Intervista a orsobalsamico Tiziano Mangiapia

D: Sul tuo profilo si legge: pigro, goloso, papà timido, scarpe comode e valigia ci spieghi a cosa ti riferisci
R: Ho cercato di condensare in “100gr di me” le mie principali caratteristiche. Ho scelto questa particolare unità di misura per descrivermi perché mi piace pensarmi come parte di una ricetta, la vita! Così mi sono descritto ai miei lettori, così mi descrive chi mi conosce bene:“Tiziano, classe 1981. Crema pasticcera, barba e occhi curiosi. Nord e sud, palla al centro. Camicia e tatuaggi. Scarpe comode, valigia e autostrada. Pigro, goloso e vagabondo. Papà. Timido, sognatore e razionale. Tortellino in brodo e Babà. Lampredotto e Lambrusco. Più dolce che salato. Modena, Napoli e un pizzico di Firenze. Nella vita precedente americano. Agitare bene prima dell’uso”. In particolare faccio il riferimento a scarpe comode e valigia perché la vita e il lavoro mi portano a viaggiare quasi quotidianamente e sempre di corsa … per questo indosso scarpe comode ed in auto ho sempre pronta una valigia.
D: Il tuo account su Instagram  @orsobalsamico rispecchia il tuo modo di essere ?
R: Credo proprio di sì, almeno lo spero. Ho cercato di creare una pagina incentrata principalmente sul mio grande amore, la cucina, ma che allo stesso tempo potesse trasmettere a chi mi segue qualcosa anche sulla mia personalità e quello che nel quotidiano faccio. Passione, colore, sorrisi ed ironia (autoironia soprattutto) sono alla base dei contenuti da me postati.
D: Cosa è per te il Food ? cosa è per te il Travel ?
R: Nonostante la parola “Balsamico” nel mio nickname riporti immediatamente in Emilia e a Modena, città dove sono nato e cresciuto, le mie radici affondano all’ombra del Vesuvio. I miei genitori sono entrambi di Napoli. Sono stato svezzato con lasagne e sartù, tortellini e genovese, ragù emiliano e ragù napoletano, zuppa inglese e babà… un mix esplosivo insomma. Fin da piccolo quindi mi è stata tramandata la passione per il cibo e la cucina, quella passione che oggi mi porta a condividere con tutti gli amici i miei esperimenti culinari.Lavoro come impiegato e al momento la cucina e la pasticceria sono solo un hobby, ogni istante libero lo passo a tra i fornelli. Cucinare e soprattutto preparare dolci mi rilassa, fra le mura della cucina posso esprimere la mia creatività ed essere me stesso al 100%. Si dice che siamo quello che mangiamo e io mangio quel che posto. 
D: Una bambina una famiglia cosa ne pensano loro di questa tua passione?
R: l progetto ORSO BALSAMICO vuole testimoniare il mio amore per la cucina e soprattutto per Emma: mia figlia, musa, preziosa aiutante, nonché giudice più severo!
D: Le tue origini quando hanno influenzato le tue scelte ma soprattutto i tuoi piatti
R: Sicuramente ho un forte imprinting campano, nel sud mi ci riconosco, al sud mi sento a casa. Essendo però cresciuto al nord il mio modo di pensare ed agire ha subito sicuramente ed inevitabilmente influenze soprattutto nell’approccio “imprenditoriale” alla vita, al fare e all’organizzare. L’Emilia è territorio di api operaie che hanno saputo creare marchi e prodotti di eccellenza e soprattutto, quello che rimproverò un pochino ai miei compaesani del sud, hanno saputo esaltare e far conoscere i propri prodotti a livello mondiale. In sintesi mi definisco una persona pratica, organizzata ma con la solarità e il calore che Napoli sa offrire. Tornando al cibo, nei miei piatti le mie origini si incontrano spesso. E’ in casa che ho imparato a cucinare e apprezzare i piatti della tradizione
D: Dolce o salato?
R: Goloso per natura quindi dolce senza alcun dubbio! Al ristorante la prima cosa che guardo nel menù sono i dolci ed in base a quello decido cosa ordinare
D: Quale è il tratto che contraddistingue i tuoi piatti?
R: Sento mia la frase “Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare”. L’amore è l’ingrediente base, nei piatti si trasferiscono le proprie emozioni e cucinare non è semplicemente seguire una ricetta. Mi piacciono i sapori forti e decisi, i profumi che mi riportano alle vacanze dai nonni e gli ingredienti del meridione che non mancano mai in casa.
D: Nei tuoi viaggi quali prodotti porti o porteresti con te?
R: L’unica cosa italiana alla quale non posso proprio rinunciare è il caffè ma fortunatamente oggi si riesce a trovare un buon espresso anche all’estero. Solitamente non porto nulla con me, mi piace piuttosto portare a casa me un ricordo culinario del luogo, un ingrediente tipico che poi possa far nascere una nuova ricetta mescolando i sapori scoperti durante il viaggio, con quelli di casa.
D: Hai qualche chef e o cuoco di riferimento?
R: La televisione e gli infiniti programmi di cucina ci hanno avvicinato molto ai grandi nomi della cucina. Seguo molto lo chef Antonino Cannavacciuolo che ammiro soprattutto per la sua infinita gavetta e la determinazione che lo hanno portato ad essere uno dei riferimenti della cucina italiana e non solo. Nei suoi piatti vivono le sue radici e questo è quello che anche io, nel mio piccolo, cerco di fare. Seguo con molta simpatia anche Chef Rubio, mi piace il suo rapporto quasi fisico con il cibo e la ricerca di quei sapori autentici che mi piacciono tanto.
D: Oggi si parla molto di cucina, web, televisione, social tu cosa cambieresti?

R: Oggi grazie a questi mezzi abbiamo accesso ad infinite informazioni e troviamo tutto e il contrario di tutto, quindi bisogna fare molta attenzione a selezionare le fonti. Non mi sento di demonizzare nessuna di queste tecnologie. Credo che la dose faccia il veleno quindi faccio un appello, soprattutto a me stesso, di non abusarne.
Mi piacerebbe che tutto questo non rimanesse solo una vetrina virtuale ma che potesse essere al contrario veicolo di scambio, arricchimento e nuovi incontri reali che possano far nascere amicizie e collaborazioni
D: Carne o Pesce?
R: Carnivoro! La carne mi piace soprattutto alla griglia e non vedo l’ora che arrivi la bella stagione per accendere il barbecue ed iniziare a grigliare. Il pesce lo adoro, mi piace mangiarlo ma non mi cimento spesso in ricette di mare.
D: Si è fatto un gran parlare di merendine in questo ultimo anno tu cosa ne pensi sotto il profilo puramente gastronomico?
R:
Avendo una figlia di 7 anni sono coinvolto da molto vicino. Sono prodotti industriali e con un profilo nutrizionale discutibile ma all’interno di un’alimentazione varia, senza esagerare, possono essere dati ai nostri figli. Il primo passo è una corretta educazione alimentare, con Emma stiamo cercando di non ripetere gli errori che i nostri genitori hanno fatto con noi. Ci sono valide alternative alle merendine come ad esempio un semplice panino al prosciutto, frutta, yogurt o perché no una torta fatta in casa. Credetemi ci sono ricette semplicissime e veloci da poter preparare con i nostri bimbi. La scuola, nel mio caso, sta facendo un ottimo lavoro. In classe è presente un “merendometro” e i bambini con la merenda più sana ottengono punti e alla fine del mese un piccolo premio. Ricordiamoci che sono bambini e che l’aspetto giocoso non deve mai mancare. 
D: In cucina chi comanda Moglie, figlia o mamma e quando ha influito per te l’ambiente familiare?
R
: La cucina è il mio regno, quindi comando io! Scherzi a parte è sempre bello condividere la preparazione con le persone care, il cibo è aggregante.  L’ambiente familiare ha sicuramente inciso tanto e mi ha trasmesso la passione della cucina, è osservando ed aiutando la mamma che ho mosso i primi passi tra i fornelli
D: Che rapporto hai con i tuoi followers?
R: Mi piace interagire molto con i miei followers, cerco di rispondere sempre a partire dal semplice saluto alla richiesta di qualche consiglio culinario. Un rapporto di scambio assolutamente alla pari. Con alcuni di loro sono riuscito ad organizzare un incontro e devo dire che sono nate anche delle belle amicizie, con altri spero di organizzare a breve anche se le distanze spesso rendono tutto più difficile. Anche se sono davvero tanti, mi piacerebbe avere più occasioni di incontro e confronto con loro… magari una bella cena insieme!
D: Ci daresti una ricetta veloce per i nostri lettori?
R: Con molto piacere! Mi sono accorto che pur essendo conosciutissima non in tutte le città si trovano locali dove gustare la PIADINA ROMAGNOLA artigianale. Ecco quindi una ricetta semplice che chiunque può sperimentare a casa:

(dose per 6/8 piadine)

500 gr Farina 00

125 gr Strutto

175 gr Acqua

15 gr   Sale

1 cucchiaino di miele

1 cucchiaino di lievito istantaneo per salati (in alternativa 1 cucchiaino abbondante di bicarbonato)

Lavorare la farina insieme allo strutto, sale, miele e il lievito. Aggiungere un po’ per volta l’acqua a temperatura ambiente ed impastare per qualche minuto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e far riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti.  Dividere l’impasto in 6 parti e formare delle palline. Stendere con il mattarello fino ad ottenere dei dischi di diametro circa 22/24 cm e spessi 3 millimetri circa. Cuocere in una padella antiaderente ben calda senza aggiungere nulla. Cuocere un paio di minuti per lato (appena si formano le bolle girare la piadina e continuare la cottura del secondo lato cercando di sgonfiare le bolle d’aria). Libero sfogo alla fantasia per la farcitura, solitamente a base di salumi, formaggi, salsiccia etc.  

Grazie della tua disponibilità speriamo di averti ancora con noi con qualche ricetta, è perchè no quella cena di cui tu parli la potremmo organizzare a Napoli …… che ne pensi ?
R: si dai vediamo cosa succede e se mai ne parliamo

28 commenti
    • Tiziano
      Tiziano dice:

      Mi piace tantissimo questa espressione inglese, rende perfettamente l’idea di una cosa gustosa … anche se in questo caso sarebbe il caso di dire Jamm Jà ! :)

      Rispondi
  1. Alessandro Peruzzi
    Alessandro Peruzzi dice:

    È interessante leggere le vostre interviste e la vostra realtà culinaria. In questo caso sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’ entusiasmo e la passione del vostro intervistato orsobalsamico verso la sua attività. La vera professionalità sembra sia nascosta da tanta superficialità televisiva a quanto sembra. Complimenti!

    Rispondi
    • Tiziano
      Tiziano dice:

      Grazie mille! Sono felice di aver contribuito a questa realtà, nel mio piccolo, rilasciando questa intervista che mi ha permesso di farmi conoscere un pochino meglio :)

      Rispondi
  2. Giorgio
    Giorgio dice:

    Bellissima intervista, grazie per condividere questi contenuti preziosi e farci conoscere più da vicino questa storia fatta di passione e voglia di fare, in maniera pulita e in piena sintonia con valori di tradizione e cultura, anche gastronomica, tutta italiana!

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    • Tiziano
      Tiziano dice:

      Grazie Giorgio e grazie a Campania Golosa per avermi dato la possibilità di raccontare qualcosa in più su di me e la mia passione. Sono contento che, attraverso le mie parole e i miei piatti, sia stato colto il messaggio.

      Rispondi
    • Tiziano
      Tiziano dice:

      Grande Marco! Mi raccomando condividi il risultato su Instagram taggando la mia pagina @orsobalsamico . Vedere rifare le ricette che propongo è la più grande soddisfazione <3

      Rispondi
  3. Maddalena
    Maddalena dice:

    Interessantissime considerazioni e complimenti per l’attenzione verso l’alimentazione dei più piccoli.. Diamo spesso per scontato che le loro scelte non dipendano dalle nostre, ma siamo noi il primo esempio e coinvolgerli in cucina aiuta tanto la loro consapevolezza! Bel progetto! 😊

    Rispondi
    • Tiziano
      Tiziano dice:

      Gentilissima! Seminare sui più piccoli ci porterà ad avere adulti più consapevoli! Vedo in Emma interesse e attenzione nella scelta di cibi gustosi e di qualità. Mi piacerebbe portare avanti qualche progetto con i bimbi per trasmette a loro la passione per il buon cibo soprattutto ITALIANO!

      Rispondi
  4. Erika
    Erika dice:

    Semplicità, tenacia, voglia di sperimentare e tanta umiltà, questi gli ingredienti che emergono dalle parole di Orso Balsamico, a cui auguro di cuore di realizzarsi in questa sua grande passione, la cucina!

    Rispondi
    • Tiziano
      Tiziano dice:

      Grazie Erika, hai colto proprio gli ingredienti che cerco di mettere alla base di ogni mia ricetta. In cucina, come nella vita, non c’è bisogno di grosse sovrastrutture se si parte dalla qualità.

      Rispondi
  5. Tiziano (Orso Balsamico)
    Tiziano (Orso Balsamico) dice:

    Ringrazio tutte le persone che hanno speso qualche minuto del loto tempo per leggere la mia intervista e conoscere qualcosa in più di me. Ringrazio Campania Golosa e le splendide persone che lavorano a questo progetto per l’opportunità che mi hanno dato. Invito tutti voi a curiosare nello shop del sito per non perdervi le migliori eccellenze campane!

    Rispondi
  6. Valentina
    Valentina dice:

    Complimenti per la passione che ci metti e che arriva!!
    Gran bel progetto…mi cimenterò anche io nella gustosa ricetta :)
    Saluti cari
    Valentina

    Rispondi
  7. Lisa Greco
    Lisa Greco dice:

    È stato bellissimo leggere la tua intervista da cui traspare tanta allegria, voglia di fare e soprattutto voglia di trasmettere questa grande passione che hai per la cucina. Sono curiosissima di provare la tua ricetta “romagnola”.. Ti farò sapere! :-) bellissima la cosa del “merendometro”.. Oltre che nelle scuole bisognerebbe applicarlo in ogni famiglia! Idea da copiare con il mio piccolo a cui cerco di dare alimenti sani ma non per questo privi di gusto e varietà!!..Grazie per tutti gli spunti che hai dato a tutti noi lettori.. E alla prossima ricetta!!! 😍

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    • Tiziano
      Tiziano dice:

      Grazie Lisa per le tue belle parole! Credo che l’esempio sia il miglior insegnamento per i nostri cuccioli soprattutto in tema di alimentazione e passione per il buon cibo. Aspetto allora tue notizie sulla piadina romagnola!

      Rispondi
  8. Mirko
    Mirko dice:

    Bella intervista, si percepisce la passione nel cucinare per creare emozioni e per condividere… Viene voglia di mettersi a tavola! Complimenti!
    Mirko

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    • Tiziano
      Tiziano dice:

      Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più … :) Condivisione è un altro ingrediente per me speciale. E’ sempre bello riscontrare che la passione che metto in quello che faccio appassiona anche voi.

      Rispondi
  9. Simone
    Simone dice:

    Stupendo una cucina che va dal nord al sud non si può chiedere di meglio ……proverò subito la ricetta delle piadine uno dei miei pranzi veloci gustosissimi Grazie

    Rispondi
    • Tiziano
      Tiziano dice:

      Da nord a sud, passando per il centro… la mia tradizione è davvero un bel mix! Simone , mi raccomando condivi poi il risultato della ricetta!

      Rispondi
  10. Mrco
    Mrco dice:

    Intervista che per restare in tema definirei proprio “gustosa”! Ricca e stuzzicante come si confà ad un piatto ben riuscito. Viene da pensare con un po’ di invidia ai fortunati amici invitati a cena a casa di Orsobalsamico che direi aggiunga alle sue ricette una bella dose di simpatia e cordialità tipica delle terre che l’hanno cresciuto. Bravo e in bocca al lupo per ogni progetto più ambizioso. 👍

    Rispondi
    • Tiziano
      Tiziano dice:

      Rimango sempre lusingato davanti alle belle parole, il vostro supporto è il carburante della mia passione! Non so se tutti i miei amici si definirebbero fortunati … sono spesso vere e proprie cavie delle mie sperimentazioni , non sempre riuscite al primo colpo :D

      Rispondi

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