meglio e di più salutare?
D: Quali potrebbero essere i progetti da portare nelle scuole?
R: perché non proporre dei corsi di cucina come materia scolastica? Perché non insegniamo ai nostri bimbi a prepararsi la merenda?
D: Il piatto che più ami cucinare?
R: Un po’ tutti, adoro preparare il risotto ma preparare dolci mi rilassa e mi piace un sacco.
D: Il piatto che proprio no riesci a fare?
R: forse è più giusto che non amo fare: la selvaggina.
D: Quale è l’ingrediente che usi più in cucina è perché
R: Beh l’olio extravergine d’oliva sempre, le spezie, in particolare il peperoncino, e le erbe aromatiche, manco a dirlo il timo.
D: A quali chef ti sei ispirata?
R: Pare brutto se non ho uno chef in particolare? Attingo idee un po’ da tutti.
D: per concludere C’è la daresti una ricetta veloce?
R: difficile scegliere… perché non date un’occhiata al mio blog?

E si ha propio ragione difficile pure sceglierla la ricetta allora tutti a visitare il suo blog e i social …. dove qui!
https://www.timoevaniglia.com/ , @timoevaniglia, , https://www.facebook.com/ilenia.bazzacco

Grazie per la bella intervista speriamo di averti ad uno dei nostri show cooking

Intervista a @lorsoincucina Alessandro li Calzi

Le nostre interviste, si intensificano e sempre di grande personaggi molto conosciuti su Istagram. Oggi sicuramente conosceremo a parere nostro il più simpatico fra i food blogger il suo account sembra un po …. animalesco ma vi assicuriamo che è l’incontrario

D: Grazie Alex per aver accettato il nostro invito, veniamo subitoal dunque con la prima domanda, Siciliano di origine appassionato di cucina  Parlaci un po’ di te
R: Appassionato di cucina sin da s piccolo perché provengo da una famiglia di buone forchette, credo che la cucina sia un bel modo per comunicare con gli altri
D: Certo che l’account “lorsoincucina” per la prima parte ha qualcosa che rispecchia l’animale?
R: Diciamo di si! Ha a che fare con l’animale, l’orso con la sua mastodonticità è simbolo di forza… ed poiché io non sono piccolino..e mi piace mangiare come un orso, direi che è azzeccato!
D: eventi, collaborazioni importanti parlaci delle esperienze che ti sono rimaste nel cuore quelle che in qualche modo ti hanno lasciato un segno
R: Ho fatto tante collaborazioni fin dall’inizio, diciamo che quelle con l’azienda Mielizia, sono tra quelle che mi porto nel cuore.Fare gli show cooking mi piace molto perché mi mette in contatto diretto con le persone
D: La passione per il cibo è la cucina da dove viene?
R: Bella domanda! Sicuramente mamma e nonna me l’hanno trasmessa, ma poiché mi piace molto viaggiare, mi ha sempre arricchito conoscere la cucina dei posti che ho visitato
D: Oggi si parla molto di cucina tanto in televisione che sul web cosa ne pensi di questa moda?
R: Penso che è una bella cosa, perché alla fine la cucina è cultura e se raccontata bene ci fa conoscere la storia di un posto o di un popolo.
D: Sul tuo blog abbiamo visto che hai realizzato un ricettario con un gruppo di persone con diversa abilità ci parli di questa tua esperienza che crediamo sia stata bellissima?
R: Ho lavorato per 13 anni in una comunità per disabili. Il cibo piace a loro come a tutti, e con il cibo riuscivo a catturare la loro attenzione. Un anno a Natale abbiamo deciso di convogliare le ricette che realizzavamo nei laboratori settimanali, di cucina in un ricettario, da regalare alle loro famiglie
D: Quando queste persone che a gli occhi forse di tanti sembrano diverse ma che invece esprimono una gran voglia di fare, raccontaci qualche aneddoto in proposito
R: Ricordo ancora di un paziente di nome Crisitian, che era  di difficile gestione ed anche molto irascibile, quando neccessitavamo di tenerlo calmo, allora gli facevo impastare la pizza,distraendolo così e facendolo appassionare a quello che stava facendo.
D: Oggi si parla molto di ricette cucina ma poco di prodotti e di produttori, quelli che ancora oggi a grande fatica realizzano prodotti seguendo le antiche tradizioni pensi che bisognerebbe dare più risalto? E cosa proporresti?
R: Penso che i piccoli produttori dovrebbero farsi conoscere un pò di più, ed il web in questo momento per loro potrebbe essere l’asso nella manica.
D: In famiglia cosa pensano di questa tua passione e del successo che ti sta regalando?
R: Ne sono orgogliosi, anche se a volte mi rimproverano che dovrei stare un po a dieta !
D: Si parla tanto di dieta mediterranea, ma pensi che veramente che questa sia conosciuta?
R: A proposito di dieta.. si penso che sia conosciuta ed ormai diffusa, dieta mediterranea vuol dire mangiar bene e in un modo genuino.
D: Sicilia una grande territorio che da anni è conosciuto anche per la sua cultura gastronomica, quale piatto e o ricetta porti nel cuore?
R: Sono tanti i piatti che porto nel cuore della mia terra d’origine, forse la pasta alla norma è uno di quelli che amo di più,
D: Con l’arrivo nel nord Italia di sicuro avrai avuto un primo approccio ai nuovi piatti e prodotti di questo quale è stato il primo impatto 
R: Il primo impatto è stato quello di voler curiosare , cosa mi sarebbe piaciuto di più.Poiché quando sono arrivato al nord, ho fatto tappa a Piacenza per qualche anno, gnocco fritto e pisarei e fasò, sono stati un buon inizio.
D: A proposito di cucina tipica Siciliana arancino o Aracina? 
R: Arancina
D: Hai uno chef e o cuoco di riferimento?
R: SI Sonia Peronaci
D: di sicuro il tuo profilo o blog ti ha fatto conoscere   tanti personaggi più o meno noti, chi ti ha colpito realmente?
R: Sonia Peronaci. per la tenacia , la bravura nel saper raccontare le ricette, per avere una visione innovativa della cucina attraverso il web
D: Ci racconti di qualche aneddoto simpatiche che ti sia capitato in questi anni di militanza sul web
R: l’estate scorsa mi trovavo a spacca Napoli per la mia prima volta ed ho sentito una signora che diceva al marito. Guarda quello è l’orso in cucina io lo seguo sempre sui social, andiamo a conoscerlo…
D: Tanti uomini in cucina ma poche donne pensi che sia la rivincita dei maschi a prendere il sopravvento nel mondo della cucina?
R: No assolutamente, penso che le donne ci sono e piano piano stanno venendo fuori
D: Hai molti follower che ti seguono ti senti responsabile per quello che posti sia sui social che sul tuo blog?
R: Io racconto la mia vita sul blog e sui social, le ricette sono quello che mi piace fare e mangiare, la responsabilità che ho verso i miei follower, è quella di farli sorridere attraverso la mia esplosione di positività
D: Carne pesce verdura quali di questi elementi preferisci?
R: Pesce e verdura
D: Ti piacerebbe poter incontrare i tuoi follower per una serata all’insegna della condivisione?
R: Assolutamente si, sarebbe un bel traguardo
D: Molti giovani vorrebbero intraprendere la professione di cuochi o di chef tu cosa consiglieresti a loro?
R: Dico che di sicuro è un lavoro duro, ma regala tante soddisfazioni, ma i sacrifici sono davvero tanti, ci vuole costanza
D: Il piatto che più non riesci a fare?
R: La pasta frolla
D: Quello del cuore?
R: La pizza
D: Siamo prossimi al Carnevale ci daresti una ricetta rigorosamente per una serata a due? O qualcosa di tipico per il carnevale ovvio Siciliano
R: Pizza fritta ” crispelle fritte” , per san Valentino qualsiasi piatto a base di pesce

Ingredienti

1lt di latte

300 g di riso per risotti

150 g di farina

100 g miele

8 g di zucchero

16 g di lievito di birra disidratato

zeste di in arancia grattugiato

sale qb

cannella qb

zucchero a velo

olio di semi per frittura

Fate bollire il latte, versate il riso e fate cuocere a fuoco basso fino ad assorbimento. Mescolate di tanto in tanto. Se il latte non bastasse aggiungerne poco per volta altro. Quando il riso e’ stracotto, spegnete la fiamma e lasciatelo intiepidire. Aggiungete zucchero, farina, la scorza di arancia grattugiata ,il sale ed il lievito( che avrete sciolto in una tazzina d’acqua). Impastate bene in una ciotola capiente aiutandovi con un cucchiaio di legno. Coprite e lasciate lievitare per due ore circa.A questo punto versate un po’ per volta l’impasto lievitato su un tagliere. Formate dei cilindri con una spatola e fateli scivolare nell’olio bollente. Cuocete sino a doratura. Asciugare bene con carta assorbente l’olio In eccesso . Servire con miele liquido , cannella e zucchero a velo.

Che dire una bella presentazione grazie e per chi vuole seguire ancora più da vicino il nostro amico non deve fare altro che seguire questi link https://www.lorsoincucina.it/ , https://www.instagram.com/lorsoincucina/ , https://www.instagram.com/lorsoincucina/

Gabriella Gasparini

Intervista alla food blogger @gabriellagasparinireal

Di certo su istagram spopola con i suoi 22,4 mila follower noi che la seguiamo un pò intimoriti dai suoi numeri e dai suoi successi ci chiedevamo se una intervista c’è l’ha concedeva. Ma solo due messaggi è abbiamo conosciuto una donna fantastica, socievole disponibile ma sopratutto simpaticissima e grande appassionata di cucina, d’altronde quello che passa in rete è la pura verità. Quindi immergiamoci in questa bellissima intervista che ci ha concesso per conoscere non la food blogger famosa ma puramente …….. Gabriella Gasparini

D: Tanti scelgono il nome del profilo diverso, tu invece hai scelto il tuo nome è cognome come mai questa scelta ?
R: Ho deciso di scegliere il mio nome perché è quello che mi rappresenta sono io.
D: Libri, eventi, collaborazioni importanti parlaci delle esperienze che ti sono rimaste nel cuore quelle che in qualche modo ti hanno lasciato un segno ?
R: La prima è stata amore a prima vista ovvero La Prova del Cuoco è quella che poi mi ha portato da Benedetta Parodi ai Menù ed essere scelta come figurante nella sua trasmissione. Nel tempio della cucina italiana ho imparato molto sul campo , i tempi televisi della diretta, il dover aver tutto organizzato ,i passaggi di una ricetta che in televisione non sono semplici, bisogna averli chiari in mente.
D: La passione per il cibo è la cucina da dove viene ?
R: Dalla mia nonna, mi divertivo molto da piccola con lei in cucina
D: Oggi si parla molto di cucina tanto in televisione che sul web cosa ne pensi di questa moda ?
R: Che al di là della moda, la cucina è convivialità, tradizione. Se ci pensiamo bene tra i bisogni primari dell’uomo c’è quello di nutrirsi per cui la cucina ha origini antiche e primordiali.
D: Sul tuo blog abbiamo visto un articolo che mette in risalto la salvaguardia delle ricette della tradizione, come ben sai anche noi portiamo questo progetto inerente alla grande tradizione della nostra Regione conosci ho hai mai realizzato una ricetta Campana? Se si quale’
R: Si ho provato a fare il casatiello, il ciambellone salato con salumi e formaggi. La vostra regione vanta delle tradizioni culinarie antiche e molto ricche ,avete molti prodotti Dop eccellenti e c’è solo l’imbarazzo della scelta, ricco di prelibatezze uniche al mondo.
D: Oggi si parla molto di ricette cucina ma poco di prodotti e di produttori, quelli che ancora oggi a grande fatica realizzano prodotti seguendo le antiche tradizioni pensi che bisognerebbe dare più risalto? E cosa proporresti?
R: Concordo con voi, di solito si parla solo della ricetta ma ricordiamoci che per avere un buon piatto occorre usare prodotti di qualità. Penso che oltre alla ricetta bisognerebbe soffermarci sul prodotto, su come nasce, come si produce e parlare del territorio perché alcuni prodotti se nascono in certe regioni italiane ci sarà un perché, non hanno tutti lo stesso clima e sapore.
D: Passione per la cucina e per le cose buone, da dove arrivano ?
R: Io uso sempre prodotti a km0 della mia terra, per fare invece ricette regionali mi avvalgo dei produttori di quella zona.Amo il mio paese e penso che dovremmo parlare di più dei nostri prodotti che sono unici al mondo ma che tutti cercano di imitare.
D: In famiglia cosa pensano di questa tua passione e del successo che ti sta regalando ?
R: In famiglia tutti amano la  cucina per cui è una passione di famiglia.
D: Si parla tanto di dieta mediterranea, ma pensi che veramente che questa sia conosciuta ?
R: Molti sentono parlare della dieta che è riconosciuta come patrimonio dell’Unesco ma secondo me molti non la applicano alla regola.
D: Hai uno chef e o cuoco di riferimento ?
R: In Italia ne ho due : Massimo Bottura che è della mia città e Antonino Cannavaciuolo.
D: Fra le tue foto tanti personaggi più o meno noti, chi ti ha colpito realmente?
R: Mike Bongiorno ,ho avuto la fortuna di conoscerlo alla Ruota della Fortuna, un grande professionista ,ti faceva sentire a tuo agio e ti sentivi in sintonia con lui.
D: Ci racconti di qualche aneddoto simpatiche che ti sia capitato in questi anni di militanza sul web
R: Un aneddoto è quello legato alla dicitura dell’olio evo ( extra vergine di oliva). Una signora mi ha scritto dicendomi che non riusciva a trovare la marca evo del prodotto e se poteva utilizzare un altro olio. Oppure con la dicitura q.b. ( quanto basta) la stessa identica cosa.
D: Tanti uomini in cucina ma poche donne pensi che sia la rivincita dei maschi a prendere il sopravvento nel mondo della cucina ?
R: No, non la penso così , penso che una volta la donna era considerata la regina del focolare perché stava a casa, ora che anche la donna ha la sua autonomia lavorativa, è spesso fuori casa,  molti uomini si sono avvicinati alla cucina.E dove non ci fosse la donna in casa qualcuno deve pur cucinare. E la cucina è convivialità, amore per il buon cibo .
D: Hai molti follower che ti seguono ti senti responsabile per quello che posti sia sui social che sul tuo blog ?
R: Direi  proprio di si, cercare di fare dei contenuti di qualità lo è, eccome.
D: Carne, pesce verdura quali di questi elementi preferisci ?
R: Guarda io tutti e tre ma mi piace consumare anche molto la frutta.
D: Ti piacerebbe poter incontrare i tuoi follower per una serata all’insegna della condivisione ?
R: Si sarebbe un’esperienza unica.
D: Molti giovani vorrebbero intraprendere la professione di cuochi o di che tu cosa consiglieresti a loro ?
R: Se è quello che desiderano : fare l’istituto alberghiero, di studiare e di fare tanta pratica. La cucina è fatica ma è anche soddisfazione.
D: Il piatto che ce più non riesci a fare?
R: Non amo molto fare le trippe.
D: Quello del cuore?
R: Le lasagne mi ricordano la domenica con la famiglia tutta a tavola e momenti felici.
D: Siamo prossimi al San Valentino ci daresti una ricetta rigorosamente per una serata a due
R: Come ricetta vi consiglio un risotto con Champagne e melograno.

La nostra amica la potete anche seguire sui profili social e web cosi da rimanere sempre in contatto

https://www.instagram.com/gabriellagasparinireal/

https://www.facebook.com/gabriellagasparini.it/

Intervista a @genny.gram

Devo fare le mie scuse personali per non aver pubblicato in tempo debito questa intervista, ma la simpatia e la generosità che arriva già dal suo nome mi ha tolto un peso dall’anima. La ringrazio per l’attenzione dovuta nei miei e nei nostri confronti ma veniamo subito al dunque. Oggi conosceremo più da vicino la simpaticissima Genny Campana doc trasferitasi al nord ma portando con se tutta la cucina partenopea.

D: Ciao Generosa  e grazie per aver accettato questa intervista. Iniziamo con una “domanda obbligatoria”, ma che ci serve per introdurti ai nostri lettori: come è iniziata la tua esperienza di food blogger e per quali motivi?
R: Sono io che ringrazio voi. La mia avventura è iniziata in modo del tutto casuale: mia figlia ha creato il mio profilo su Instagram nel 2017 per poter essere votata in un contest. Incuriosita dal social e con molto tempo a disposizione, ero appena rientrata in Italia dopo anni di vita all’ estero, ho scelto la cucina come tema del mio profilo. Nasco come estetista, ma ho sempre amato cucinare, ho sempre avuto una vera curiosità per il cibo e così nasce @genny.gram
D: Come è nata la passione per la cucina e come mai hai scelto Instagram per    proporla
R: E’ molto semplice spiegare come e’ nata la mia passione per la cucina. Sono cresciuta in una casa dove la tavola era sempre apparecchiata, mia madre riusciva a organizzare un pranzo per gli ospiti improvvisi con davvero pochi ingredienti. Per me era vera magia. Ho scelto Instagram, perche’ amo fotografare ed e’ il social piu’ vicino al mio modo di essere, comunicativo e di grande condivisione
D: Cosa ne pensi del social Instagram?
R: Instagram mi ha permesso di conoscere virtualmente moltissime persone, di approfondire amicizie, ricevere consigli e darne. Credo sia un mezzo di comunicazione tra i piu’ validi, attraverso la fotografia si possono trasmettere vere emozioni, come tutti i social va usato nel modo giusto, ma per fortuna siamo liberi di scegliere in quale modo, io personalmente guardo alla qualità, ma non posso dire di non essere felice per la mia crescita
D: Nei tuoi profili social cosa ti piace di più mettere in evidenza ?
R: Sicuramente la semplicità e l’eleganza sono i punti che più metto in evidenza. Quando posto una foto, lo scatto mi deve rappresentare, non mi accontento facilmente e sono abbastanza esigente. Nella descrizione dei piatti aggiungo la simpatia e l’ironia che fanno parte del mio carattere
D: Che ruolo hanno avuto le tue tradizioni e in generale la tua famiglia nella tua formazione gastronomica?
R: Come detto sopra, mia madre e’ sempre stata una grande cuoca. A casa si e’ sempre dato grande importanza ai piatti della tradizione. Le nostre origini sono Campane, negli anni ci siamo spostati all’estero e poi nel nord Italia, quindi le mie conoscenze gastronomiche spaziano davvero molto, ma nel cuore porto la cucina della mia terra d’origine
D: Quando sei critica quando vai a cena fuori? e cosa vorresti che un ristorante offrisse di più ai suoli clienti ?
R: Sono diventata più critica negli ultimi anni, cioè da quando si sono affinate le mie conoscenze gastronomiche, leggo sempre prima le recensioni. Da un ristorante mi aspetto soprattutto il rispetto per la tradizione, amo la novità ma senza stravolgere troppo i piatti. E’ importante il servizio, guardo molto alla tavola e credo che il personale debba sempre essere disponibile verso il cliente ed avere una maggiore conoscenza dei piatti proposti
D: Pensi che la passione per la cucina potrebbe essere per te il tuo lavoro
R: Ci penso spesso: questa passione potrebbe evolversi in qualche cosa di più?  Mi piacerebbe.
D: cosa ne pensano i tuoi Familiari della tua avventura come Food blogger?
R: Loro sono stati i miei primi fans, mi hanno incoraggiata da subito e ancora mi supportano e sopportano quando fanno da cavie come primi assaggiatori dei miei piatti.
D: In cucina hai preso spunto da tua madre o da qualche altra persona?
R: A casa oltre a mia madre, cucinava anche mio padre e pure bene, ma la mamma e’ stata la mia ispiratrice
D: Raccontaci se ti va un aneddoto che hai avuto in cucina?
R: Avevo 19 anni circa, vivevo gia’ da sola e mi sono cimentata nella preparazione degli gnocchi di patate per degli amici ospiti a casa. Li ho preparati con largo anticipo e al momento di buttarli nell’acqua erano ammassati e mollicci, immangiabili, ho rimediato con una veloce e classica carbonara.
D: Cosa ti lega alla tua cucina di origine ?
R: Sicuramente i pranzi in famiglia, con genitori, nonni e zii. Siamo sempre stati molto uniti ed era bello vederci tutti insieme a condividere cibo e affetti
D: Ma torniamo alle tue origini. Cosa apprezzi di più della cucina Mediterranea? Quali sono secondo te gli ingredienti cardine ?
R: È sicuramente la cucina più varia per antonomasia, ricca di prodotti della tradizione, amo le verdure, i latticini e le castagne prodotti nella mia terra
D: Con che criteri scegli gli ingredienti per le ricette che fai a casa e/o proponi?
R: Guardo molto alla qualità e provenienza del prodotto (non sono fan del Bio), spesso propongo piatti del riciclo e non amo lo spreco. A casa non si butta via niente, quindi se qualche cosa avanza o prima che un alimento si deteriori, penso a come dargli nuova vita.
D: Oggi si parla molto di tassare le merendine per i nostri figli tu cosa ne pensi? credi che bisognerebbe portare nelle scuole primarie la formazione di una buona e sana alimentazione ?
R: Ammiro molto Michele Obama, ha fatto una grande battaglia negli Stati Uniti per cambiare il concetto di sana alimentazione, partendo dalle mese scolastiche. Sarebbe importantissimo educare sin da piccoli ad una buona alimentazione, mangiare bene e’ indice di buona salute. Non so se tassare le merendine sia una soluzione, ma sicuramente se noi adulti iniziassimo a pensare che cucinare e’ bello e farlo con i nostri figli e’ anche divertente, allora credo che qualche cosa potrebbe si cambiare.
D: Quali potrebbero essere i progetti da portare nelle scuole ?
R: I miei figli hanno frequentato la Scuola Europea a Monaco di Baviera. Il piccolo alle elementari ha partecipato ad un corso di cucina, per lui e’ stata una esperienza formativa interessante e divertente, nonostante l’eta’. Oggi ha 20 anni e sta volentieri in cucina con me, e’ uno dei miei ammiratori più’ critici. Questa potrebbe essere una buona iniziativa da portare nelle scuole.
D: Il piatto che più ami cucinare ?
R: La pasta e il riso in generale, mi diverte inventare abbinamenti nuovi, creando piatti colorati e stuzzicanti.
D: Il piatto che proprio no riesci a fare?
R: I dolci non sono il mio forte.
D: Quale è l’ingrediente che usi più in cucina è perché ?
R: Uso molto la curcuma per i suoi effetti benefici e il colore vivace, l’ho portato a casa persino dal mio ultimo viaggio alle Mauritius e l’olio d’oliva, quello buono che metto a crudo sui miei piatti
D: A quali chef ti sei ispirata ?
R: Sembrerà strano, con i miei genitori sono cresciuta guardando programmi televisivi di cucina, poi più grande ho seguito quelli di Gordon Ramsy, forse lui è quello che ho ammirato per primo. Non mi sono ispirata a nessuno in particolare, guardo più alle singole creazioni.
D: per concludere C’è la daresti una ricetta veloce?
R: Certo ” Un risotto all’uva rosata”

Ingredienti per 4 persone

300 gr. di riso carnaroli

100 gr. di gorgonzola dolce

Parmigiano Reggiano q.b

Burro, scalogno, brodo

Preparazione :
Tostare il riso con burro e scalogno, allungare il brodo fino quasi a cottura, aggiungere il gorgonzola e mantecare con il parmigiano. In una padella ho sciolto del burro ho tagliato a metá i chicchi d’uva e li ho lasciati insaporire, una parte verrà aggiunta al riso e con alcuni ho decorato il piatto 

ringraziamo la nostra amica per essersi concessa speriamo di averla ancora fra di noi per qualche consiglio e/o ricetta seguite le sue stories su @genny.gram

Intervista a chefmery86

D: Ciao Maria Pia   e grazie per aver accettato questa intervista. Iniziamo con una “domanda obbligatoria”, ma che ci serve per introdurti ai nostri lettori: come è iniziata la tua esperienza di food blogger e per quali motivi?
R: ciao e grazie a voi, la mia esperienza e iniziata leggendo commenti di persone appassionate non che di colleghi che apprezzavano i miei piatti e le mie fotografie, chi e’ food blogger deve avere la conoscenza delle materie prime, poter scegliere, provare anche lo stesso alimento di differenza marca e differente preparazione, conservazione, fare una cernita per poterne valutare al meglio le proprietà e la qualità, questo fa parte del mio mestiere, recensire in primis per il mio operato ed in seguito fornire consigli ed altro in generale ad utenti che mi seguivano e che seguono. Il tutto e iniziato lavorando e man mano perché’ per me e importante poter esprimermi, e una bella sensazione quando la gente ti segue, ti sostiene, si crea un circuito di rispetto reciproco, e posso divulgare il mio sapere e la mia conoscenza ovviamente nei termini giusti.
D: Come è nata la passione per la cucina e come mai hai scelto Instagram per proporla
R: Credo che la passione la si ha dentro, man mano durante il corso degli eventi anche con la nostra partecipazione a farlo emergere e coltivarla, nel mio caso la passione per la cucina mi e stata tramandata dalle mie nonne a mia madre e infine a me. Ho iniziato come mio profilo personale scegliendo altro come portale ma Instagram lo vedo come un mezzo molto completo in comunicazione, molto amplio e ben fatto, un portale professionale oltre che valido a mio avviso dove puoi esprimere te stesso e stampare la propria impronta
D: Cosa ne pensi del social Instagram
R: è un portale social molto valido a mio avviso, molto meno confusionario rispetto ad altri portali social. Innovativo , puoi spaziare , ampliare tramite la propria professionalità e tra diversi metodi che instragram offre , molto comodo e utile in comunicazione.
D: Nei tuoi profili social cosa ti piace di più mettere in evidenza
R: sono una persona artistica essendo maestra d arte nel mio lavoro e molto presente la parte artistica, amo la fotografia uso molto curare a livello visivo e fotografico i miei piatti, sicuramente in evidenza metto in primis il design del mio piatto e successivamente al particolare che riesco a mettere in risalto tramite la fotografia. Mi piace catturare il dettaglio , credo che il dettaglio e molto importante non che risalti alla vista, il dettaglio fa la differenza sicuramente rendendo ancora più interessante un piatto.
D: Che ruolo hanno avuto le tue tradizioni e in generale la tua famiglia nella tua formazione gastronomica?
R: le tradizioni sono importantissime fanno parte del nostro essere, sono meridionale, al sud le tradizioni sono fondamentali ed importanti, rispetto e mantengo le tradizioni, nella mia cucina spazio molto dal tradizionale alla nouvelle cousine ed unisco spesso la cucina italiana a quella internazionale, la mia famiglia mi ha supportato nella mia crescita professionale poiché di mestiere hanno fatto altro.
D: Quando sei critica quando vai a cena fuori? e cosa vorresti che un ristorante offrisse di più ai suoli clienti ?
R: Sono abbastanza critica essendo del mestiere specie quando le materie prime vengono trattate non in modo professionale non dandogli il giusto valore, lo divento ancora di più quando alcuni alimenti sono a me cari, il cibo e un modo per trasmettere al cliente chi sei , nel far capire al cliente la propria personalità e quando noto che non ce alcun valore ne importanza in ciò che si offre e nel modo sbagliato di manipolare determinati alimenti capisco che e solo lavoro , tirare avanti senza una ragione senza rispetto altrui. Il cliente a mio avviso va coccolato ed educato ma nello stesso tempo devi offrire il massimo, questo a volte mi impedisce di mangiare fuori perché anche un piatto semplice e buono viene trasformato in qualcosa assolutamente non accettabile.
D: Pensi che la passione per la cucina potrebbe essere per te il tuo lavoro
R: assolutamente si , le passioni vanno coltivate, alcune restano solo tali altre mutano diventandone il mestiere.. la mia passione e diventata il mio mestiere
D: cosa ne pensano i tuoi Familiari della tua avventura come Food blogger?
R: la mia famiglia ne e entusiasta come per ogni mia scelta che adopero , mi supporta e ne sono assolutamente felici.
D: In cucina hai preso spunto da tua madre o da qualche altra persona?
R: nella mia cucina per portare avanti la tradizione pugliese prendo spunto da mia madre, ma come idee , abbinamenti ecc ho preso spunti da un’altra persona, diciamo un idolo , attualmente ne ho diversi , si prende spunto da cio che stimola e suscita emozioni, prendo spunto anche da oggetti o semplicemente da parti della natura come un fiore per avere l idea o semplicemente nasce un idea di piatto , diciamo che colgo il momento
D: Raccontaci se ti va un aneddoto che hai avuto in cucina?
R: Mah , non ho un vero e proprio aneddoto, la cucina e poesia , e arte , e emozioni, quello che penso e dico spesso e che bisogna cucinare divertendosi , sperimentare, provare, solo cosi le proprie emozioni non svaniscono.
D: Ma torniamo alle tue origini. Cosa apprezzi di più della cucina Mediterranea? Quali sono secondo te gli ingredienti cardine?
R: sicuramente della cucina mediterranea apprezzo la semplicità e leggerezza non e solo un regime alimentare ma si tratta di un vero stile di vita che affonda le sue radici tra diversi popoli, la cucina mediterranea e un incontro diverso modo tradizionale di cibarsi non e schematica e’ salutare , che lega diverse colture dalla nostra italiana alla greca alla turca, libanese , spagnola ecc…, Secondo me come ingredienti principali trovo l’olio extra vergine di oliva assolutamente come primo ingrediente ricco di grassi monoinsaturi consumato crudo ottimo per il cuore,  come ortaggio ottima la melanzana di diverse varietà e ognuna con una propria proprietà colore e sapore, contraddistinta la mediterranea da frutta fresca, secca oleosa , legumi ricchi di fibre e vitamine, latticini e pesce azzurro , sicuramente sono questi gli elementi
D: Con che criteri scegli gli ingredienti per le ricette che fai a casa e proponi?
R: sicuramente scelgo il prodotto in base alla stagione , quindi assolutamente prodotti stagionali e non fuori stagione, scegliere il prodotto fresco di raccolta, assumere o comunque proporre un ingrediente sicuramente per la loro maturazione naturale e non fuori al suo periodo , questo sicuramente modifica sia la proprietà’ nutrizionale l’apporto di vitamina sali minerali ed altro.. valuto da dove deriva, e il prodotto in se, la stagionali’
D: Oggi si parla molto di tassare le merendine per i nostri figli tu cosa ne pensi? credi che bisognerebbe portare nelle scuole primarie la formazione di una buona e sana alimentazione?
R: io diffido da ciò che imbustato vendono poiché’ sono ricchi di grassi e di altre sostanze che danneggiano il nostro organismo in primis del bambino, purtroppo per mantenere intatto il prodotto e duraturo hanno aggiunta di sostanza chimiche per favorirne gusto conservazione ecc.. la chimica esiste per un motivo , anche se spesso non sana , molto non sana, ma facilita ed aiuta spesso persone che per mancanza di tempo o altro rimediano con cose industriali. Molti progetti scolastici sono stati presi in considerazione e sviluppati ma non sempre questo continua nel tempo. Se si avesse più tempo del normale le mamme hanno modo di preparare cose naturali, salutari , e nutrienti per i propri figli, ma come la politica ecc non siamo noi a determinare questo.
D: Quali potrebbero essere i progetti da portare nelle scuole?
R: sicuramente di stimolare i progetti nel fornire alimenti sani e ricchi di ciò che il nostro corpo ha bisogno
D: Il piatto che più ami cucinare?
R: piatti di mare principalmente mare, amo molto cucinare antipasti e primi a base di mare, e giocare con le varie consistenze tra cotto e crudo , caldo e freddo, morbido e croccante.
D: Quale è l’ingrediente che usi più in cucina è perché
R: uso moltissimo e quasi difficilmente manca e il limone. Il limone e un ingrediente che adoro personalmente come mio gusto personale, ma che e perfettamente perfetto per dare la spinta in piu’ ed un contrasto nel giusto dosaggio , specialmente in piatti a base di mare
D: A quali chef ti sei ispirata?
R: come primo chef Antonino Cannavacciuolo, mi rispecchio molto in lui come semplicità’ nel piatto e per la delicatezza al palato, inoltre Carlo Cracco dopo aver partecipato ad Hell’s kitchen ho potuto conoscerlo, e Heinz back della pergola di Roma ..  diciamo che ogni persona ha un tratto particolare che mi colpisce, valuto la persona per poi il suo modo di cucinare
D: per concludere C’è la daresti una ricetta veloce?
R: spaghettone di gragnano (clicca sul link per acquistarlo) in crema verde di basilico e rucola , tartare di branzino lasciando il suo sapore fresco e delicato , e briciole di pane aromatizzate al profumo di lime e aglio
PREPARAZIONE:

Sbollentare in acqua salata portata a bollore , lessare il basilico e la rucola ben lavata per 10 secondi e riporla in una bastardella con acqua fredda e ghiaccio , questo bloccherà la cottura e fermerà il colore vivo della clorofilla. Nella stessa acqua dove si ha sbollentato la rucola e basilico cuocere la pasta… lo spaghettone di Gragnano, se si vuole dare un sapore piu ruvido al palato usare uno spaghetto di Gragnano integrale o ai 5 cereali. Mentre la pasta è in cottura prepariamo la salsa e la tartare di branzino. Tagliare il filetto di branzino a brunoiuse taglio preciso e piccolo di un cubetto di 5 mm , mettere il branzino in una bastardella condire semplicemente con sale rosa, pepe nero, olio extra vergine di oliva e riporre in cella frigo ben coperto. Per le briciole di pane, tritare il pane raffermo , condire con sale e pepe e un filo di olio extra vergine di oliva, padella calda porre uno spicchio di aglio in camicia ( con tutta la pelle) aggiungere le briciole di pane e velocemente far tostare le briciole fino a che non assumono un colore bello dorato, togliere subito per evitare che continuando la cottura si brucino, riporre in una bastardella aggiungere lo zeste di lime ( buccia solo la parte verde e non bianca essendo molto amara), coprire e mettere da parte. Salsa verde, in un boccale alto porre la rucola e il basilico tenuto da parte in acqua fredda e ghiaccio, regolare di sale, aggiungere poco olio extra vergine e frullare ad immersione, aggiungendo man mano altro olio a filo incorporando aria fino a quando la salsa risulti liscia e lucida. Per dare una nota tostata, aggiungere a piacere pinoli tostati, o lamelle di mandorla tostata. Scolare la pasta al dente, tenere l’acqua di cottura da parte, lontano dal fuoco saltare ed amalgamare lo spaghetto con la salsa verde.Impiattare formando il nido di spaghetto , formare una quenelle di branzino in cima al nido, un filo di olio extra vergine di oliva, ed infine le briciole croccanti, decorare a piacere con germoglio o fiore di basilico





 

intervista alla food blogger aquolina3

D: Il tuo account acquolina-3 cosa vorrà dire ?
R: A tutti noi, è capitato di aver l acquolina in bocca davanti ad una pietanza  dal profumo e dall’aspetto invitante e questo mi ha ispirato a dare il nome al mio blog
D: Parlaci un po’ di te?
R: Sono cresciuta ad Afragola in provincia di Napoli ma da anni vivo nel Casertano, ho due bambini meravigliosi e da quando sono mamma mi sono dedicata esclusivamente alla famiglia
D: Come ti sei appassionata al cibo ?
R: Ho vissuto in una famiglia numerosa dove per ogni festivita’ o ricorrenza ci si riuniva per stare insieme e assaporare i piatti di nonna. Ricordo me da bambina che ammiravo la nonna , mia mamma e le mie zie affaccendarsi davanti i fornelli, è  li che ho iniziato ad appassionarmi  cercando di carpire ogni piccolo segreto della cucina napoletana. Ho ancora in mente la nonna che preparava il Pane, profumi  e sapori di una volta che cerco di trasmettere in ogni mio piatto.
D: In una ricetta quale è l’ingrediente principale che ti piace inserire?
R: in genere non ho un ingrediente principale, ma uso molto le verdure per fare in modo che i miei figli possano mangiarle, è risaputo i ragazzi non amano le verdure e quindi cerco sempre il modo migliore per cucinarle, arrostite, gratinate e sempre molto colorate cosi da fargli venire l’acquolina……..
D: Come nascono le tue ricette?
R: Le mie ricette nascono a volte per caso, scegliendo gli ingredienti che ho a disposizione, altre volte, ripropongo dei piatti tipici dando ad ogni mia pietanza un tocco di particolarità che la rende mia.
D: Quale è il rapporto con i tuoi follower?
R: Per me è necessario avere sempre un contatto giornaliero con i miei follower, rispondendo ad ogni commento, condividendo con loro ricette, cercando di andare oltre il mondo virtuale perché so benissimo che dietro ad ogni schermo ad ogni touch c’è una persona
D: Abbiamo visto che metti molta attenzione alle foto che posti, sei una appassionata di foto o ti aiuta qualcuno?
R: Le foto che posto le faccio io, cerco sempre di rendere migliore ogni mio scatto, penso che in un blog la foto sia importantissima, perché tramite questa devo cercare di trasmettere il gusto ed i sapori tali da far venire l’acquolina e poi anche l’occhio vuole la sua parte.
D: Cosa ne pensi degli chef che amano sperimentare nuove ricette e stravolgono quelle della tradizione?
R: In cucina tutto è concesso, credo che sperimentare per dare un tocco di personalità al piatto sia lecito ma non sono d’accordo nello stravolgere del tutto le ricette della tradizione.
D: Hai uno chef di riferimento ?
R: Non ho uno chef di riferimento adoro tantissimo gli chef italiani prendendo talvolta spunto dalle loro ricette ma ho sempre seguito ed amo seguire le ricette non italiane del grande chef Gordon James Ramsay, mi piacerebbe incontrarlo un giorno.
D: I tuoi familiari cosa ne pensano di questa avventura? Ti sono vicino?
R: Ho sempre cucinato per i miei familiari ed hanno sempre apprezzato i miei piatti, la mia avventura sui social è nata per gioco ed inizialmente credevano rimanesse tale, poi con il passar del tempo vedendo l’amore e l’impegno profuso e costante mi sono sempre stati più vicini, apprezzando i miei piatti anche perché sono i primi ad assaggiarli.
D: Il tuo profilo è seguito da molti followers ti senti responsabile bei loro confronti per le ricette che posti ?
R: Si mi sento un po’ responsabile perché mi fa piacere riscontrare il loro favore sui piatti che propongo
D: Ti farebbe piacere incontrare tutti loro ad una cena dove sarai la protagonista della cucina?
R: Si un mio sogno ma purtroppo so irrealizzabile……..
D: Dieta mediterranea cosa ne pensi ?
R: Penso che sia giusta ed è importante abituare i bambini fin da piccoli a mangiare sano inserendo ogni giorno frutta e verdura preparandola ogni volta, come faccio io con i miei figli, in modo diverso.
D: Quale è il tuo rapporto con il cibo?
R: Adoro mangiare, ho dei piatti preferiti e mi piace assaggiare pietanze nuove.
D: Cosa consiglieresti ad una mamma per le merendine dei loro figli?
R: Io consiglio la frutta ed ogni tanto perché no delle belle torte fatte in casa e dei dolcetti
D: Pasta, pesce, carne quale di questo ingrediente preferisci?
R: Amo tutti questi ingredienti ma se dovessi essere messa dinanzi ad una scelta sceglierei la pasta fatta in casa e perché no da abbinare con il pesce o con la carne.
D: Ad ogni piatto spesso si abbina un vino, tu hai qualche preferenza?
R: I vini vanno sempre abbinati anche se preferisco il vino rosso
D: Per finire una ricetta veloce c’è la potresti dare?
R: Si una ricetta veloce e molto gustosa Pasta Patate e Provola:

Ingredienti PER 4 Persone

400 gr di pasta mista corta

800 gr di patate

Olio extra vergine di oliva

½ cipolla

250 gr di provola

50 gr di parmigiano

1 carota piccola

Sale

Pepe

Costa di sedano

Acqua quanto basta

Pomodorini ( a piacere se piace un po rossa)

PROCEDIMENTO:

Fate soffriggere olio , cipolla , carote e sedano che avete precedentemente tritato , aggiungete le patate  tagliate a tocchetti piccoli e fate insaporire coprite con dell’acqua aggiungere   il pomodoro sale e pepe. Fate cuocere a fuoco vivo per venti minuti  mescolando di tanto in tanto, cotte le patate   buttate la pasta, aggiustate di sale è un po’ di parmigiano .Nel frattempo che la pasta finisce di cuocere tagliate la provola a pezzettoni,  una volta finita la cottura della pasta aggiungete la provola ,trasferite la pasta nei piatti e spolverizzate con abbondante parmigiano. Se volete potete renderla ancora piu gustosa trasferendo tutta la pasta in una pirofila, aggiungere la provola e spolverizzare la superficie con parmigiano, infornarla a 190° per circa 15 minuti  o fino alla gratinatura  in forno gia caldo .Un piatto da far venire l’acquolina..

Buon appetito































intervista a Valeria Capomaccio @acquario_blu

Oggi intervistiamo un altra cara amica conosciuta su istagram e la vogliamo ringraziare per averci concesso un pò del suo tempo prezioso

D: Il tuo account Acquario_blu cosa vorrà dire?
R: Il nome dato al mio account viene principalmente dal mio segno zodiacale: sono dell’ Acquario. Il blu, invece, mi ricorda il mare.
D: Parlaci un po’ di te?
R: Sono nata e cresciuta in un paese di mare: Gaeta. Da bambina dopo la scuola me ne andavo al porticciolo a vedere i pescatori che si imbarcavano per la pesca. Il mare ha rappresentato molto nella mia vita ed ancora è parte integrante della stessa. Sono un avvocato, moglie e madre di due ragazzi, ormai indipendenti. Mi piace leggere romanzi e libri di cucina. Amo, inoltre, passeggiare sulla spiaggia a contatto diretto con il mare.
D: Come ti sei appassionata al cibo?
R: La mia passione per il cibo è nata fin da piccola, a casa di mia nonna materna che era sempre in cucina a preparare le pietanze della tradizione gaetana. Ho cominciato così a cucinare i miei primi piatti, sempre sotto l’ occhio vigile della nonna. Mi ricordo ancora la soddisfazione che ho provato la prima volta che ho cucinato da sola: la soddisfazione di mangiare qualcosa che avevo preparato io è stata immensa.
D:In una ricetta quale è l’ingrediente principale che ti piace inserire?
R: Nelle mie ricette non manca quasi mai il pomodoro. Secondo me, conferisce una nota mediterranea al piatto, addolcisce, ma dà la giusta acidità e, naturalmente, aggiunge un tocco di colore
D: Come nascono le tue ricette?
R: Le mie ricette nascono dalla semplicità e dalla fantasia .Quando si rientra a casa dal lavoro, potersi preparare un pranzo o una cena deve essere piacevole, quindi piatti che con pochi ingredienti possono risultare gustosi. Capita anche che si debba improvvisare con quello che c’è nel frigo: allora qui entra in gioco la fantasia a creare con poco una squisita pietanza.
D: Quale è il rapporto con i tuoi follower?
R: E ’difficile poter seguire quotidianamente tutti i follower, ma io faccio del mio meglio. Dietro ognuno di loro c’è un volto e una storia. Con alcuni si è creata una vera e propria amicizia, tanto da sentirsi spesso, con altri una disponibilità a condividere consigli e piccoli trucchi nella cucina
D: Abbiamo visto che metti molta attenzione alle foto che posti, sei una appassionata di foto o ti aiuta qualcuno ?
R: Mi occupo da sola delle foto. Mi piace che uno scatto possa trasmettere a chi lo guarda, tutta la passione che io metto nel realizzare un piatto attraverso dettagli e luci, visto che è difficile trasmettere la bontà.
D: Cosa ne pensi degli chef che amano sperimentare nuove ricette e stravolgono quelle della tradizione?
R: Penso che i piatti tradizionali dovrebbero rimanere tali ma, vivendo in un epoca in cui sono cambiate le abitudini alimentari, quando si va al ristorante, non ci si accontenta più del solito piatto ma si cerca sempre qualcosa di innovativo. Ecco che gli chef si sono dovuti adeguare ai gusti della maggioranza, modificando, a volte, un piatto della tradizione.
D: Hai uno chef di riferimento ?
R: Tra i tanti chef di oggi, quello a cui faccio riferimento è Cannavacciuolo. Per me rappresenta la sintesi tra la tradizione e l’ innovazione. I suoi piatti nascono dalla tradizione partenopea, ma con un tocco di modernità, che non stravolge del tutto i sapori della sua terra .La semplicità degli ingredienti che usa nella sua cucina,  il modo in cui li trasforma  e li presenta, sono per me un ottimo spunto.  
D: I tuoi familiari cosa ne pensano di questa avventura? Ti sino vicino?
R: Sono tutti molto contenti. E’ stata proprio mia figlia ad aprire la mia pagina Instagram, per fare in modo che nel mio tempo libero potessi condividere i miei piatti con chi come me ama cucinare. Mi ha aperto anche un blog : Cucinavistamare.com, dove scrivo e spiego le mie ricette passo per passo.
D: Il tuo profilo è seguito da molti followers ti senti responsabile bei loro confronti per le ricette che posti ?
R: Certamente! cerco di essere sempre a disposizione, se hanno dubbi o richieste da farmi sulle mie ricette. E poi quando ne realizzano qualcuna e ti ringraziano perché è piaciuta, è una bella soddisfazione.
D: Ti farebbe piacere incontrare tutti loro ad una cena dove sarai la protagonista della cucina?
R: Sarebbe bellissimo conoscere le persone che ti seguono con affetto e ancor di più poter cucinare per loro, magari collaborando tutti insieme. Chissà se un giorno potrà accadere.
D: Dieta mediterranea cosa ne pensi ?
R: Penso che la dieta mediterranea sia la più completa e valida .La frutta, le verdure, l’ olio extravergine di oliva , di cui il nostro Paese è grande produttore, sono gli alimenti di cui non dovremmo mai fare a meno perché ci aiutano a mantenere il nostro corpo in salute e in attività.
D: Quale è il tuo rapporto con il cibo?
R: Mi piace mangiare un po’ di tutto senza eccedere. Se mangio un primo piatto a pranzo ,la sera ceno con verdure, carne o pesce. Ma non rinuncio mai ad una bella pizza, sia fatta in casa, che gustata in pizzeria.
D: Cosa consiglieresti ad una mamma per le merendine dei loro figli?
R: Da mamma so che i bambini adorano le merendine e che si lasciano spesso influenzare dalle pubblicità e dagli amici. Non sono contraria, ma bisognerebbe scegliere quelle più semplici ,ma soprattutto non devono rappresentare la quotidianità. Bisogna cercare di abituarli a fare merenda con un frutto, una fetta di pane e marmellata e, quando si può, cimentarsi a fare un dolce a casa da dargli a colazione o a merenda.
D: Pasta, pesce, carne quale di questo ingrediente preferisci?
R: Preferisco il pesce ,visto che vivendo in un paese di mare, fin da piccola sono stata abituata a mangiarlo. Lo preparo in tutti i modi, specie abbinato alla pasta.
D: Ad ogni piatto spesso si abbina un vino, tu hai qualche preferenza ?
R: Preparando spesso piatti di pesce, preferisco i vini bianchi. Quello che abbino spesso alle mie insalate di mare ,agli antipasti di pesce è il Pinot Grigio.
D: Per finire una ricetta veloce c’è la potresti dare ?

R: La mia ricetta non può essere che di mare :  Spaghetti con le cozze
Ingredienti:

180 gr di spaghetti;

1\2 kg di cozze;

1\2 bicchiere di vino bianco;

5 \6 pomodorini;

olio extravergine di oliva, peperoncino, aglio, prezzemolo q.b.

Procedimento: Pulire le cozze, metterle in un tegame con un filo di olio e con coperchio e farle aprire. Appena pronte, sgusciarle, tenendone qualcuna a parte con il guscio per guarnire i piatti. Filtriamo il fondo di cottura delle cozze e teniamo a parte. In una padella mettiamo olio, aglio, peperoncino. Facciamo soffriggere qualche minuto, poi aggiungiamo le cozze, il vino e facciamo evaporare. Uniamo i pomodori tagliati a spicchi e cuociamo ancora qualche minuto. Portiamo a cottura gli spaghetti, scoliamo e versiamoli nella padella aggiungendo un po’ dell’ acqua di cottura delle cozze. Rigiriamo bene e aggiungiamo il prezzemolo sminuzzato. Serviamo guarnendo con qualche cozza con guscio conservate in precedenza.




𝙎𝙥𝙖𝙜𝙝𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙧𝙞𝙨𝙤𝙩𝙩𝙖𝙩𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙗𝙤𝙩𝙩𝙖𝙧𝙜𝙖 𝙙𝙞 𝙩𝙤𝙣𝙣𝙤 𝙚 𝙪𝙤𝙫𝙖 𝙙𝙞 𝙨𝙖𝙡𝙢𝙤𝙣𝙚

Ecco una nuova ricetta della nostra amica @ilgustodianna, amante della dieta mediterranea e dei suoi profumi, oggi ci presenta una deliziosa ricetta impregnata dei profumi del mare un delizioso spaghetto risottato con uova di salmone, tutto come sempre all’insegna delle cose buone. Quindi mano ai fornelli e per domani avete risolto il vostro pranzo domenicale.

Per preparare un piatto di spaghetti risottati sono necessari pochi ingredienti, purché siano di ottima qualità, come la scelta della bottarga di tonno che verrà semplicemente grattugiata sugli spaghetti, regalando al piatto un sapore di mare, deciso insieme ad un tocco di colore dato dalle delicatissime uova di salmone. Non mi resta altro che augurarvi una buon pranzo

Pronti ad indossare il grembiule e spostiamoci in cucina

Ingredienti per 4 persone:

360 gr di Spaghetti

2 spicchi aglio

40 gr. olio extravergine d’ oliva evo

5 cucchiai di bottarga di tonno grattugiata

50 gr. uova di salmone 

Preparazione

Mettete a bollire l’acqua con poco sale e fate cuocere gli spaghetti fino alla metà del tempo indicato per la cottura. Nel frattempo, in una padella capiente sfumate l’olio con l’aglio e sciogliete al suo interno un cucchiaio di bottarga, scolate gli spaghetti direttamente nel condimento e proseguite la preparazione aggiungendo qualche mestolo di acqua di cottura della pasta. A questo punto, si formerà una cremina data dall’amido che rilascia la pasta, rendendo il condimento avvolgente. Terminate la cottura. Impiattate gli spaghetti e cospargeteli di bottarga grattugiata a maglie larghe e guarnite il piatto con le uova di salmone. Buon appetito

Intervista alla foodblogger Masha_chef84

Oggi conosciamo meglio la foodblogger Masha_chef84, ormai amica di tanti clic sul social Istagram e anche di belle telefonate per condividere le nostre esperienze. Ma visto i numeri e le condivisioni, crediamo che anche i suoi e i nostri follower vorranno conoscerla un pò meglio

Ciao Masha  e grazie per aver accettato questa intervista. Iniziamo con una “domanda obbligatoria”, ma che ci serve per introdurti ai nostri lettori: come è iniziata la tua esperienza di foodblogger e per quali motivi?
R: ciao e grazie mille a voi. Ho iniziato in realtà senza volerlo per superare un momento un po’ particolare della mia vita segnato dalla perdita di mio padre, a cui ero molto legata. Ma nei miei piani non era previsto di diventare foodblogger. Semplicemente condividevo qualcosa che mi piaceva.

Come è nata la passione per la cucina e come mai hai scelto Instagram per promuoverti ?
R: la passione per la cucina credo sia un dono ben radicato nel dna della mia famiglia. Mi è sempre piaciuto pasticciare e non mi sono mai data per vinta, neanche quando facevo delle vere e proprie “schifezze”. Instagram non lo conoscevo molto e ho scelto quel canale casualmente perché facebook era popolato sempre dalle solite persone mentre instagram mi ha dato la possibilità di conoscere persone nuove e di imparare tanto
Cosa ne pensi del social Instagram?
R: inizialmente era molto bello, poi è stato sporcato da persone che hanno solo voglia di apparire, bot, gruppi scambi like e tante altre scorrettezze. Tutte queste pratiche sono andate a discapito di chi ha scelto la strada della correttezza. Ci sono persone iscritte a decine di gruppi di scambio like al solo scopo di fare salire i loro post , la cosiddetta vanity metrics, che è diventata una vera e propria ricerca di approvazione. Ora ci sto solo ed esclusivamente per la bellezze di alcuni rapporti creati
Nei tuoi profili social cosa ti piace di più mettere in evidenza?
R: la passione che ci metto, soprattutto per i lievitati. Ma in generale cerco di far vedere come sono fatta davvero attraverso i miei piatti
Oltre al tuo profili Istagram dove possono trovare le tue ricette i nostri follower
R: Come è risaputo su Istagram potete trovare sempre i post è le mie ricette, ma si sa che Istagram è veloce quindi ricette, notizie e tanto altro potete collegarvi al mio blog all’indirizzo www.cucinaconmasha.com blog che curo personalmente
Che ruolo hanno avuto le tue tradizioni  e in generale la tua famiglia nella tua formazione gastronomica?
R: le tradizioni della mia terra le porto sempre con me e le rispetto ancora oggi. La mia famiglia, i sapori della Calabria sono una parte fondamentale per me
Quanto sei critica quando vai a cena fuori ? e cosa vorresti che un ristorante offrisse di più ai suoli clienti ?
R: cerco di non essere eccessivamente critica anche perché tendenzialmente vado in locali di cui mi fido. Ma se capito in posti nuovi, allora se c’è qualcosa che non mi piace non riesco a fingere. Stando sempre molto attenta ai sapori , purtroppo, poi il palato diventa esigente.  Solitamente alcuni ristoranti lasciano molto a desiderare in termini di servizio e di rapporto qualità prezzo, soprattutto nelle località turistiche. Ecco, a volte, la mancanza di formazione del personale, si tramuta in una pessima esperienza per il cliente e tante volte il cibo, rispetto a questo passa in secondo piano. Andare a cena fuori per me è una coccola e voglio viverla come tale.
Pensi che la passione per la cucina potrebbe essere per te il tuo lavoro ?
R: Nella vita mai dire mai, al momento non saprei.
Cosa ne pensano i tuoi Familiari della tua avventura come food blogger?
R: loro sono molto contenti per me.
In cucina hai preso spunto da tua madre o da qualche altra persona?
R: A casa mia ho avuto l’imbarazzo della scelta, ma mi sono ispirata anche a molti chef.
A quali chef ti sei ispirata ?
R: Canavacciuolo e Montersino
Raccontaci se ti va un aneddoto che hai avuto in cucina?
R: Beh se ne vuoi uno simpatico è stato il mio primo pollo disossato. Povera bestia l’ho ridotta veramente male. Volevo fare il pollo ripieno ma , credimi, se avesse potuto quel pollo sarebbe scappato via. Fortunatamente da cotto sembrava decente ed alla fine era buono, ma non credo disosserò mai un altro pollo in vita mia
Cosa ti lega alla tua cucina di origine ?
R: i ricordi della mia infanzia, perciò non sparirà mai dalla mia tavola
Ma torniamo alle tue origini. Cosa apprezzi di più della cucina Mediterranea ? Quali sono secondo te gli ingredienti cardine?
R: su tutto l’olio, un buon olio evo, con la giusta coratina ha il potere di stravolgere un piatto. Poi, da buona calabrese, il peperoncino, le verdure, non so scegliere perché non rinuncerei a nessuno di loro.
Con che criteri scegli gli ingredienti per le ricette che fai a casa e proponi?
R: uno solo la qualità perché puoi fare tutte le ricette che vuoi, ma se la base è scadente il risultato sarà mediocre.
Oggi si parla molto di tassare le merendine per i nostri figli tu cosa ne pensi? credi che bisognerebbe portare nelle scuole primarie la formazione di una buona e sana alimentazione ?
R: credo che andrebbe insegnato ai bambini la consapevolezza alimentare, che non significa demonizzare le merendine, ma significa fornire al bambino l’alternativa sana. Credo che la comodità abbia preso il sopravvento, i prodotti industriali, preconfezionati hanno sostituito, in alcune famiglie, la buona cucina fatta in casa. Ecco perché occorrerebbe far riscoprire alla famiglie la bontà delle cose fatte in casa. Ben vengano le merendine, se date con moderazione. A me gli estremismi non piacciono. Però mi piacerebbe educare i bambini a scegliere bene.
Quali potrebbero essere i progetti da portare nelle scuole?
R: per esempio dei laboratori scolastici dove si insegna al bambino a fare una torta semplice, o altro, in collaborazione con le scuole di cucina locali. Sarebbe un momento di doppia aggregazione per i piccoli.
Il piatto che più ami cucinare ?
I lievitati in generale
Il piatto che proprio non riesci a fare ?
R: le interiora
per concludere C’è la daresti una ricetta veloce?
R: Una caprese mille foglie per rendere omaggio alla Campania.

Per 4 persone

6 sfoglie di pasta fresca per lasagna

2 pomodori dolci

1 buona mozzarella di bufala

È sufficiente coppare la sfoglia per lasagne e friggerla in abbondante olio e lasciarla scolare su  carta assorbente. Condite con qualche minuto di anticipo i pomodori, con un buon olio evo, sale, basilico, origano, peperoncino se volete.Quando la sfoglia sarà ancora calda componete la millefoglie, alternate uno strato di pasta fritta, uno di pomodoro, uno di pasta fritta ancora ed uno di mozzarella. Semplice e veloce .


Grazie noi tutti ti ringraziamo per averci dato la possibilità di conoscerti ancora meglio sopratutto come persona. Ti auguriamo il successo che ti meriti, poi aspettiamo tutti i tuoi post