Intervista a @lorsoincucina Alessandro li Calzi

Le nostre interviste, si intensificano e sempre di grande personaggi molto conosciuti su Istagram. Oggi sicuramente conosceremo a parere nostro il più simpatico fra i food blogger il suo account sembra un po …. animalesco ma vi assicuriamo che è l’incontrario

D: Grazie Alex per aver accettato il nostro invito, veniamo subitoal dunque con la prima domanda, Siciliano di origine appassionato di cucina  Parlaci un po’ di te
R: Appassionato di cucina sin da s piccolo perché provengo da una famiglia di buone forchette, credo che la cucina sia un bel modo per comunicare con gli altri
D: Certo che l’account “lorsoincucina” per la prima parte ha qualcosa che rispecchia l’animale?
R: Diciamo di si! Ha a che fare con l’animale, l’orso con la sua mastodonticità è simbolo di forza… ed poiché io non sono piccolino..e mi piace mangiare come un orso, direi che è azzeccato!
D: eventi, collaborazioni importanti parlaci delle esperienze che ti sono rimaste nel cuore quelle che in qualche modo ti hanno lasciato un segno
R: Ho fatto tante collaborazioni fin dall’inizio, diciamo che quelle con l’azienda Mielizia, sono tra quelle che mi porto nel cuore.Fare gli show cooking mi piace molto perché mi mette in contatto diretto con le persone
D: La passione per il cibo è la cucina da dove viene?
R: Bella domanda! Sicuramente mamma e nonna me l’hanno trasmessa, ma poiché mi piace molto viaggiare, mi ha sempre arricchito conoscere la cucina dei posti che ho visitato
D: Oggi si parla molto di cucina tanto in televisione che sul web cosa ne pensi di questa moda?
R: Penso che è una bella cosa, perché alla fine la cucina è cultura e se raccontata bene ci fa conoscere la storia di un posto o di un popolo.
D: Sul tuo blog abbiamo visto che hai realizzato un ricettario con un gruppo di persone con diversa abilità ci parli di questa tua esperienza che crediamo sia stata bellissima?
R: Ho lavorato per 13 anni in una comunità per disabili. Il cibo piace a loro come a tutti, e con il cibo riuscivo a catturare la loro attenzione. Un anno a Natale abbiamo deciso di convogliare le ricette che realizzavamo nei laboratori settimanali, di cucina in un ricettario, da regalare alle loro famiglie
D: Quando queste persone che a gli occhi forse di tanti sembrano diverse ma che invece esprimono una gran voglia di fare, raccontaci qualche aneddoto in proposito
R: Ricordo ancora di un paziente di nome Crisitian, che era  di difficile gestione ed anche molto irascibile, quando neccessitavamo di tenerlo calmo, allora gli facevo impastare la pizza,distraendolo così e facendolo appassionare a quello che stava facendo.
D: Oggi si parla molto di ricette cucina ma poco di prodotti e di produttori, quelli che ancora oggi a grande fatica realizzano prodotti seguendo le antiche tradizioni pensi che bisognerebbe dare più risalto? E cosa proporresti?
R: Penso che i piccoli produttori dovrebbero farsi conoscere un pò di più, ed il web in questo momento per loro potrebbe essere l’asso nella manica.
D: In famiglia cosa pensano di questa tua passione e del successo che ti sta regalando?
R: Ne sono orgogliosi, anche se a volte mi rimproverano che dovrei stare un po a dieta !
D: Si parla tanto di dieta mediterranea, ma pensi che veramente che questa sia conosciuta?
R: A proposito di dieta.. si penso che sia conosciuta ed ormai diffusa, dieta mediterranea vuol dire mangiar bene e in un modo genuino.
D: Sicilia una grande territorio che da anni è conosciuto anche per la sua cultura gastronomica, quale piatto e o ricetta porti nel cuore?
R: Sono tanti i piatti che porto nel cuore della mia terra d’origine, forse la pasta alla norma è uno di quelli che amo di più,
D: Con l’arrivo nel nord Italia di sicuro avrai avuto un primo approccio ai nuovi piatti e prodotti di questo quale è stato il primo impatto 
R: Il primo impatto è stato quello di voler curiosare , cosa mi sarebbe piaciuto di più.Poiché quando sono arrivato al nord, ho fatto tappa a Piacenza per qualche anno, gnocco fritto e pisarei e fasò, sono stati un buon inizio.
D: A proposito di cucina tipica Siciliana arancino o Aracina? 
R: Arancina
D: Hai uno chef e o cuoco di riferimento?
R: SI Sonia Peronaci
D: di sicuro il tuo profilo o blog ti ha fatto conoscere   tanti personaggi più o meno noti, chi ti ha colpito realmente?
R: Sonia Peronaci. per la tenacia , la bravura nel saper raccontare le ricette, per avere una visione innovativa della cucina attraverso il web
D: Ci racconti di qualche aneddoto simpatiche che ti sia capitato in questi anni di militanza sul web
R: l’estate scorsa mi trovavo a spacca Napoli per la mia prima volta ed ho sentito una signora che diceva al marito. Guarda quello è l’orso in cucina io lo seguo sempre sui social, andiamo a conoscerlo…
D: Tanti uomini in cucina ma poche donne pensi che sia la rivincita dei maschi a prendere il sopravvento nel mondo della cucina?
R: No assolutamente, penso che le donne ci sono e piano piano stanno venendo fuori
D: Hai molti follower che ti seguono ti senti responsabile per quello che posti sia sui social che sul tuo blog?
R: Io racconto la mia vita sul blog e sui social, le ricette sono quello che mi piace fare e mangiare, la responsabilità che ho verso i miei follower, è quella di farli sorridere attraverso la mia esplosione di positività
D: Carne pesce verdura quali di questi elementi preferisci?
R: Pesce e verdura
D: Ti piacerebbe poter incontrare i tuoi follower per una serata all’insegna della condivisione?
R: Assolutamente si, sarebbe un bel traguardo
D: Molti giovani vorrebbero intraprendere la professione di cuochi o di chef tu cosa consiglieresti a loro?
R: Dico che di sicuro è un lavoro duro, ma regala tante soddisfazioni, ma i sacrifici sono davvero tanti, ci vuole costanza
D: Il piatto che più non riesci a fare?
R: La pasta frolla
D: Quello del cuore?
R: La pizza
D: Siamo prossimi al Carnevale ci daresti una ricetta rigorosamente per una serata a due? O qualcosa di tipico per il carnevale ovvio Siciliano
R: Pizza fritta ” crispelle fritte” , per san Valentino qualsiasi piatto a base di pesce

Ingredienti

1lt di latte

300 g di riso per risotti

150 g di farina

100 g miele

8 g di zucchero

16 g di lievito di birra disidratato

zeste di in arancia grattugiato

sale qb

cannella qb

zucchero a velo

olio di semi per frittura

Fate bollire il latte, versate il riso e fate cuocere a fuoco basso fino ad assorbimento. Mescolate di tanto in tanto. Se il latte non bastasse aggiungerne poco per volta altro. Quando il riso e’ stracotto, spegnete la fiamma e lasciatelo intiepidire. Aggiungete zucchero, farina, la scorza di arancia grattugiata ,il sale ed il lievito( che avrete sciolto in una tazzina d’acqua). Impastate bene in una ciotola capiente aiutandovi con un cucchiaio di legno. Coprite e lasciate lievitare per due ore circa.A questo punto versate un po’ per volta l’impasto lievitato su un tagliere. Formate dei cilindri con una spatola e fateli scivolare nell’olio bollente. Cuocete sino a doratura. Asciugare bene con carta assorbente l’olio In eccesso . Servire con miele liquido , cannella e zucchero a velo.

Che dire una bella presentazione grazie e per chi vuole seguire ancora più da vicino il nostro amico non deve fare altro che seguire questi link https://www.lorsoincucina.it/ , https://www.instagram.com/lorsoincucina/ , https://www.instagram.com/lorsoincucina/

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *