Intervista a chefmery86

D: Ciao Maria Pia   e grazie per aver accettato questa intervista. Iniziamo con una “domanda obbligatoria”, ma che ci serve per introdurti ai nostri lettori: come è iniziata la tua esperienza di food blogger e per quali motivi?
R: ciao e grazie a voi, la mia esperienza e iniziata leggendo commenti di persone appassionate non che di colleghi che apprezzavano i miei piatti e le mie fotografie, chi e’ food blogger deve avere la conoscenza delle materie prime, poter scegliere, provare anche lo stesso alimento di differenza marca e differente preparazione, conservazione, fare una cernita per poterne valutare al meglio le proprietà e la qualità, questo fa parte del mio mestiere, recensire in primis per il mio operato ed in seguito fornire consigli ed altro in generale ad utenti che mi seguivano e che seguono. Il tutto e iniziato lavorando e man mano perché’ per me e importante poter esprimermi, e una bella sensazione quando la gente ti segue, ti sostiene, si crea un circuito di rispetto reciproco, e posso divulgare il mio sapere e la mia conoscenza ovviamente nei termini giusti.
D: Come è nata la passione per la cucina e come mai hai scelto Instagram per proporla
R: Credo che la passione la si ha dentro, man mano durante il corso degli eventi anche con la nostra partecipazione a farlo emergere e coltivarla, nel mio caso la passione per la cucina mi e stata tramandata dalle mie nonne a mia madre e infine a me. Ho iniziato come mio profilo personale scegliendo altro come portale ma Instagram lo vedo come un mezzo molto completo in comunicazione, molto amplio e ben fatto, un portale professionale oltre che valido a mio avviso dove puoi esprimere te stesso e stampare la propria impronta
D: Cosa ne pensi del social Instagram
R: è un portale social molto valido a mio avviso, molto meno confusionario rispetto ad altri portali social. Innovativo , puoi spaziare , ampliare tramite la propria professionalità e tra diversi metodi che instragram offre , molto comodo e utile in comunicazione.
D: Nei tuoi profili social cosa ti piace di più mettere in evidenza
R: sono una persona artistica essendo maestra d arte nel mio lavoro e molto presente la parte artistica, amo la fotografia uso molto curare a livello visivo e fotografico i miei piatti, sicuramente in evidenza metto in primis il design del mio piatto e successivamente al particolare che riesco a mettere in risalto tramite la fotografia. Mi piace catturare il dettaglio , credo che il dettaglio e molto importante non che risalti alla vista, il dettaglio fa la differenza sicuramente rendendo ancora più interessante un piatto.
D: Che ruolo hanno avuto le tue tradizioni e in generale la tua famiglia nella tua formazione gastronomica?
R: le tradizioni sono importantissime fanno parte del nostro essere, sono meridionale, al sud le tradizioni sono fondamentali ed importanti, rispetto e mantengo le tradizioni, nella mia cucina spazio molto dal tradizionale alla nouvelle cousine ed unisco spesso la cucina italiana a quella internazionale, la mia famiglia mi ha supportato nella mia crescita professionale poiché di mestiere hanno fatto altro.
D: Quando sei critica quando vai a cena fuori? e cosa vorresti che un ristorante offrisse di più ai suoli clienti ?
R: Sono abbastanza critica essendo del mestiere specie quando le materie prime vengono trattate non in modo professionale non dandogli il giusto valore, lo divento ancora di più quando alcuni alimenti sono a me cari, il cibo e un modo per trasmettere al cliente chi sei , nel far capire al cliente la propria personalità e quando noto che non ce alcun valore ne importanza in ciò che si offre e nel modo sbagliato di manipolare determinati alimenti capisco che e solo lavoro , tirare avanti senza una ragione senza rispetto altrui. Il cliente a mio avviso va coccolato ed educato ma nello stesso tempo devi offrire il massimo, questo a volte mi impedisce di mangiare fuori perché anche un piatto semplice e buono viene trasformato in qualcosa assolutamente non accettabile.
D: Pensi che la passione per la cucina potrebbe essere per te il tuo lavoro
R: assolutamente si , le passioni vanno coltivate, alcune restano solo tali altre mutano diventandone il mestiere.. la mia passione e diventata il mio mestiere
D: cosa ne pensano i tuoi Familiari della tua avventura come Food blogger?
R: la mia famiglia ne e entusiasta come per ogni mia scelta che adopero , mi supporta e ne sono assolutamente felici.
D: In cucina hai preso spunto da tua madre o da qualche altra persona?
R: nella mia cucina per portare avanti la tradizione pugliese prendo spunto da mia madre, ma come idee , abbinamenti ecc ho preso spunti da un’altra persona, diciamo un idolo , attualmente ne ho diversi , si prende spunto da cio che stimola e suscita emozioni, prendo spunto anche da oggetti o semplicemente da parti della natura come un fiore per avere l idea o semplicemente nasce un idea di piatto , diciamo che colgo il momento
D: Raccontaci se ti va un aneddoto che hai avuto in cucina?
R: Mah , non ho un vero e proprio aneddoto, la cucina e poesia , e arte , e emozioni, quello che penso e dico spesso e che bisogna cucinare divertendosi , sperimentare, provare, solo cosi le proprie emozioni non svaniscono.
D: Ma torniamo alle tue origini. Cosa apprezzi di più della cucina Mediterranea? Quali sono secondo te gli ingredienti cardine?
R: sicuramente della cucina mediterranea apprezzo la semplicità e leggerezza non e solo un regime alimentare ma si tratta di un vero stile di vita che affonda le sue radici tra diversi popoli, la cucina mediterranea e un incontro diverso modo tradizionale di cibarsi non e schematica e’ salutare , che lega diverse colture dalla nostra italiana alla greca alla turca, libanese , spagnola ecc…, Secondo me come ingredienti principali trovo l’olio extra vergine di oliva assolutamente come primo ingrediente ricco di grassi monoinsaturi consumato crudo ottimo per il cuore,  come ortaggio ottima la melanzana di diverse varietà e ognuna con una propria proprietà colore e sapore, contraddistinta la mediterranea da frutta fresca, secca oleosa , legumi ricchi di fibre e vitamine, latticini e pesce azzurro , sicuramente sono questi gli elementi
D: Con che criteri scegli gli ingredienti per le ricette che fai a casa e proponi?
R: sicuramente scelgo il prodotto in base alla stagione , quindi assolutamente prodotti stagionali e non fuori stagione, scegliere il prodotto fresco di raccolta, assumere o comunque proporre un ingrediente sicuramente per la loro maturazione naturale e non fuori al suo periodo , questo sicuramente modifica sia la proprietà’ nutrizionale l’apporto di vitamina sali minerali ed altro.. valuto da dove deriva, e il prodotto in se, la stagionali’
D: Oggi si parla molto di tassare le merendine per i nostri figli tu cosa ne pensi? credi che bisognerebbe portare nelle scuole primarie la formazione di una buona e sana alimentazione?
R: io diffido da ciò che imbustato vendono poiché’ sono ricchi di grassi e di altre sostanze che danneggiano il nostro organismo in primis del bambino, purtroppo per mantenere intatto il prodotto e duraturo hanno aggiunta di sostanza chimiche per favorirne gusto conservazione ecc.. la chimica esiste per un motivo , anche se spesso non sana , molto non sana, ma facilita ed aiuta spesso persone che per mancanza di tempo o altro rimediano con cose industriali. Molti progetti scolastici sono stati presi in considerazione e sviluppati ma non sempre questo continua nel tempo. Se si avesse più tempo del normale le mamme hanno modo di preparare cose naturali, salutari , e nutrienti per i propri figli, ma come la politica ecc non siamo noi a determinare questo.
D: Quali potrebbero essere i progetti da portare nelle scuole?
R: sicuramente di stimolare i progetti nel fornire alimenti sani e ricchi di ciò che il nostro corpo ha bisogno
D: Il piatto che più ami cucinare?
R: piatti di mare principalmente mare, amo molto cucinare antipasti e primi a base di mare, e giocare con le varie consistenze tra cotto e crudo , caldo e freddo, morbido e croccante.
D: Quale è l’ingrediente che usi più in cucina è perché
R: uso moltissimo e quasi difficilmente manca e il limone. Il limone e un ingrediente che adoro personalmente come mio gusto personale, ma che e perfettamente perfetto per dare la spinta in piu’ ed un contrasto nel giusto dosaggio , specialmente in piatti a base di mare
D: A quali chef ti sei ispirata?
R: come primo chef Antonino Cannavacciuolo, mi rispecchio molto in lui come semplicità’ nel piatto e per la delicatezza al palato, inoltre Carlo Cracco dopo aver partecipato ad Hell’s kitchen ho potuto conoscerlo, e Heinz back della pergola di Roma ..  diciamo che ogni persona ha un tratto particolare che mi colpisce, valuto la persona per poi il suo modo di cucinare
D: per concludere C’è la daresti una ricetta veloce?
R: spaghettone di gragnano (clicca sul link per acquistarlo) in crema verde di basilico e rucola , tartare di branzino lasciando il suo sapore fresco e delicato , e briciole di pane aromatizzate al profumo di lime e aglio
PREPARAZIONE:

Sbollentare in acqua salata portata a bollore , lessare il basilico e la rucola ben lavata per 10 secondi e riporla in una bastardella con acqua fredda e ghiaccio , questo bloccherà la cottura e fermerà il colore vivo della clorofilla. Nella stessa acqua dove si ha sbollentato la rucola e basilico cuocere la pasta… lo spaghettone di Gragnano, se si vuole dare un sapore piu ruvido al palato usare uno spaghetto di Gragnano integrale o ai 5 cereali. Mentre la pasta è in cottura prepariamo la salsa e la tartare di branzino. Tagliare il filetto di branzino a brunoiuse taglio preciso e piccolo di un cubetto di 5 mm , mettere il branzino in una bastardella condire semplicemente con sale rosa, pepe nero, olio extra vergine di oliva e riporre in cella frigo ben coperto. Per le briciole di pane, tritare il pane raffermo , condire con sale e pepe e un filo di olio extra vergine di oliva, padella calda porre uno spicchio di aglio in camicia ( con tutta la pelle) aggiungere le briciole di pane e velocemente far tostare le briciole fino a che non assumono un colore bello dorato, togliere subito per evitare che continuando la cottura si brucino, riporre in una bastardella aggiungere lo zeste di lime ( buccia solo la parte verde e non bianca essendo molto amara), coprire e mettere da parte. Salsa verde, in un boccale alto porre la rucola e il basilico tenuto da parte in acqua fredda e ghiaccio, regolare di sale, aggiungere poco olio extra vergine e frullare ad immersione, aggiungendo man mano altro olio a filo incorporando aria fino a quando la salsa risulti liscia e lucida. Per dare una nota tostata, aggiungere a piacere pinoli tostati, o lamelle di mandorla tostata. Scolare la pasta al dente, tenere l’acqua di cottura da parte, lontano dal fuoco saltare ed amalgamare lo spaghetto con la salsa verde.Impiattare formando il nido di spaghetto , formare una quenelle di branzino in cima al nido, un filo di olio extra vergine di oliva, ed infine le briciole croccanti, decorare a piacere con germoglio o fiore di basilico





 

intervista alla food blogger aquolina3

D: Il tuo account acquolina-3 cosa vorrà dire ?
R: A tutti noi, è capitato di aver l acquolina in bocca davanti ad una pietanza  dal profumo e dall’aspetto invitante e questo mi ha ispirato a dare il nome al mio blog
D: Parlaci un po’ di te?
R: Sono cresciuta ad Afragola in provincia di Napoli ma da anni vivo nel Casertano, ho due bambini meravigliosi e da quando sono mamma mi sono dedicata esclusivamente alla famiglia
D: Come ti sei appassionata al cibo ?
R: Ho vissuto in una famiglia numerosa dove per ogni festivita’ o ricorrenza ci si riuniva per stare insieme e assaporare i piatti di nonna. Ricordo me da bambina che ammiravo la nonna , mia mamma e le mie zie affaccendarsi davanti i fornelli, è  li che ho iniziato ad appassionarmi  cercando di carpire ogni piccolo segreto della cucina napoletana. Ho ancora in mente la nonna che preparava il Pane, profumi  e sapori di una volta che cerco di trasmettere in ogni mio piatto.
D: In una ricetta quale è l’ingrediente principale che ti piace inserire?
R: in genere non ho un ingrediente principale, ma uso molto le verdure per fare in modo che i miei figli possano mangiarle, è risaputo i ragazzi non amano le verdure e quindi cerco sempre il modo migliore per cucinarle, arrostite, gratinate e sempre molto colorate cosi da fargli venire l’acquolina……..
D: Come nascono le tue ricette?
R: Le mie ricette nascono a volte per caso, scegliendo gli ingredienti che ho a disposizione, altre volte, ripropongo dei piatti tipici dando ad ogni mia pietanza un tocco di particolarità che la rende mia.
D: Quale è il rapporto con i tuoi follower?
R: Per me è necessario avere sempre un contatto giornaliero con i miei follower, rispondendo ad ogni commento, condividendo con loro ricette, cercando di andare oltre il mondo virtuale perché so benissimo che dietro ad ogni schermo ad ogni touch c’è una persona
D: Abbiamo visto che metti molta attenzione alle foto che posti, sei una appassionata di foto o ti aiuta qualcuno?
R: Le foto che posto le faccio io, cerco sempre di rendere migliore ogni mio scatto, penso che in un blog la foto sia importantissima, perché tramite questa devo cercare di trasmettere il gusto ed i sapori tali da far venire l’acquolina e poi anche l’occhio vuole la sua parte.
D: Cosa ne pensi degli chef che amano sperimentare nuove ricette e stravolgono quelle della tradizione?
R: In cucina tutto è concesso, credo che sperimentare per dare un tocco di personalità al piatto sia lecito ma non sono d’accordo nello stravolgere del tutto le ricette della tradizione.
D: Hai uno chef di riferimento ?
R: Non ho uno chef di riferimento adoro tantissimo gli chef italiani prendendo talvolta spunto dalle loro ricette ma ho sempre seguito ed amo seguire le ricette non italiane del grande chef Gordon James Ramsay, mi piacerebbe incontrarlo un giorno.
D: I tuoi familiari cosa ne pensano di questa avventura? Ti sono vicino?
R: Ho sempre cucinato per i miei familiari ed hanno sempre apprezzato i miei piatti, la mia avventura sui social è nata per gioco ed inizialmente credevano rimanesse tale, poi con il passar del tempo vedendo l’amore e l’impegno profuso e costante mi sono sempre stati più vicini, apprezzando i miei piatti anche perché sono i primi ad assaggiarli.
D: Il tuo profilo è seguito da molti followers ti senti responsabile bei loro confronti per le ricette che posti ?
R: Si mi sento un po’ responsabile perché mi fa piacere riscontrare il loro favore sui piatti che propongo
D: Ti farebbe piacere incontrare tutti loro ad una cena dove sarai la protagonista della cucina?
R: Si un mio sogno ma purtroppo so irrealizzabile……..
D: Dieta mediterranea cosa ne pensi ?
R: Penso che sia giusta ed è importante abituare i bambini fin da piccoli a mangiare sano inserendo ogni giorno frutta e verdura preparandola ogni volta, come faccio io con i miei figli, in modo diverso.
D: Quale è il tuo rapporto con il cibo?
R: Adoro mangiare, ho dei piatti preferiti e mi piace assaggiare pietanze nuove.
D: Cosa consiglieresti ad una mamma per le merendine dei loro figli?
R: Io consiglio la frutta ed ogni tanto perché no delle belle torte fatte in casa e dei dolcetti
D: Pasta, pesce, carne quale di questo ingrediente preferisci?
R: Amo tutti questi ingredienti ma se dovessi essere messa dinanzi ad una scelta sceglierei la pasta fatta in casa e perché no da abbinare con il pesce o con la carne.
D: Ad ogni piatto spesso si abbina un vino, tu hai qualche preferenza?
R: I vini vanno sempre abbinati anche se preferisco il vino rosso
D: Per finire una ricetta veloce c’è la potresti dare?
R: Si una ricetta veloce e molto gustosa Pasta Patate e Provola:

Ingredienti PER 4 Persone

400 gr di pasta mista corta

800 gr di patate

Olio extra vergine di oliva

½ cipolla

250 gr di provola

50 gr di parmigiano

1 carota piccola

Sale

Pepe

Costa di sedano

Acqua quanto basta

Pomodorini ( a piacere se piace un po rossa)

PROCEDIMENTO:

Fate soffriggere olio , cipolla , carote e sedano che avete precedentemente tritato , aggiungete le patate  tagliate a tocchetti piccoli e fate insaporire coprite con dell’acqua aggiungere   il pomodoro sale e pepe. Fate cuocere a fuoco vivo per venti minuti  mescolando di tanto in tanto, cotte le patate   buttate la pasta, aggiustate di sale è un po’ di parmigiano .Nel frattempo che la pasta finisce di cuocere tagliate la provola a pezzettoni,  una volta finita la cottura della pasta aggiungete la provola ,trasferite la pasta nei piatti e spolverizzate con abbondante parmigiano. Se volete potete renderla ancora piu gustosa trasferendo tutta la pasta in una pirofila, aggiungere la provola e spolverizzare la superficie con parmigiano, infornarla a 190° per circa 15 minuti  o fino alla gratinatura  in forno gia caldo .Un piatto da far venire l’acquolina..

Buon appetito































𝙎𝙥𝙖𝙜𝙝𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙧𝙞𝙨𝙤𝙩𝙩𝙖𝙩𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙗𝙤𝙩𝙩𝙖𝙧𝙜𝙖 𝙙𝙞 𝙩𝙤𝙣𝙣𝙤 𝙚 𝙪𝙤𝙫𝙖 𝙙𝙞 𝙨𝙖𝙡𝙢𝙤𝙣𝙚

Ecco una nuova ricetta della nostra amica @ilgustodianna, amante della dieta mediterranea e dei suoi profumi, oggi ci presenta una deliziosa ricetta impregnata dei profumi del mare un delizioso spaghetto risottato con uova di salmone, tutto come sempre all’insegna delle cose buone. Quindi mano ai fornelli e per domani avete risolto il vostro pranzo domenicale.

Per preparare un piatto di spaghetti risottati sono necessari pochi ingredienti, purché siano di ottima qualità, come la scelta della bottarga di tonno che verrà semplicemente grattugiata sugli spaghetti, regalando al piatto un sapore di mare, deciso insieme ad un tocco di colore dato dalle delicatissime uova di salmone. Non mi resta altro che augurarvi una buon pranzo

Pronti ad indossare il grembiule e spostiamoci in cucina

Ingredienti per 4 persone:

360 gr di Spaghetti

2 spicchi aglio

40 gr. olio extravergine d’ oliva evo

5 cucchiai di bottarga di tonno grattugiata

50 gr. uova di salmone 

Preparazione

Mettete a bollire l’acqua con poco sale e fate cuocere gli spaghetti fino alla metà del tempo indicato per la cottura. Nel frattempo, in una padella capiente sfumate l’olio con l’aglio e sciogliete al suo interno un cucchiaio di bottarga, scolate gli spaghetti direttamente nel condimento e proseguite la preparazione aggiungendo qualche mestolo di acqua di cottura della pasta. A questo punto, si formerà una cremina data dall’amido che rilascia la pasta, rendendo il condimento avvolgente. Terminate la cottura. Impiattate gli spaghetti e cospargeteli di bottarga grattugiata a maglie larghe e guarnite il piatto con le uova di salmone. Buon appetito

𝙎𝙥𝙖𝙜𝙝𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙘𝙤𝙣 𝙘𝙤𝙡𝙖𝙩𝙪𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝙖𝙡𝙞𝙘𝙞 𝙙𝙞 𝘾𝙚𝙩𝙖𝙧𝙖, 𝙥𝙤𝙢𝙤𝙙𝙤𝙧𝙞 𝙨𝙚𝙘𝙘𝙝𝙞 𝙚 𝙘𝙧𝙪𝙢𝙗𝙡𝙚 𝙙𝙞 𝙩𝙖𝙧𝙖𝙡𝙡𝙤 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙪𝙧𝙘𝙪𝙢𝙖

la ricetta è stata realizzata dalla food blogger @ilgustodianna

Nella sua semplicità, questo piatto può essere realizzato in poco tempo, perché sono necessari pochi ingredienti, garantendo comunque un risultato dal gusto raffinato, impreziosito dal sapore unico e deciso della colatura di alici di Cetara, un piccolo borgo marinaro della  Costiera Amalfitana. Scopriamo insieme il procedimento per realizzare questa ricetta!

𝙄𝙉𝙂𝙍𝙀𝘿𝙄𝙀𝙉𝙏𝙄 𝙥𝙚𝙧 4 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚:

360 gr di Spaghetti

1 spicchio aglio

40 gr. olio extravergine d’ oliva

4 cucchiai di colatura di alici di Cetara

300 gr. di alici fresche sfilettate

60 gr. di pomodori secchi

50 gr. di taralli sbriciolati alla curcuma

𝙋𝙍𝙊𝘾𝙀𝘿𝙄𝙈𝙀𝙉𝙏𝙊:

Per preparare gli spaghetti con la colatura di alici, fate dorare l’aglio nell’olio in una padella capiente. Aggiungete le alici fresche e scottatele velocemente da entrambe le parti e dopo due minuti unite la colatura di alici e i pomodori secchi, spegnete poco dopo. Scolate gli spaghetti al dente e uniteli al condimento, tenendo da parte un po’ di acqua di cottura che servirà ad idratare la pasta mantenendola umida. Regolate di sale, tenendo conto che il piatto è già di per sé abbastanza sapido. Saltate gli spaghetti qualche istante a fiamma vivace mantecando bene. Servite il piatto cospargendolo con un crumble di tarallo alla curcuma e un filo di olio evo a crudo. Buon appetito!

Ringraziamo la food Blogger @ilgustodianna per averci regalato questa delizia

paccheri con crema di zucca

La migliore ricetta dei Mezzi Paccheri con crema di zucca

Siamo nel periodo delle zucche e nel nostro territorio certamente se ne coltivano tante e anche di varietà diverse e allora perché non preparare una bella crema di zucca che accompagni delle mezze maniche di Gragnano. Quindi mettiamoci subito all’opera , iniziamo dagli ingredienti

  • 350 gr di mezzi paccheri di Gragnano igp
    350 gr di zucca pulita
    Un porro
    Foglie di salvia
    Funghi porcini
    Brodo vegetale
    Olio evo
    Sale e pepe qb
    Granella di noci
    Chicchi di melograno.

Procedimento della ricetta

In una pentola versare un giro d’olio evo e il porro.
Rosolare . Unire la zucca a pezzetti  e le foglie di salvia.
Dopo qualche minuto. Aggiungere un mestolo di brodo vegetale e cuocere.
Cuocere i porcini in una pentola con olio evo , brodo vegetale, sale e pepe.
Frullare la zucca aggiungendo le noci, il parmigiano, olio evo, sale e pepe q b, se necessario, qualche cucchiaio di acqua di cottura della pesta, fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Cuocere i paccheri, aggiungere la crema di zucca e i porcini.
Impiattare .
Guarnire con dei chicchi di melograno e la granella di noci.

In una pentola versare un giro d’olio evo e il porro.
Rosolare . Unire la zucca a pezzetti  e le foglie di salvia.
Dopo qualche minuto. Aggiungere un mestolo di brodo vegetale e cuocere.
Cuocere i porcini in una pentola con olio evo , brodo vegetale, sale e pepe.
Frullare la zucca aggiungendo le noci, il parmigiano, olio evo, sale e pepe q b, se necessario, qualche cucchiaio di acqua di cottura della pesta, fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Cuocere i paccheri, aggiungere la crema di zucca e i porcini.
Impiattare .
Guarnire con dei chicchi di melograno e la granella di noci.

La ricetta è stata gentilmente offerta dalla nostra follower Antonella Garibba

Profilo istagram @tdayfood

ricetta basilico con pasta

Tagliatelle al sugo di basilico

Come fare la ricetta delle tagliatelle con basilico

che ne pensate di fare un piatto ricco e saporito con tagliatelle freso e il vostro basilico coltivato sul vostro davanzale, per un piatto al sugo

Food Blogger @tdayfood – Antonello Garibba

  • 160 gr di semola
  • 200 gr di farina
  • 3 cucchiai di pesto di basilico
  • 100 gr di acqua
  • – INGREDIENTI PER IL SUGO
  • Funghi Porcini
  • Datterini
  • Aglio
  • Porro
  • Vino Bianco
  • Olio d’oliva extravergine
  • Un uovo

Procedimento:
Versare le farine, aggiungere il pesto e l’acqua, impastare.
Aggiungere farina o acqua all’occorrenza.
(Le tagliatelle si possono fare anche all’uovo)
Formare una palla e fare riposare.
Nel frattempo versare in una pentola un giro d’olio evo, il porro affettato finemente, lo spicchio d’aglio ( che verrà tolto) e qualche cucchiaio di acqua.
Fare rosolare.
Unire i funghi tagliati a pezzetti, rosolare e sfumare con il vino bianco .
Aggiungere del brodo vegetale e cuocere.
Unire i datterini e terminare la cottura.
Lessare le tagliatelle aggiungendo all’acqua di cottura un giro d’olio evo.
Scolare tenendo da parte un po’ di acqua di cottura della pasta.
Amalgamare il tutto è impiattare aggiungendo le scaglie di parmigiano reggiano 36 mesi e qualche goccia di pesto…….una foglia di basilico……. il piatto è pronto…..

ricetta inviata da Antonella Garibba seguimi su istagram @tdayfood

Ragù napoletano, la ricetta tradizionale

Ma esiste un vero, originale ragù?

No, non esattamente. Diciamo che ci sono delle “regole generali” per prepararlo. La presenza della passata di pomodoro e del concentrato di pomodoro sono d’obbligo, ovviamente.

Preparazione

Il ragù napoletano – o’ Rraù

ingredienti

700gr di corazza tagliata a pezzi da 4 o 5 cm di lato

2 braciole di lòcena farcite con prezzemolo, parmigiano o pecorino, uva passa , aglio e pinoli

un paio di “tracchiulelle” o “puntine” di maiale

una cipolla

6 cucchiai di olio

un bicchiere di vino rosso

2,5 litri di passata di pomodoro

140gr di concentrato di pomodoro

Tritare finemente la cipolla e versarla in un tegame, meglio se di coccio, unitamente all’olio. Dopo un paio di minuti aggiungere la carne e farla rosolare. Questa è una fase molto delicata, bisogna girare spesso la carne e fare in modo che la cipolla non bruci ma si “consumi”.

Quando la carne è rosolata e la cipolla è trasparente, sfumare con il vino e continuare la cottura fino a che lo stesso non sia evaporato. Aggiungere il concentrato di pomodoro e continuare a far “tirare” il tutto in pentola, alla fine aggiungere la passata di pomodoro, abbassare la fiamma al minimo possibile, coprire lasciando il cucchiaio di legno tra la pentola ed il coperchio e farla cuocere lentamente, pippiare, per sei ore.

Girare spesso il ragù al fine di non farlo attaccare alla pentola.

Alla fine vi troverete una salsa densa, i grassi saranno affiorati in superficie ed avrà un colore rosso scuro, molto intenso.

Io ci ho condito i classici ziti spezzati, per me il formato ideale di pasta da usare con il ragù.

Ovviamente, in barba alle regole del galateo, è assolutamente obbligatoria la scarpetta finale, anche se, nelle sei ora di cottura è facile beccare qualche “manolesta” che vi intinga un pezzo di pane!

Pasta con pomodoro e olive caitane

La pasta con il pomodoro fresco e olive è un gustoso piatto estivo, dove il pomodoro fresco è appena scaldato mentre la cipolla e l’aglio vengono cotti brevemente. È una ricetta molto facile e abbastanza veloce da preparare, infatti il sugo di pomodoro fresco si prepara mentre la pasta cuoce, ma per un ottimo risultato occorrono dei pomodori ben maturi, e se possibile presi nell’orto oppure da agricoltura biologica, ed anche le olive devono essere di buona qualità.

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Baccalà alla Luciana

 è una ricetta tipica della città di Salerno. In realtà esistono in Campania antichissime ricette che vedono il baccalà come protagonista, soprattutto in alcune zone del vesuviano in paesi come Somma Vesuviana e Ottaviano. La domanda sorge spontanea : che ci faceva il baccalà sulle tavole dei napoletani del 1500?

Ingredienti
  1. 1,5 kg di baccalà
  2. 600 gr di pomodorini (abbastanza maturi)
  3. 100 gr di olive
  4. 100 gr di farina
  5. 50 gr di capperi
  6. 5 alici salate di Cetara
  7. 2 cipolle ramate
  8. 6 patate
  9. Olio extravergine di oliva
  10. Pepe a grani
  11. Pan grattato
  12. Prezzemolo
  13. Basilico
  14. Sale

    Preparazione

  15. Taglia a pezzi il baccalà , passalo nella farina e friggilo in padella con olio bollente
  16. Taglia finemente la cipolla e taglia a metà i pomodorini ;
  17. Prendi una padella, versa un po’ di olio e fai appassire la cipolla. Poi aggiungi i pomodorini. Fai cuocere a fuoco lento e dopo qualche minuto aggiungi le olive snocciolate, le alici e i capperi.
  18. Prendi le patate, tagliale a fette e friggile in olio bollente;
  19. Disponi il baccalà in una teglia insieme alle patate e il sughetto; aggiungi basilico, prezzemolo tritato, una manciata di pan grattato e un pizzico di pepe.
  20. Accendi il forno e quando raggiunge i 180° inserisci la teglia lasciandola per circa 15 minuti.