Intervista a Ilenia Bazzacco @timoevaniglia

Innamorata del sud, non potevo che leggere questa frase sul suo sito che anche noi un pò ci siamo innamorati delle sue ricette. Quindi ci siamo chiesti: una innamorata del sud non può mancare alle nostre interviste pochi clic, qualche messaggio, e la sua intervista bella e pronta per tutti noi quindi conosciamola meglio

D: Ciao Ilenia  e grazie per aver accettato questa intervista. Iniziamo con una “domanda obbligatoria”, ma che ci serve per introdurti ai nostri lettori: come è iniziata la tua esperienza di food blogger e per quali motivi?
R: Grazie a voi. La mia esperienza di food blogger è nata non da tantissimo, in effetti non mi definisco una food blogger. Ho aperto il blog per la voglia di condividere, di trasmettere quello che ho imparato negli anni di attività. Si perché, oltre a curare i miei social e il blog, conduco una trasmissione di cucina su 7 Gold (@2chiacchiereincucina), collaboro con aziende del settore per stesura di ricette e video ricette, tengo corsi di cucina per amatori, show cooking e lavoro come libera professionista come cuoca a chiamata. Insomma, un po’ più di food blogger.
D: Come è nata la passione per la cucina e come mai hai scelto Instagram per    proporla
R: Sono del parere che, con la passione per cucina, ci nasci. Da piccolina ho sempre amato pasticciare e “rubare”, attraverso i profumi e i gesti, i segreti delle nonne e della mamma, è sempre stato molto naturale per me. Ho scelto Instagram perché, al giorno d’oggi, è il mezzo più veloce per arrivare alle persone, la fotografia è la prima cosa che ti cattura.
D: Cosa ne pensi del social Instagram
R: Penso che non sia cosa facile da capire come tutti pensano.E’ un social che è in continua evoluzione.
D: Nei tuoi profili social cosa ti piace di più mettere in evidenza?
R: la mia cucina, la mia passione, i piatti che mi rappresentano, il mio lavoro, la mia passione per la fotografia
D:
.Che ruolo hanno avuto le tue tradizioni e in generale la tua famiglia nella tua formazione gastronomica?
R: Assolutamente un ruolo importantissimo. Da buona veneta, amo far conoscere i piatti della mia regione. Però non mi limito. L’Italia intera ha dei piatti fantastici. Mio marito ha i genitori napoletani per cui sono letteralmente affascinata da questa cucina ricca di sapori e di tradizioni.
D: Quando sei critica quando vai a cena fuori? e cosa vorresti che un ristorante offrisse di più ai suoli clienti ?
R: Lavorando nelle cucine dei ristoranti, so quanto lavoro e quanta fatica c’è dietro ad un piatto. In ogni caso porto rispetto per chi ci lavora. Sedermi ad un tavolo di un ristorante per me è motivo di crescita e di conoscenza, anche se magari non è di mio gusto. Cosa vorrei? Vorrei più cucine a vista, ecco, questo si.
D: Pensi che la passione per la cucina potrebbe essere per te il tuo lavoro
R: Io sono tra quelle persone fortunate che ha trasformato la propria passione in lavoro. Sono una libera professionista da ben otto anni.
D: Cosa ne pensano i tuoi Familiari della tua avventura come Food blogger?
R: I miei familiari mi hanno sempre appoggiato sia nel mio lavoro che come blogger.
D: In cucina hai preso spunto da tua madre o da qualche altra persona?
R: Mia mamma non è una grande appassionata di cucina. Piuttosto mia suocera e la nonna di mio marito, Abruzzese mi hanno insegnato tantissimo.
D: Raccontaci se ti va un aneddoto che hai avuto in cucina?
R: Per esempio… che grazie alle cucine di Masterchef Italia 1^ edizione, talent in cui io mi sono classificata al terzo posto, ho avuto la svolta della mia vita lavorativa? Ebbene si, grazie a questa bellissima esperienza, ho avuto la conferma che la mia vita sarebbe ruotata intorno alla cucina.
D: Cosa ti lega alla tua cucina di origine?
R: la volontà di non far dimenticare le ricette di una volta.
D: Ma torniamo alle tue origini. Cosa apprezzi di più della cucina Mediterranea? Quali sono secondo te gli ingredienti cardine?
R: la qualità e la varietà degli ingredienti assolutamente. Come faccio a scegliere? Tutti sono importanti e si completano insieme. Dall’olio, agli agrumi, dagli salumi, alle verdure di stagione come il mio amato Radicchio di Treviso, all’arte casearia.
D: Con che criteri scegli gli ingredienti per le ricette che fai a casa e proponi?
R: In assoluto la stagionalità, possibilmente km0.
D: Oggi si parla molto di tassare le merendine per i nostri figli tu cosa ne pensi? credi che bisognerebbe portare nelle scuole primarie la formazione di una buona e sana alimentazione?
R: Raramente in casa sono entrate le merendine. Una buona torta fatta in casa, pane burro e marmellata… cosa c’è di meglio e di più salutare?
D: Quali potrebbero essere i progetti da portare nelle scuole?
R: perché non proporre dei corsi di cucina come materia scolastica? Perché non insegniamo ai nostri bimbi a prepararsi la merenda?
D: Il piatto che più ami cucinare?
R: Un po’ tutti, adoro preparare il risotto ma preparare dolci mi rilassa e mi piace un sacco.
D: Il piatto che proprio no riesci a fare?
R: forse è più giusto che non amo fare: la selvaggina.
D: Quale è l’ingrediente che usi più in cucina è perché
R: Beh l’olio extravergine d’oliva sempre, le spezie, in particolare il peperoncino, e le erbe aromatiche, manco a dirlo il timo.
D: A quali chef ti sei ispirata?
R: Pare brutto se non ho uno chef in particolare? Attingo idee un po’ da tutti.
D: per concludere C’è la daresti una ricetta veloce?
R: difficile scegliere… perché non date un’occhiata al mio blog?

E si ha propio ragione difficile pure sceglierla la ricetta allora tutti a visitare il suo blog e i social …. dove qui!
https://www.timoevaniglia.com/ , @timoevaniglia, , https://www.facebook.com/ilenia.bazzacco

Grazie per la bella intervista speriamo di averti ad uno dei nostri show cooking

Intervista a @lorsoincucina Alessandro li Calzi

Le nostre interviste, si intensificano e sempre di grande personaggi molto conosciuti su Istagram. Oggi sicuramente conosceremo a parere nostro il più simpatico fra i food blogger il suo account sembra un po …. animalesco ma vi assicuriamo che è l’incontrario

D: Grazie Alex per aver accettato il nostro invito, veniamo subitoal dunque con la prima domanda, Siciliano di origine appassionato di cucina  Parlaci un po’ di te
R: Appassionato di cucina sin da s piccolo perché provengo da una famiglia di buone forchette, credo che la cucina sia un bel modo per comunicare con gli altri
D: Certo che l’account “lorsoincucina” per la prima parte ha qualcosa che rispecchia l’animale?
R: Diciamo di si! Ha a che fare con l’animale, l’orso con la sua mastodonticità è simbolo di forza… ed poiché io non sono piccolino..e mi piace mangiare come un orso, direi che è azzeccato!
D: eventi, collaborazioni importanti parlaci delle esperienze che ti sono rimaste nel cuore quelle che in qualche modo ti hanno lasciato un segno
R: Ho fatto tante collaborazioni fin dall’inizio, diciamo che quelle con l’azienda Mielizia, sono tra quelle che mi porto nel cuore.Fare gli show cooking mi piace molto perché mi mette in contatto diretto con le persone
D: La passione per il cibo è la cucina da dove viene?
R: Bella domanda! Sicuramente mamma e nonna me l’hanno trasmessa, ma poiché mi piace molto viaggiare, mi ha sempre arricchito conoscere la cucina dei posti che ho visitato
D: Oggi si parla molto di cucina tanto in televisione che sul web cosa ne pensi di questa moda?
R: Penso che è una bella cosa, perché alla fine la cucina è cultura e se raccontata bene ci fa conoscere la storia di un posto o di un popolo.
D: Sul tuo blog abbiamo visto che hai realizzato un ricettario con un gruppo di persone con diversa abilità ci parli di questa tua esperienza che crediamo sia stata bellissima?
R: Ho lavorato per 13 anni in una comunità per disabili. Il cibo piace a loro come a tutti, e con il cibo riuscivo a catturare la loro attenzione. Un anno a Natale abbiamo deciso di convogliare le ricette che realizzavamo nei laboratori settimanali, di cucina in un ricettario, da regalare alle loro famiglie
D: Quando queste persone che a gli occhi forse di tanti sembrano diverse ma che invece esprimono una gran voglia di fare, raccontaci qualche aneddoto in proposito
R: Ricordo ancora di un paziente di nome Crisitian, che era  di difficile gestione ed anche molto irascibile, quando neccessitavamo di tenerlo calmo, allora gli facevo impastare la pizza,distraendolo così e facendolo appassionare a quello che stava facendo.
D: Oggi si parla molto di ricette cucina ma poco di prodotti e di produttori, quelli che ancora oggi a grande fatica realizzano prodotti seguendo le antiche tradizioni pensi che bisognerebbe dare più risalto? E cosa proporresti?
R: Penso che i piccoli produttori dovrebbero farsi conoscere un pò di più, ed il web in questo momento per loro potrebbe essere l’asso nella manica.
D: In famiglia cosa pensano di questa tua passione e del successo che ti sta regalando?
R: Ne sono orgogliosi, anche se a volte mi rimproverano che dovrei stare un po a dieta !
D: Si parla tanto di dieta mediterranea, ma pensi che veramente che questa sia conosciuta?
R: A proposito di dieta.. si penso che sia conosciuta ed ormai diffusa, dieta mediterranea vuol dire mangiar bene e in un modo genuino.
D: Sicilia una grande territorio che da anni è conosciuto anche per la sua cultura gastronomica, quale piatto e o ricetta porti nel cuore?
R: Sono tanti i piatti che porto nel cuore della mia terra d’origine, forse la pasta alla norma è uno di quelli che amo di più,
D: Con l’arrivo nel nord Italia di sicuro avrai avuto un primo approccio ai nuovi piatti e prodotti di questo quale è stato il primo impatto 
R: Il primo impatto è stato quello di voler curiosare , cosa mi sarebbe piaciuto di più.Poiché quando sono arrivato al nord, ho fatto tappa a Piacenza per qualche anno, gnocco fritto e pisarei e fasò, sono stati un buon inizio.
D: A proposito di cucina tipica Siciliana arancino o Aracina? 
R: Arancina
D: Hai uno chef e o cuoco di riferimento?
R: SI Sonia Peronaci
D: di sicuro il tuo profilo o blog ti ha fatto conoscere   tanti personaggi più o meno noti, chi ti ha colpito realmente?
R: Sonia Peronaci. per la tenacia , la bravura nel saper raccontare le ricette, per avere una visione innovativa della cucina attraverso il web
D: Ci racconti di qualche aneddoto simpatiche che ti sia capitato in questi anni di militanza sul web
R: l’estate scorsa mi trovavo a spacca Napoli per la mia prima volta ed ho sentito una signora che diceva al marito. Guarda quello è l’orso in cucina io lo seguo sempre sui social, andiamo a conoscerlo…
D: Tanti uomini in cucina ma poche donne pensi che sia la rivincita dei maschi a prendere il sopravvento nel mondo della cucina?
R: No assolutamente, penso che le donne ci sono e piano piano stanno venendo fuori
D: Hai molti follower che ti seguono ti senti responsabile per quello che posti sia sui social che sul tuo blog?
R: Io racconto la mia vita sul blog e sui social, le ricette sono quello che mi piace fare e mangiare, la responsabilità che ho verso i miei follower, è quella di farli sorridere attraverso la mia esplosione di positività
D: Carne pesce verdura quali di questi elementi preferisci?
R: Pesce e verdura
D: Ti piacerebbe poter incontrare i tuoi follower per una serata all’insegna della condivisione?
R: Assolutamente si, sarebbe un bel traguardo
D: Molti giovani vorrebbero intraprendere la professione di cuochi o di chef tu cosa consiglieresti a loro?
R: Dico che di sicuro è un lavoro duro, ma regala tante soddisfazioni, ma i sacrifici sono davvero tanti, ci vuole costanza
D: Il piatto che più non riesci a fare?
R: La pasta frolla
D: Quello del cuore?
R: La pizza
D: Siamo prossimi al Carnevale ci daresti una ricetta rigorosamente per una serata a due? O qualcosa di tipico per il carnevale ovvio Siciliano
R: Pizza fritta ” crispelle fritte” , per san Valentino qualsiasi piatto a base di pesce

Ingredienti

1lt di latte

300 g di riso per risotti

150 g di farina

100 g miele

8 g di zucchero

16 g di lievito di birra disidratato

zeste di in arancia grattugiato

sale qb

cannella qb

zucchero a velo

olio di semi per frittura

Fate bollire il latte, versate il riso e fate cuocere a fuoco basso fino ad assorbimento. Mescolate di tanto in tanto. Se il latte non bastasse aggiungerne poco per volta altro. Quando il riso e’ stracotto, spegnete la fiamma e lasciatelo intiepidire. Aggiungete zucchero, farina, la scorza di arancia grattugiata ,il sale ed il lievito( che avrete sciolto in una tazzina d’acqua). Impastate bene in una ciotola capiente aiutandovi con un cucchiaio di legno. Coprite e lasciate lievitare per due ore circa.A questo punto versate un po’ per volta l’impasto lievitato su un tagliere. Formate dei cilindri con una spatola e fateli scivolare nell’olio bollente. Cuocete sino a doratura. Asciugare bene con carta assorbente l’olio In eccesso . Servire con miele liquido , cannella e zucchero a velo.

Che dire una bella presentazione grazie e per chi vuole seguire ancora più da vicino il nostro amico non deve fare altro che seguire questi link https://www.lorsoincucina.it/ , https://www.instagram.com/lorsoincucina/ , https://www.instagram.com/lorsoincucina/

Gabriella Gasparini

Intervista alla food blogger @gabriellagasparinireal

Di certo su istagram spopola con i suoi 22,4 mila follower noi che la seguiamo un pò intimoriti dai suoi numeri e dai suoi successi ci chiedevamo se una intervista c’è l’ha concedeva. Ma solo due messaggi è abbiamo conosciuto una donna fantastica, socievole disponibile ma sopratutto simpaticissima e grande appassionata di cucina, d’altronde quello che passa in rete è la pura verità. Quindi immergiamoci in questa bellissima intervista che ci ha concesso per conoscere non la food blogger famosa ma puramente …….. Gabriella Gasparini

D: Tanti scelgono il nome del profilo diverso, tu invece hai scelto il tuo nome è cognome come mai questa scelta ?
R: Ho deciso di scegliere il mio nome perché è quello che mi rappresenta sono io.
D: Libri, eventi, collaborazioni importanti parlaci delle esperienze che ti sono rimaste nel cuore quelle che in qualche modo ti hanno lasciato un segno ?
R: La prima è stata amore a prima vista ovvero La Prova del Cuoco è quella che poi mi ha portato da Benedetta Parodi ai Menù ed essere scelta come figurante nella sua trasmissione. Nel tempio della cucina italiana ho imparato molto sul campo , i tempi televisi della diretta, il dover aver tutto organizzato ,i passaggi di una ricetta che in televisione non sono semplici, bisogna averli chiari in mente.
D: La passione per il cibo è la cucina da dove viene ?
R: Dalla mia nonna, mi divertivo molto da piccola con lei in cucina
D: Oggi si parla molto di cucina tanto in televisione che sul web cosa ne pensi di questa moda ?
R: Che al di là della moda, la cucina è convivialità, tradizione. Se ci pensiamo bene tra i bisogni primari dell’uomo c’è quello di nutrirsi per cui la cucina ha origini antiche e primordiali.
D: Sul tuo blog abbiamo visto un articolo che mette in risalto la salvaguardia delle ricette della tradizione, come ben sai anche noi portiamo questo progetto inerente alla grande tradizione della nostra Regione conosci ho hai mai realizzato una ricetta Campana? Se si quale’
R: Si ho provato a fare il casatiello, il ciambellone salato con salumi e formaggi. La vostra regione vanta delle tradizioni culinarie antiche e molto ricche ,avete molti prodotti Dop eccellenti e c’è solo l’imbarazzo della scelta, ricco di prelibatezze uniche al mondo.
D: Oggi si parla molto di ricette cucina ma poco di prodotti e di produttori, quelli che ancora oggi a grande fatica realizzano prodotti seguendo le antiche tradizioni pensi che bisognerebbe dare più risalto? E cosa proporresti?
R: Concordo con voi, di solito si parla solo della ricetta ma ricordiamoci che per avere un buon piatto occorre usare prodotti di qualità. Penso che oltre alla ricetta bisognerebbe soffermarci sul prodotto, su come nasce, come si produce e parlare del territorio perché alcuni prodotti se nascono in certe regioni italiane ci sarà un perché, non hanno tutti lo stesso clima e sapore.
D: Passione per la cucina e per le cose buone, da dove arrivano ?
R: Io uso sempre prodotti a km0 della mia terra, per fare invece ricette regionali mi avvalgo dei produttori di quella zona.Amo il mio paese e penso che dovremmo parlare di più dei nostri prodotti che sono unici al mondo ma che tutti cercano di imitare.
D: In famiglia cosa pensano di questa tua passione e del successo che ti sta regalando ?
R: In famiglia tutti amano la  cucina per cui è una passione di famiglia.
D: Si parla tanto di dieta mediterranea, ma pensi che veramente che questa sia conosciuta ?
R: Molti sentono parlare della dieta che è riconosciuta come patrimonio dell’Unesco ma secondo me molti non la applicano alla regola.
D: Hai uno chef e o cuoco di riferimento ?
R: In Italia ne ho due : Massimo Bottura che è della mia città e Antonino Cannavaciuolo.
D: Fra le tue foto tanti personaggi più o meno noti, chi ti ha colpito realmente?
R: Mike Bongiorno ,ho avuto la fortuna di conoscerlo alla Ruota della Fortuna, un grande professionista ,ti faceva sentire a tuo agio e ti sentivi in sintonia con lui.
D: Ci racconti di qualche aneddoto simpatiche che ti sia capitato in questi anni di militanza sul web
R: Un aneddoto è quello legato alla dicitura dell’olio evo ( extra vergine di oliva). Una signora mi ha scritto dicendomi che non riusciva a trovare la marca evo del prodotto e se poteva utilizzare un altro olio. Oppure con la dicitura q.b. ( quanto basta) la stessa identica cosa.
D: Tanti uomini in cucina ma poche donne pensi che sia la rivincita dei maschi a prendere il sopravvento nel mondo della cucina ?
R: No, non la penso così , penso che una volta la donna era considerata la regina del focolare perché stava a casa, ora che anche la donna ha la sua autonomia lavorativa, è spesso fuori casa,  molti uomini si sono avvicinati alla cucina.E dove non ci fosse la donna in casa qualcuno deve pur cucinare. E la cucina è convivialità, amore per il buon cibo .
D: Hai molti follower che ti seguono ti senti responsabile per quello che posti sia sui social che sul tuo blog ?
R: Direi  proprio di si, cercare di fare dei contenuti di qualità lo è, eccome.
D: Carne, pesce verdura quali di questi elementi preferisci ?
R: Guarda io tutti e tre ma mi piace consumare anche molto la frutta.
D: Ti piacerebbe poter incontrare i tuoi follower per una serata all’insegna della condivisione ?
R: Si sarebbe un’esperienza unica.
D: Molti giovani vorrebbero intraprendere la professione di cuochi o di che tu cosa consiglieresti a loro ?
R: Se è quello che desiderano : fare l’istituto alberghiero, di studiare e di fare tanta pratica. La cucina è fatica ma è anche soddisfazione.
D: Il piatto che ce più non riesci a fare?
R: Non amo molto fare le trippe.
D: Quello del cuore?
R: Le lasagne mi ricordano la domenica con la famiglia tutta a tavola e momenti felici.
D: Siamo prossimi al San Valentino ci daresti una ricetta rigorosamente per una serata a due
R: Come ricetta vi consiglio un risotto con Champagne e melograno.

La nostra amica la potete anche seguire sui profili social e web cosi da rimanere sempre in contatto

https://www.instagram.com/gabriellagasparinireal/

https://www.facebook.com/gabriellagasparini.it/

Intervista a @genny.gram

Devo fare le mie scuse personali per non aver pubblicato in tempo debito questa intervista, ma la simpatia e la generosità che arriva già dal suo nome mi ha tolto un peso dall’anima. La ringrazio per l’attenzione dovuta nei miei e nei nostri confronti ma veniamo subito al dunque. Oggi conosceremo più da vicino la simpaticissima Genny Campana doc trasferitasi al nord ma portando con se tutta la cucina partenopea.

D: Ciao Generosa  e grazie per aver accettato questa intervista. Iniziamo con una “domanda obbligatoria”, ma che ci serve per introdurti ai nostri lettori: come è iniziata la tua esperienza di food blogger e per quali motivi?
R: Sono io che ringrazio voi. La mia avventura è iniziata in modo del tutto casuale: mia figlia ha creato il mio profilo su Instagram nel 2017 per poter essere votata in un contest. Incuriosita dal social e con molto tempo a disposizione, ero appena rientrata in Italia dopo anni di vita all’ estero, ho scelto la cucina come tema del mio profilo. Nasco come estetista, ma ho sempre amato cucinare, ho sempre avuto una vera curiosità per il cibo e così nasce @genny.gram
D: Come è nata la passione per la cucina e come mai hai scelto Instagram per    proporla
R: E’ molto semplice spiegare come e’ nata la mia passione per la cucina. Sono cresciuta in una casa dove la tavola era sempre apparecchiata, mia madre riusciva a organizzare un pranzo per gli ospiti improvvisi con davvero pochi ingredienti. Per me era vera magia. Ho scelto Instagram, perche’ amo fotografare ed e’ il social piu’ vicino al mio modo di essere, comunicativo e di grande condivisione
D: Cosa ne pensi del social Instagram?
R: Instagram mi ha permesso di conoscere virtualmente moltissime persone, di approfondire amicizie, ricevere consigli e darne. Credo sia un mezzo di comunicazione tra i piu’ validi, attraverso la fotografia si possono trasmettere vere emozioni, come tutti i social va usato nel modo giusto, ma per fortuna siamo liberi di scegliere in quale modo, io personalmente guardo alla qualità, ma non posso dire di non essere felice per la mia crescita
D: Nei tuoi profili social cosa ti piace di più mettere in evidenza ?
R: Sicuramente la semplicità e l’eleganza sono i punti che più metto in evidenza. Quando posto una foto, lo scatto mi deve rappresentare, non mi accontento facilmente e sono abbastanza esigente. Nella descrizione dei piatti aggiungo la simpatia e l’ironia che fanno parte del mio carattere
D: Che ruolo hanno avuto le tue tradizioni e in generale la tua famiglia nella tua formazione gastronomica?
R: Come detto sopra, mia madre e’ sempre stata una grande cuoca. A casa si e’ sempre dato grande importanza ai piatti della tradizione. Le nostre origini sono Campane, negli anni ci siamo spostati all’estero e poi nel nord Italia, quindi le mie conoscenze gastronomiche spaziano davvero molto, ma nel cuore porto la cucina della mia terra d’origine
D: Quando sei critica quando vai a cena fuori? e cosa vorresti che un ristorante offrisse di più ai suoli clienti ?
R: Sono diventata più critica negli ultimi anni, cioè da quando si sono affinate le mie conoscenze gastronomiche, leggo sempre prima le recensioni. Da un ristorante mi aspetto soprattutto il rispetto per la tradizione, amo la novità ma senza stravolgere troppo i piatti. E’ importante il servizio, guardo molto alla tavola e credo che il personale debba sempre essere disponibile verso il cliente ed avere una maggiore conoscenza dei piatti proposti
D: Pensi che la passione per la cucina potrebbe essere per te il tuo lavoro
R: Ci penso spesso: questa passione potrebbe evolversi in qualche cosa di più?  Mi piacerebbe.
D: cosa ne pensano i tuoi Familiari della tua avventura come Food blogger?
R: Loro sono stati i miei primi fans, mi hanno incoraggiata da subito e ancora mi supportano e sopportano quando fanno da cavie come primi assaggiatori dei miei piatti.
D: In cucina hai preso spunto da tua madre o da qualche altra persona?
R: A casa oltre a mia madre, cucinava anche mio padre e pure bene, ma la mamma e’ stata la mia ispiratrice
D: Raccontaci se ti va un aneddoto che hai avuto in cucina?
R: Avevo 19 anni circa, vivevo gia’ da sola e mi sono cimentata nella preparazione degli gnocchi di patate per degli amici ospiti a casa. Li ho preparati con largo anticipo e al momento di buttarli nell’acqua erano ammassati e mollicci, immangiabili, ho rimediato con una veloce e classica carbonara.
D: Cosa ti lega alla tua cucina di origine ?
R: Sicuramente i pranzi in famiglia, con genitori, nonni e zii. Siamo sempre stati molto uniti ed era bello vederci tutti insieme a condividere cibo e affetti
D: Ma torniamo alle tue origini. Cosa apprezzi di più della cucina Mediterranea? Quali sono secondo te gli ingredienti cardine ?
R: È sicuramente la cucina più varia per antonomasia, ricca di prodotti della tradizione, amo le verdure, i latticini e le castagne prodotti nella mia terra
D: Con che criteri scegli gli ingredienti per le ricette che fai a casa e/o proponi?
R: Guardo molto alla qualità e provenienza del prodotto (non sono fan del Bio), spesso propongo piatti del riciclo e non amo lo spreco. A casa non si butta via niente, quindi se qualche cosa avanza o prima che un alimento si deteriori, penso a come dargli nuova vita.
D: Oggi si parla molto di tassare le merendine per i nostri figli tu cosa ne pensi? credi che bisognerebbe portare nelle scuole primarie la formazione di una buona e sana alimentazione ?
R: Ammiro molto Michele Obama, ha fatto una grande battaglia negli Stati Uniti per cambiare il concetto di sana alimentazione, partendo dalle mese scolastiche. Sarebbe importantissimo educare sin da piccoli ad una buona alimentazione, mangiare bene e’ indice di buona salute. Non so se tassare le merendine sia una soluzione, ma sicuramente se noi adulti iniziassimo a pensare che cucinare e’ bello e farlo con i nostri figli e’ anche divertente, allora credo che qualche cosa potrebbe si cambiare.
D: Quali potrebbero essere i progetti da portare nelle scuole ?
R: I miei figli hanno frequentato la Scuola Europea a Monaco di Baviera. Il piccolo alle elementari ha partecipato ad un corso di cucina, per lui e’ stata una esperienza formativa interessante e divertente, nonostante l’eta’. Oggi ha 20 anni e sta volentieri in cucina con me, e’ uno dei miei ammiratori più’ critici. Questa potrebbe essere una buona iniziativa da portare nelle scuole.
D: Il piatto che più ami cucinare ?
R: La pasta e il riso in generale, mi diverte inventare abbinamenti nuovi, creando piatti colorati e stuzzicanti.
D: Il piatto che proprio no riesci a fare?
R: I dolci non sono il mio forte.
D: Quale è l’ingrediente che usi più in cucina è perché ?
R: Uso molto la curcuma per i suoi effetti benefici e il colore vivace, l’ho portato a casa persino dal mio ultimo viaggio alle Mauritius e l’olio d’oliva, quello buono che metto a crudo sui miei piatti
D: A quali chef ti sei ispirata ?
R: Sembrerà strano, con i miei genitori sono cresciuta guardando programmi televisivi di cucina, poi più grande ho seguito quelli di Gordon Ramsy, forse lui è quello che ho ammirato per primo. Non mi sono ispirata a nessuno in particolare, guardo più alle singole creazioni.
D: per concludere C’è la daresti una ricetta veloce?
R: Certo ” Un risotto all’uva rosata”

Ingredienti per 4 persone

300 gr. di riso carnaroli

100 gr. di gorgonzola dolce

Parmigiano Reggiano q.b

Burro, scalogno, brodo

Preparazione :
Tostare il riso con burro e scalogno, allungare il brodo fino quasi a cottura, aggiungere il gorgonzola e mantecare con il parmigiano. In una padella ho sciolto del burro ho tagliato a metá i chicchi d’uva e li ho lasciati insaporire, una parte verrà aggiunta al riso e con alcuni ho decorato il piatto 

ringraziamo la nostra amica per essersi concessa speriamo di averla ancora fra di noi per qualche consiglio e/o ricetta seguite le sue stories su @genny.gram

Intervista al food blogger Luigi Palma

Dalla frecciarossa alla cucina…. velocemente

Il primo post che ho visto di Luigi mi ha subito incuriosito, poi una lunga chiacchierata tanto lunga che mi sono dovuto fermare tanto che la sua passione per la cucina attraversava l’etere cosi è stata subito amicizia. Io ora lo conosco e vorrei che lo conosciate anche voi, quindi passiamo subito alla sua intervista

  • Chi è Luigi Palma? parlaci un po’ di tè
    Buongiorno Beh cosa dire. Luigi è un ragazzino adolescente poco più che quarantenne, nato nell’alto Sannio, vissuto lì fino a 18 anni e poi emigrato in varie città italiane. Attualmente sono e spero di non cambiare più a Milano e precisamente Magenta, dove ho conosciuto la mia attuale splendida moglie Valentina
  • Sappiamo che fai il capotreno sulle Frecce quindi viaggi tanto, prendi spunto anche dalle regioni che visiti con il tuo lavoro
    Diciamo che avendo lavorato in Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte, Toscana, Campania, Lazio, e nuovamente Lombardia, ho avuto la possibilità di conoscere usi, costumi, tradizioni e l’arte culinaria. Conosco molto bene la Puglia e l’Umbria
  • Come ti sei appassionata al cibo?
    Beh direi passione per la cucina. A molti piace il cibo, ma non tutti sanno cucinare. Comunque ho iniziato a 9 anni a fare le prime frittate e girarle al volo in padella. E da lì ho coltivato la passione ma senza alcun titolo di studio inerente la stessa. Semplicemente autodidatta
  • In una ricetta quale è l’ingrediente principale che ti piace inserire?
    Il cuore. Battuta simpatica ma è la verità. Diciamo che l’ingrediente che non può e non deve è il sale
  • Come nascono le tue ricette ?
    Semplicemente dallo sperimentare. Io mi alzo di notte, penso, elaboro, e la mattina metto in pratica. Mi diverte tanto lo svuota frigo
  • Quale è il rapporto con i tuoi followers ?
    Molto cordiale, nel massimo del rispetto, senza mai invadere, e ringraziare sempre
  • Abbiamo visto che metti molta attenzione alle foto che posti, sei una appassionata di foto o ti aiuta qualcuno?
    Semplicemente autodidatta. Mai fatto corsi di fotografia. Il mio smartphone fa i miracoli
  • Cosa ne pensi degli chef che amano sperimentare nuove ricette e stravolgono quelle della tradizione?
    Non sono nella posizione di giudicare. Io amo sperimentare ma mantenendo sempre le mie tradizioni, e cioè L’Italia
  • Hai uno chef di riferimento ?
    Sono tutti bravi, ma a mio parere quello più sobrio anche nel preparare un piatto e Borghese. Infatti il nome del suo ristorante ha a che fare con “SEMPLICITÀ”
  • I tuoi familiari cosa ne pensano di questa avventura ? Ti sino vicino ?
    I miei hanno sempre accettato le mie decisioni. A volte anche non essendo felici ed a tratti anche molto contrariati. Ma nella stragrande mi hanno sempre supportato
  • Il tuo profilo è seguito da molti followers ti senti responsabile nei loro confronti per le ricette che posti ?
    Diciamo che mi sento più responsabile nei confronti di chi li assaggia i miei piatti. Se quest’ultimo non mi viene bene o non rispecchia le mie aspettative, non pubblico ed il followers non sa. Chi invece assaggia, il discorso cambia
  • Ti farebbe piacere incontrare tutti loro ad una cena dove sarai la protagonista della cucina ?
    Tutti sarebbe impossibile. Qualcuno volentieri
  • Dieta mediterranea cosa ne pensi ?
    Penso sia la migliore al mondo. Quale cosa più buona di uno Spaghetto allo Scarpariello
  • Quale è il tuo rapporto con il cibo ?
    Chi non ama mangiare, non potrà mai amare i fornelli. Io col tempo ho imparato a mangiare cose che mai avrei sognato. Solo perché le ho messe in pratica in cucina. Io amo mangiare
  • Cosa consiglieresti ad una mamma per le merendine dei loro figli ?
    Prodotti fatti in casa. Che possa essere dolce o salato, basta che sia preparato a casa
  •  Pasta, pesce, carne quale di questo ingrediente preferisci ?
    Tutti e tre anche se per la maggiore sono un carnivoro e gran pastaro
  • Ad ogni piatto spesso si abbina un vino, tu hai qualche preferenza ?
    Dipende cosa cucini e su quale regione punti il cucinare. Se faccio un risotto osso buco e taleggio di sicuro abbino qualche rosso del Novarese. Se faccio uno Chitarra alla Nerano di sicuro abbino qualche rosso Campano
  • Per finire una ricetta veloce c’è la potresti dare ?

Chitarra alla Nerano:

Una buona Pasta alla Chitarra
zucchine fresche
Provolone del Monaco
Affettare le zucchine a rondelle dello spessore di 5 millimetri circa. Friggete e fatele scolare su carta assorbente. Nel frattempo portare a bollitura l’acqua, calate la pasta e in un altro pentolino fate sciogliere a bagnomaria il provolone. Scolare la pasta qualche minuto prima, saltarla in padella con provolone e zucchine aromatizzate con mentuccia fresca. Tiratela con un pò d’acqua di cottura essendo ricca di amido e conferisce allo stesso modo anche cremosità. Servite a tavola e che dire…… BUON APPETITO

oggi parliamo di mestoli

i mestoli in cucina professionale

Oggi parliamo dei mestoli in cucina e vediamo a cosa servono

ed eccoci al secondo articolo sugli attrezzi da cucina e come utilizzarli. Nel primo articolo abbiamo preso confidenza con alcuni degli attrezzi come il pelaverdure, le pinze ecc ecc. Oggi in questo articolo approfondiremo la conoscenza di altri attrezzi sempre utili e indispensabili quindi se vuoi conoscere gli atri attrezzi prosegui nella lettura di questo articolo e partiamo dal

  • I mestoli: Semisfere e di varie capacità attaccate ad un lungo manico. Usati per servire liquidi, alcuni hanno un beccuccio sul lato per versare con più precisione, vediamoli più da vicino
  • Mestolo forato – cucchiaio largo e piatto con fessure sulla superficie e lievemente appuntito. Utilizzato per scolare alimenti liquidi o dall’olio caldo; anche per schiumare.
  • Snocciolatore – Usato per rimuovere i noccioli delle ciliegie o delle olive. In acciaio inossidabile o alluminio, formato da due bracci uniti al centro. Un lato ha il contenitore per il frutto, l’altro un pestello che spinge il nocciolo fuori.
  • Temperino per decoro – Ha una testa corta e rotonda di acciaio inossidabile con una piccola lama a “V” che la attraversa. Usato per sbucciare strisce sottili di buccia di agrumi o verdure. Quando sbucciato, il frutto o la verdura presenta un grazioso bordo increspato
  • Rigalimoni – La testa rettangolare in acciaio inossidabile, ha cinque lame lungo il bordo superiore, serve per togliere la scorza agli agrumi in strati sottili senza asportare la parte bianca
  • Grattugie – Il tipo più comune è a forma di scatola vuota che serve per raccogliere ed una parte superiore di forma uguale a quella sotto che presenta tanti fiorellini dai lembi rialzati. In commercio vi sono anche grattugie rotanti che servono a facilitare il compito
  • Passaverdure – Utensile da cucina in acciaio o un plastica ( si preferisca in acciaio ) per schiacciare le verdure e la frutta e ridurla in purea. E’ dotato di dischi a grana grossa o fine.
  • Schiumarola – Utensile avendo una forma di cucchiaio con fini buchi in acciaio. Usato per rimuovere la schiuma o il grasso dai liquidi
  • Paletta per il pesce – Di forma larga quadrata o rettangolare che scivola facilmente sotto i cibi delicati e piatti, come filetti di pesce è dotata anche di fori per lasciare cadere i liquidi essa può essere sia di plastica che di acciaio; si preferisca sempre una antiaderente
  • Spatola di metallo – Disponibile in varie misure. La lama deve essere sottile di forma piatta e flessibile con una punta arrotondata. Usata per girare o spostare gli alimenti sottili come filetti di pesce e o biscotti, inoltre serve anche per spalmare glasse decorative.

ed eccoci giunti alla fine della seconda parte dell’uso e della conoscenza degli attrezzi da cucina. Spero che anche questo articolo si stato di vostro gradimento, se vorrete porci dei quesiti e o dei chiarimenti non dovete fare altro che contattarci all’indirizzo di email info@campanigolosa.it. Saremo lieti di potervi rispondere e di intraprendere con voi una cospicua collaborazione. inoltre non dimenticate di condividere i nostri articoli tra i vostri followers e o i vostri social ….. alla prossima

Intervistiamo la food blogger tdayfood Antonella Garibba

Conosciamola meglio

I social ed in particolare Istagram ci stanno regalando grande soddisfazioni, in particolare modo farci conoscere gente nuova e farci ad affacciare a questi nuovo mondo dei food blogger. Oggi vi presentiamo l’intervista fatta ad @tdayfood Antonella Garibba. Conosciuta, un po per caso …. ma no dai ci hanno sempre attirato le sue ricette. allora conosciamola meglio

iniziamo la nostra intervista

  • Il tuo account Tdayfood cosa vorrà dire ?
    TDayFood è un nome semplice e veloce per esprimere il mio intento, ovvero quello di proporre quasi quotidianamente le ricette che preparo per i miei cari.
  • Come ti sei appassionata al cibo ?
    È una passione che ho da quando guardavo mia mamma cucinare e mio suocero impiattare, ma ho sviluppato l’interesse nel “senza lattosio” vent’anni fa, quando mio figlio ha iniziato a riscontrare i primi problemi alimentari. Sinceramente quasi mi infastidiva il fatto che non potesse mangiare come gli altri bambini, così ho deciso di iniziare a sperimentare, prima non c’era la scelta che troviamo oggi.
  • In una ricetta quale è l’ingrediente principale che ti piace inserire?
    Le ricette sono semplicemente i piatti del giorno a casa, tante volte nascono dai colori o da un particolare profumo, in particolare mi lascio influenzare dall’esterno e riporto le sensazioni all’interno dei piatti.
  • Come nascono le tue ricette ?
    Cerco di creare un rapporto quanto più verosimile, principalmente si tratta di condivisione e educazione, poi in alcuni casi si sono creati rapporti piacevoli e ne sono felice.
  • Quale è il rapporto con i tuoi follower e sei una appassionata di food foto ?
    Non sono appassionata di fotografia ma nonostante ciò le foto le faccio io. Vorrei quanto più di dare la mia immagine attraverso il piatto, sicuramente non potendo farvelo assaggiare capisco l’importanza della fotografia e cerco di fare del mio meglio per lasciare un certo messaggio.
  • Cosa pensano i tuoi famigliari di questa tua avventura ?
    I miei famigliari mi sostengono ma il percorso lo sto facendo io. Semplicemente perché è una sfida che ho voluto intraprendere da sola ma so che comunque posso sempre contare su di loro, soprattutto nel caso in cui deciderò di passare allo step successivo.
  • Quale è il tuo rapporto con il cibo ? e cosa pensi delle merendine per i più piccoli a colazione
    B
    isogna avere un equilibrio. Non voglio demonizzare le merendine, capisco che se si è fuori casa tutto il giorno spesso sono molto utili. Quello che vorrei fare, nel mio piccolo, è trasmettere un certo tipo di educazione alimentare, con ricette veloci e pratiche adatte a tutti. Si può benissimo infornare una crostata la domenica pomeriggio e gustarla come merenda la settimana che viene. Secondo me ci si deve credere ai benefici della cucina fatta in casa.