Intervista alla foodblogger Masha_chef84

Oggi conosciamo meglio la foodblogger Masha_chef84, ormai amica di tanti clic sul social Istagram e anche di belle telefonate per condividere le nostre esperienze. Ma visto i numeri e le condivisioni, crediamo che anche i suoi e i nostri follower vorranno conoscerla un pò meglio

Ciao Masha  e grazie per aver accettato questa intervista. Iniziamo con una “domanda obbligatoria”, ma che ci serve per introdurti ai nostri lettori: come è iniziata la tua esperienza di foodblogger e per quali motivi?
R: ciao e grazie mille a voi. Ho iniziato in realtà senza volerlo per superare un momento un po’ particolare della mia vita segnato dalla perdita di mio padre, a cui ero molto legata. Ma nei miei piani non era previsto di diventare foodblogger. Semplicemente condividevo qualcosa che mi piaceva.

Come è nata la passione per la cucina e come mai hai scelto Instagram per promuoverti ?
R: la passione per la cucina credo sia un dono ben radicato nel dna della mia famiglia. Mi è sempre piaciuto pasticciare e non mi sono mai data per vinta, neanche quando facevo delle vere e proprie “schifezze”. Instagram non lo conoscevo molto e ho scelto quel canale casualmente perché facebook era popolato sempre dalle solite persone mentre instagram mi ha dato la possibilità di conoscere persone nuove e di imparare tanto
Cosa ne pensi del social Instagram?
R: inizialmente era molto bello, poi è stato sporcato da persone che hanno solo voglia di apparire, bot, gruppi scambi like e tante altre scorrettezze. Tutte queste pratiche sono andate a discapito di chi ha scelto la strada della correttezza. Ci sono persone iscritte a decine di gruppi di scambio like al solo scopo di fare salire i loro post , la cosiddetta vanity metrics, che è diventata una vera e propria ricerca di approvazione. Ora ci sto solo ed esclusivamente per la bellezze di alcuni rapporti creati
Nei tuoi profili social cosa ti piace di più mettere in evidenza?
R: la passione che ci metto, soprattutto per i lievitati. Ma in generale cerco di far vedere come sono fatta davvero attraverso i miei piatti
Oltre al tuo profili Istagram dove possono trovare le tue ricette i nostri follower
R: Come è risaputo su Istagram potete trovare sempre i post è le mie ricette, ma si sa che Istagram è veloce quindi ricette, notizie e tanto altro potete collegarvi al mio blog all’indirizzo www.cucinaconmasha.com blog che curo personalmente
Che ruolo hanno avuto le tue tradizioni  e in generale la tua famiglia nella tua formazione gastronomica?
R: le tradizioni della mia terra le porto sempre con me e le rispetto ancora oggi. La mia famiglia, i sapori della Calabria sono una parte fondamentale per me
Quanto sei critica quando vai a cena fuori ? e cosa vorresti che un ristorante offrisse di più ai suoli clienti ?
R: cerco di non essere eccessivamente critica anche perché tendenzialmente vado in locali di cui mi fido. Ma se capito in posti nuovi, allora se c’è qualcosa che non mi piace non riesco a fingere. Stando sempre molto attenta ai sapori , purtroppo, poi il palato diventa esigente.  Solitamente alcuni ristoranti lasciano molto a desiderare in termini di servizio e di rapporto qualità prezzo, soprattutto nelle località turistiche. Ecco, a volte, la mancanza di formazione del personale, si tramuta in una pessima esperienza per il cliente e tante volte il cibo, rispetto a questo passa in secondo piano. Andare a cena fuori per me è una coccola e voglio viverla come tale.
Pensi che la passione per la cucina potrebbe essere per te il tuo lavoro ?
R: Nella vita mai dire mai, al momento non saprei.
Cosa ne pensano i tuoi Familiari della tua avventura come food blogger?
R: loro sono molto contenti per me.
In cucina hai preso spunto da tua madre o da qualche altra persona?
R: A casa mia ho avuto l’imbarazzo della scelta, ma mi sono ispirata anche a molti chef.
A quali chef ti sei ispirata ?
R: Canavacciuolo e Montersino
Raccontaci se ti va un aneddoto che hai avuto in cucina?
R: Beh se ne vuoi uno simpatico è stato il mio primo pollo disossato. Povera bestia l’ho ridotta veramente male. Volevo fare il pollo ripieno ma , credimi, se avesse potuto quel pollo sarebbe scappato via. Fortunatamente da cotto sembrava decente ed alla fine era buono, ma non credo disosserò mai un altro pollo in vita mia
Cosa ti lega alla tua cucina di origine ?
R: i ricordi della mia infanzia, perciò non sparirà mai dalla mia tavola
Ma torniamo alle tue origini. Cosa apprezzi di più della cucina Mediterranea ? Quali sono secondo te gli ingredienti cardine?
R: su tutto l’olio, un buon olio evo, con la giusta coratina ha il potere di stravolgere un piatto. Poi, da buona calabrese, il peperoncino, le verdure, non so scegliere perché non rinuncerei a nessuno di loro.
Con che criteri scegli gli ingredienti per le ricette che fai a casa e proponi?
R: uno solo la qualità perché puoi fare tutte le ricette che vuoi, ma se la base è scadente il risultato sarà mediocre.
Oggi si parla molto di tassare le merendine per i nostri figli tu cosa ne pensi? credi che bisognerebbe portare nelle scuole primarie la formazione di una buona e sana alimentazione ?
R: credo che andrebbe insegnato ai bambini la consapevolezza alimentare, che non significa demonizzare le merendine, ma significa fornire al bambino l’alternativa sana. Credo che la comodità abbia preso il sopravvento, i prodotti industriali, preconfezionati hanno sostituito, in alcune famiglie, la buona cucina fatta in casa. Ecco perché occorrerebbe far riscoprire alla famiglie la bontà delle cose fatte in casa. Ben vengano le merendine, se date con moderazione. A me gli estremismi non piacciono. Però mi piacerebbe educare i bambini a scegliere bene.
Quali potrebbero essere i progetti da portare nelle scuole?
R: per esempio dei laboratori scolastici dove si insegna al bambino a fare una torta semplice, o altro, in collaborazione con le scuole di cucina locali. Sarebbe un momento di doppia aggregazione per i piccoli.
Il piatto che più ami cucinare ?
I lievitati in generale
Il piatto che proprio non riesci a fare ?
R: le interiora
per concludere C’è la daresti una ricetta veloce?
R: Una caprese mille foglie per rendere omaggio alla Campania.

Per 4 persone

6 sfoglie di pasta fresca per lasagna

2 pomodori dolci

1 buona mozzarella di bufala

È sufficiente coppare la sfoglia per lasagne e friggerla in abbondante olio e lasciarla scolare su  carta assorbente. Condite con qualche minuto di anticipo i pomodori, con un buon olio evo, sale, basilico, origano, peperoncino se volete.Quando la sfoglia sarà ancora calda componete la millefoglie, alternate uno strato di pasta fritta, uno di pomodoro, uno di pasta fritta ancora ed uno di mozzarella. Semplice e veloce .


Grazie noi tutti ti ringraziamo per averci dato la possibilità di conoscerti ancora meglio sopratutto come persona. Ti auguriamo il successo che ti meriti, poi aspettiamo tutti i tuoi post

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