Intervista a Federico Costa @astoc137

Non smettere di lavorare e di promuovere i nostri beniamini ci fà sentire tutti più utili per noi stessi ma sopratutto per gli altri. Quindi anche in questo momento cosi delicato oggi vi proponiamo l’intervista a Federico Costa, giovane con la passione della cucina, quindi vogliamo ringraziarlo per averci dedicato un pò del suo tempo anche in questo brutto tempo

D: Grazie per aver accettato il nostro invito, veniamo subito al dunque con la prima domanda, Piemontese di origine appassionato di cucina  Parlaci un po’ di te ?
R: Sono Federico, ho 25 anni e vivo a Castelnuovo Scrivia, un piccolo paesino (6000mila abitanti) in provincia di Alessandria.Faccio il cuoco da quattro anni 
D: dicci come hai scelto il tuo profilo su Instagram?
R: Non ho mai considerato più di tanto Instagram all’inizio, ma col tempo ho capito le potenzialità e ho iniziato a impostarlo in modo professionale per far conoscere me e il mio lavoro.
D: se hai avuto eventi, collaborazioni importanti parlaci delle esperienze che ti sono rimaste nel cuore quelle che in qualche modo ti hanno lasciato un segno
R: Se devo essere sincero tutto quello che faccio lascia un segno. Sono uno che ci mette forse troppo cuore nelle cose che fa, ma credo sia un mio tratto distintivo
D: La passione per il cibo e la cucina da dove viene?
R: La passione per la cucina nasce per esigenza. Dopo le scuole medie, ho fatto il liceo scientifico e invece che spostarmi con i mezzi stavo dai miei nonni per pranzo. Purtroppo nel giro di un anno sono mancati entrambi e da lì ho iniziato ad approcciarmi al mondo della cucina. Con il tempo, con le prove e grazie a una forte spinta della mia fidanzata ho capito che era la mia strada.
D: Oggi si parla molto di cucina tanto in televisione che sul web cosa ne pensi di questa moda?
R: Devo dire che guardo molti programmi televisivi di cucina. Sono un bel mezzo per conoscere sapori, culture e ricette. Ma allo stesso tempo penso che non descrivano a pieno la vita in cucina.Tuttavia li trovo uno strumento molto potente, lo dico anche perché ho partecipato ad alcuni programmi e ne sto vedendo i benefici.
D: Oggi si parla molto di ricette cucina ma poco di prodotti e di produttori, quelli che ancora oggi a grande fatica realizzano prodotti seguendo le antiche tradizioni pensi che bisognerebbe dare più risalto? E cosa proporresti?
R: Sono un grande estimatore dei prodotti di nicchia e del lavoro degli agricoltori. Da sei mesi sono ambasciatore e collaboro per un ente – Terre Derthona – che si occupa di promuovere tutti i prodotti enogastronomici del mio territorio. Quello che faccio io per promuovere tutte queste belle realtà è andare a conoscerli e dargli visibilità con foto, video e ricette; inoltre utilizzo i prodotti regolarmente nella mia cucina
D: Passione per la cucina e per le cose buone, da dove arrivano?

R: La passione per la cucina e per le cose buone è una cosa con cui convivo da sempre. Ho una nonna veneta, una piemontese e un nonno lombardo e uno piemontese quindi le tradizioni sono diverse; inoltre i miei genitori hanno sempre organizzato cene in casa con amici e parenti. Devo dire che sono molto fortunato e che ho molte fonti di ispirazione.
D:
In famiglia cosa pensano di questa tua passione e del successo che ti sta regalando?
R:
All’inizio non avevo molto supporto in famiglia, perché quando ho iniziato a fare il lavapiatti ho deciso di mollare l’università.Col passare del tempo, con ostinazione e voglia di imparare e crescere questa mia passione è stata supportata sempre di più.È stata dura ma i risultati ottenuti hanno dato una mano.
D:
Si parla tanto di dieta mediterranea, ma pensi che questa sia veramente conosciuta?
R:
Il termine dieta mediterranea è ormai diffusissimo, tuttavia non credo che tutti conoscano e seguano fedelmente i principi di questa. Abbiamo tante culture e tanti prodotti, i gusti e gli eccessi sono tanti, quindi non è così facile conoscere e apprezzare questo tipo di piano alimentare
D: Della tua terra quale è il piatto che più preferisci realizzare ?
R:
Sono un amante delle tradizioni e dei sapori della nonna. Amo sporcarmi le mani di farina e realizzare la pasta fresca; in particolare amo follemente gli gnocchi.
D:
Hai uno chef e o cuoco di riferimento?
R:
Ci sono tanti chef e cuochi a cui far riferimento. Amo follemente la cuoca di uno dei primi ristoranti in cui ho lavorato,Fernanda, che ancora oggi a 80 anni, lavora e porta avanti la sua storia e le sue ricette. Ho molti libri di Carlo Cracco e Massimo Bottura perché sono una fonte di ispirazione; tuttavia ho conosciuto da poco Eugenio Boer, ho cenato due volte in un mese nel suo ristorante, ho potuto parlarci e conoscere la sua storia e ne sono rimasto molto colpito e tutt’ora seguo tutto quello che fa.
D:
Di sicuro con il tuo profilo o blog hai conosciuto tante persone, chi ti ha più colpito ?
R:
Tramite Instagram ho conosciuta Agricola Stella, una piccola azienda agricola del mio paese. Ho stretto un bel rapporto con la proprietaria, Claudia Bandiani, che come me condivide la passione per le ricette della nonna. Infatti tutte le conserve e i sott’aceti che produce sono vecchie ricette della sua famiglia.Sono molto fortunato e contento di conoscere questa ragazza perché abbiamo veramente un bel rapporto, ci confrontiamo e collaboriamo tanto, con reciproca stima e affetto.
D: Ci racconti di qualche aneddoto simpatico che ti sia capitato in questi anni di militanza sul web ?
R:
Proprio ieri ho fatto la mia prima diretta instagram dove ho cucinato a distanza con Ilenia Bazzacco – Timo & Vaniglia, e insieme abbiamo realizzato una vellutata a modo nostro.
D: Tanti uomini in cucina ma poche donne, pensi che sia la rivincita dei maschi a prendere il sopravvento nel mondo della cucina?

R: Credo che la cucina sia tramanda di generazione in generazione grazie al sapere delle nonne e ogni cuoco fa riferimento alla propria. Non credo si possa parlare di rivincita perché ci sono molte donne in cucina che hanno tutt’ora un’enorme successo, mi vengono in mente Cristina Bowerman, Anne Sophie Pic e Annie Fèolde.
D: Hai molti follower che ti seguono, ti senti responsabile per quello che posti sia sui social che sul tuo blog?

R: Non sento la responsabilità perché ho ancora tanta strada da fare e il mio profilo può solo che crescere
D:
Incontreresti i tuoi follower in una serata tutta dedicata alla tua cucina ? e cosa proporresti?
R: Incontrerei sicuramente i miei follower per una serata di cucina, Proporrei tutto quello che faccio, tutti i produttori e i prodotti che ho conosciuto e con cui collaboro e farei conoscere la mia cucina, quello che so fare e quello che vorrei imparare e realizzare
D: Carne, pesce, verdura quali di questi elementi preferisci?
R:
Sono uno molto goloso e adoro veramente tanto mangiare e uscire a cena. Devo dire che pur essendo meno amante delle verdure, rispetto alla carne e al pesce, amo molto fare preparazioni con i vegetali
D:
Ti piacerebbe poter incontrare i tuoi follower per una serata all’insegna della condivisione?
R:
Assolutamente si. La condivisione e lo scambio di idee e informazioni è importante per la crescita sia personale che professionale, in cucina soprattutto. Un incontro con i follower sarebbe sicuramente una bella opportunità di crescita e uno stimolo in più.
D: Molti giovani vorrebbero intraprendere la professione di cuoco o di chef tu cosa consiglieresti a loro?
R:
Ho un fratello di dieci anni in meno che quest’anno ha iniziato l’alberghiero. Non ho influito sulla sua scelta perché era una cosa che spettava a lui, ma continuo a sostenerlo e aiutarlo e imparare insieme a lui. La cucina è un mondo meraviglioso e chiunque sente il desiderio di fare questo mestiere è giusto che lo faccia al massimo
D: Il piatto che meno riesci a fare?
R:
Amo molto i dolci, quando li mangio…  Non sono molto bravo nei dessert ma credo che le basi della pasticceria sia fondamentali per un cuoco.
D:
Quello del cuore?
R:
Il piatto che più mi rappresenta e che amo sono gli gnocchi, perché sono un ricordo d’infanzia, ma adoro anche fare i risotti.
D:
Stiamo vivendo tutti questa permanenza forzata a casa quindi che ne pensi di darci una ricetta da fare a casa con i familiari anche per poi non annoiarsi ?
R: Non saprei sinceramente che ricetta darvi. Quello che sto facendo in questo periodo a casa è studiare e cucinare. Quindi vi consiglio di cucinare e sperimentare tutto quello che avete sempre voluto fare. Una ricetta che mi sento di proporvi è quella del flan di verdura in abbinamento a una fonduta.

200 g di carciofi puliti

2 uova

200 g di panna liquida

1 Porro

50 g di parmigiano

Sale, pepe, burro q.b

Procedimento
Tritare i carciofi e cuocerli in una padella con olio, sale, pepe e mezza cipolla. Nel mentre cuocere la robiola con 100 g di panna a fuoco basso fino a ottenere una fonduta. Prendere il frullatore e frullare i carciofi cotti, le uova, il parmigiano e la restante panna fino a ottenere un composto omogeneo e regolare di sale e olio. Accendere il forno a 180 gradi, imburrare degli stampini e riempirli con carciofi frullati e far cuocere in una teglia alta da forno con dell’acqua così da tenerli morbidi. Cuocere i flan circa 30 minuti in una teglia alta con acqua fino a meta altezza della teglia e verificare la cottura con uno stuzzicadente. Nel mentre prendere una foglia di porro, tagliarla a julienne e farla cuocere a fuoco basso con olio e sale. Una volta cotto il tutto impiattare il flan, versateci sopra la fonduta e decorare con il porro.

Grazie a Federico ci ha fatto molto piacere conoscerti, speriamo di risentirci presto e un saluto a tutti i tuoi concittadini affinché tutto passi presto

5 commenti
    • Federico Costa
      Federico Costa dice:

      Buonasera Francesca, grazie mille! Per qualsiasi cosa mi trovi sia su Instagram e Facebook e scrivimi pure per qualsiasi cosa. Se hai piacere taggami pure con la foto della ricetta che mi farebbe molto piacere

      Rispondi
  1. Federico Costa
    Federico Costa dice:

    Buonasera Francesca, grazie mille! Per qualsiasi cosa mi trovi sia su Instagram e Facebook e scrivimi pure per qualsiasi cosa. Se hai piacere taggami pure con la foto della ricetta che mi farebbe molto piacere

    Rispondi
  2. Fede
    Fede dice:

    Abito negli Stati Uniti da diversi anni oramai, ma conosco Federico dai tempi della scuola dell’infanzia. Ammiro molto Federico perché ha avuto il coraggio di abbandonare un sentiero tracciato (l’università) per dedicarsi alla sua vera passione (la cucina). Gli gnocchi di Chicco sono un must have ogni volta che torno da New York!

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