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Intervista a Tiziana Colombo @nonnapaperina

D: Grazie Tiziana per aver accettato il nostro invito, veniamo subito al dunque con la prima domanda, forse banale ma ci serve per introdurti Parlaci un po’ di te: 

Sono mamma di tre splendidi figli, Roberta, Stefano e Paolo, e orgogliosa nonna di tre nipoti, con tre passioni: il mio pc, la cucina e i viaggi. Il mio blog è nato dopo la diagnosi di intolleranza al nichel, al glutine e al lattosio. Chi soffre di intolleranza alimentari lo ha vissuto sulla sua pelle: ti crolla il mondo addosso e all’improvviso gli alimenti generalmente innocui si trasformano in un percorso minato. Questo momento difficile è diventato però un’occasione per mettersi in gioco: ho iniziato a studiare l’argomento, a informarmi e a sperimentare nuove ricette compatibili con le mie intolleranze. Nel 2004 ho deciso di racchiudere tutto quello che avevo imparato e sperimentato in un piccolo blog e sono diventata Nonna Paperina. Dal successo del sito di ricette Nonnapaperina.it e dalla consapevolezza che di questi disturbi e di come conviverci se ne parli ancora troppo poco, nel 2012 è arrivata la decisione di fondare l’associazione Il Mondo delle Intolleranze, di cui sono oggi Presidente: un punto di riferimento per molte persone che soffrono di intolleranze alimentari, con lo scopo di promuovere la cultura alimentare e in particolare le problematiche delle intolleranze alimentari.

D: Tanti scelgono il nome del profilo diverso, tu invece hai scelto un nome ? ti senti un po’ la nonna di tutti ? 

Più che altro volevo un nome che fosse simpatico ma che lasciasse trasparire anche affidabilità e affetto. E allora quando ho fondato il blog ho scelto Nonna Paperina: giocoso, perché alle intolleranze alimentari bisogna rispondere con un sorriso, e affidabile e affettuoso proprio come una nonna, perché quello che ho proposto nel blog è il frutto di un lungo percorso e speravo potesse essere d’aiuto a qualcuno.

 

D: Hai avuto collaborazioni e o eventi con imprenditori Campani ? cosa hai fatto e cosa ti è piaciuto di più, se no quale esperienze hai fatto ?

Con la Campania ho un rapporto speciale, oltre al fatto che la loro cucina è fantastica. Ho collaborato con tanti campani e ogni volta si è creata una sintonia particolare. Ad esempio, con chef Pucci di Napoli ho curato un progetto, con Antonio Esposito ho lavorato al mio secondo libro dedicato al lattosio. O ancora lo chef Antonino Cannavacciuolo, ormai un amico, che supporta tutte le iniziative de Il Mondo delle Intolleranze. Senza dimenticare poi il pasticcere Salvatore Vitale che è docente dell’Accademia dell’associazione e con cui spesso mi diverto a sperimentare nuovi ingredienti per le preparazioni dolci.

D: La passione per il cibo e la cucina da dove viene?

Viene dalla voglia di condividere un piatto con le persone a cui si vuole bene. Ho sempre pensato che cucinare per qualcuno fosse un gesto d’amore e lo riconfermo ogni volta che organizzo una cena a casa con la mia famiglia tutta riunita.

 

D: Oggi si parla molto di cucina tanto in televisione che sul web cosa ne pensi di questa moda? 

Penso che sia una cosa positiva quando se ne parla per promuovere la buona cucina, una dieta sana ed equilibrata e un’alimentazione corretta. Insomma, quando si cerca di promuovere una corretta cultura alimentare che poi è anche lo scopo dell’associazione Il Mondo delle Intolleranze.

 

D: Sul tuo blog abbiamo visto vari articoli dedicati al mondo del cibo Free Gluten, da dove viene questo interesse?

Nasce da una necessità personale dato che sono intollerante al glutine, oltre che al nichel e al lattosio. Da questo bisogno però è nato un sincero interesse verso tutto ciò che può essere una valida alternativa al glutine. C’è un mondo di cereali e farine poco conosciuti e alternativi che può veramente rivoluzionare molte preparazioni.

 

D: Oggi si parla molto di ricette cucina ma poco di prodotti e di produttori, quelli che ancora oggi a grande fatica realizzano prodotti seguendo le antiche tradizioni pensi che bisognerebbe dare più risalto? E cosa proporresti? 

Ci sono moltissimi imprenditori o piccoli produttori della filiera alimentare che ancora seguono le antiche tradizioni e penso che debbano essere premiati dai consumatori. La preservazione della tradizione è sempre da elogiare. Penso però anche che un buon modo per mettersi alla prova per questi produttori potrebbe essere confrontarsi con il vasto mondo delle intolleranze alimentari, per unire tradizione e nuovi bisogni dei consumatori.

 

D: Passione per la cucina e per le cose buone, da dove arrivano? 

Penso che arrivino dalla mia infanzia e dalla mia città d’origine, Cremona che secondo me unisce un po’ la tradizione lombarda a quella romagnola.

 

D: In famiglia cosa pensano di questa tua passione e del successo che ti sta regalando?

Ne sono felici perché mi vedono felice e soddisfatta. Senza il loro supporto e il loro sostegno non sarei riuscita a portare avanti il blog e a creare l’associazione. Nei momenti di dubbio su ciò che stavo facendo, sono stati loro a darmi l’incoraggiamento giusto per continuare.


D:  Si parla tanto di dieta mediterranea, ma pensi che veramente che questa sia conosciuta? 

Se ne parla tantissimo, ma penso che la gente normale ne abbia un’idea piuttosto vaga e invece andrebbe studiata a scuola per quanto è importante e fondamentale per un corretto stile di vita e una buona salute.

 

D: Hai uno chef e o cuoco di riferimento? 

Troppo difficile sceglierne solo uno. Negli anni ho avuto tantissime collaborazioni con chef di tutta Italia e anche con l’associazione siamo riusciti a creare una rete su tutto il territorio: in ogni regione abbiamo vari chef di riferimento specializzati in intolleranze alimentari con cui ci confrontiamo

 

D: Tanti uomini in cucina ma poche donne pensi che sia la rivincita dei maschi a prendere il sopravvento nel mondo della cucina? 

Da sempre i grandi chef sono uomini e quindi la cosa non mi stupisce. Penso invece che le donne debbano riguadagnare qualche punto: sono troppo pochi i nomi al femminile nel parterre dei grandi cuochi

 

D: Hai molti follower che ti seguono ti senti responsabile per quello che posti sia sui social che sul tuo blog?

Tra Facebook e Instagram ho un seguito di oltre 100mila followers: si è creata anche una community molto partecipativa e unita: io propongo le mie ricette o alcuni spunti di riflessione e spesso si aprono confronti in cui ognuno porta la propria esperienza. ‘E una cosa che mi lascia stupefatta ogni volta che mi fermo a pensarci e ovviamente ne sento la responsabilità. Per questo motivo pubblico solo contenuti che diano informazioni chiare e corrette.


 D: Carne pesce verdura quali di questi elementi preferisci? 

Dipende dai periodi, d’inverno amo cucinare secondi a base di carne, mentre d’estate prediligo il pesce o i contorni di verdura.

 

D: Ti piacerebbe poter incontrare i tuoi follower per una serata all’insegna della condivisione? 

Mi è capitato di incontrare alcuni di loro durante alcuni eventi, ma organizzare una serata interamente dedicata a loro sarebbe fantastico. Una bella idea!

 

D: Molti giovani vorrebbero intraprendere la professione di cuochi o di che tu cosa consiglieresti a loro

Di scegliere con consapevolezza. La cucina richiede passione e impegno, ci vuole tanta costanza per ottenere buoni risultati. Per questo penso che la scelta non debba essere dettata dalla moda, ma da un interesse genuino. Detto questo, le soddisfazioni in questo campo sono impagabili.

 

D: Il piatto che più non riesci a fare? 

Il ragù classico perché il pomodoro è ricco di nichel. Ma sto sperimentando anche su questa ricetta con i nuovi pomodori “senza nichel” coltivati in idroponica.

 

D: la ricetta quella del cuore?

Sicuramente le lasagne di nonna paperina, dove utilizzo ovviamente ingredienti rigorosamente gluten free con qualche originale variazione.

 

 D: Stiamo vivendo un brutto momento che ha un grande impatto su tutta la nostra economia in particolare turismo e gastronomia, tu cosa ne pensi è quale è la tua ricetta per il futuro. 

Il momento è particolarmente difficile, ma penso che arriverà presto una svolta. Come dico sempre “Don’t worry, be happy”. Preoccuparsi non serve a nulla, dobbiamo essere felici di ciò che abbiamo e che i nostri cari stiano tutti bene. Per il futuro, penso che dovremo cambiare abitudini e dovremo pensare a un nuovo modo di condividere, che si tratti di condividere cibo, un evento o uno spettacolo. Anche qui, dobbiamo sperimentare e trovare la soluzione più adatta a noi.

 

D: avevamo lanciato due progetti il primo con l’obbiettivo di realizzare dei show cooking per fare conoscere le nostre ricette tipiche Campane, l’altro di proporre visite aziendali di produttori Campani, quali dovrebbero essere le prerogative di questi due progetti? 

Secondo me bisognerebbe mettere al centro la vostra tradizione culinaria e sottolineare la genuinità e la qualità dei prodotti.

 

D: Ti piacerebbe realizzare degli show cooking per il gluten free

Ne ho fatti molti anche presso l’Accademia del Mondo delle Intolleranze e mi diverto sempre moltissimo. Quindi, perché no?

D: Ci daresti una ricetta free gluten ?

Certamente! Vi propongo i Paperini al fonio, dei biscottini molto simili alle lingue di gatto ma fatti con il fonio, un cereale ancora poco conosciuto. Sono senza glutine, senza lattosio e a basso contenuto di nichel e in questa stagione sono ottimi al posto dei savoiardi nel tiramisù.

 

Ingredienti per 20 paperini:

  • 60 gr. di uova
  • 30 gr. di tuorli d’uovo
  • 6 gr. di miele d’acacia
  • 80 gr. di zucchero di canna finissimo
  • 120 gr. di farina di fonio Oba Food
  • 1 gr. lievito
  • 1 gr. guar
  • b. di fondo in grani per la copertura

Preparazione:

Pesate con attenzione tutti gli ingredienti nelle dosi indicate. Con l’ausilio di un frullatore elettrico, montale le uova con i tuorli d’uovo, lo zucchero, il guar ed il miele, sbattendo il tutto fino ad ottenere un composto piuttosto spumoso. Setacciate la farina di fonio ed aggiungetela a pioggia all’impasto assieme al lievito.

Prendere dunque la carta forno ed usatela per rivestire una teglia. Inserite il composto in un sac à poche con inserita una punta piuttosto ampia a taglio. Formate dei bastoncini lunghi più o meno 4/5 cm. Spargete sui bastoncini ancora morbidi i grani di fonio ed infornate il tutto a 180° per circa 10/15 minuti.

Grazie Tiziana è stato molto carino conoscerti meglio, questa tua intervista ci ha davvero fatto piacere

Chiara Cardile @fooding.it

Intervista a Chiara Cardile @foodding.it

Oggi leggeremo l’intervista fatta ad una persona veramente simpatica. Il suo profilo ci ha subito colpito per la sua semplicità, ma anche per la passione per il cibo che lo stesso mette in bella mostra Chiara, simpatica estroversa è con le idee ben chiare …. visto il suo nome non poteva essere diversamente

Grazie Chiara per aver accettato il nostro invito, veniamo subito al dunque con la prima domanda, forse banale ma ci serve per introdurti
D: Parlaci un po’ di te:
R: Tutto ha avuto inizio circa 6 anni fa, quando ho deciso di creare un blog dove poter racchiudere e raccontare i consigli che abitualmente gli amici erano soliti chiedermi. Si da piccola ero una buona forchetta e crescendo ho coltivato sempre più l’amore per il cibo fino ad aprire un blog tutto mio.
D: Tanti scelgono il nome del profilo diverso, tu invece hai scelto un nome in inglese e non in Italiano visto che parli di cibo Italiano, come mai questa scelta?
R: Ho battezzato il mio blog utilizzando il suffisso -ing in quanto sono solita coniare termini inserendo questo suffisso per rendere la parola più accattivante e divertente. Da qui il nome foodding.
D: L Hai avuto collaborazioni e o eventi con imprenditori Campani ? cosa hai fatto e cosa ti è piaciuto di più ?
R: Negli anni ho collaborato con diversi imprenditori Campani e con alcuni sono rimasta in ottimi rapporti e la collaborazione prosegue. Penso ad esempio al Pastificio Marulo che ho visto nascere e crescere e che adesso è un brand affermato. Ricordo, anche, con grande affetto e piacere Massimo e Luigi Ruggiero dell’hotel e ristorante Villa Brunella di Capri che mi hanno fatto scoprire una Capri gentile, accogliente e di gran classe. Entrambe le esperienze le ho condivise con i miei lettori su foodding.it
D: La passione per il cibo è la cucina da dove viene?
R: Ho sempre amato mangiare con gusto e i piatti di mamma hanno sempre avuto come risultato la mia piena soddisfazione. Quando un piatto lo adoro mi ci butto a capofitto!! Sono un’amante della pasta o meglio dei carboidrati in generale e non riesco a fare a meno delle melanzane, sia a funghetto che preparate alla parmigiana
D:  Sul tuo blog abbiamo visto vari articoli dedicati al mondo dei vini e del cibo, ma anche molte ricette come scegli le aziende e le ricette che proponi?
R: Le ricette dei miei piatti sono un connubio della tradizione napoletana e quel pizzico di fantasia che non guasta. Amo sorprendere i miei follower scegliendo le eccellenze del territorio e seguendo la stagionalità dei prodotti. Spesso escogito ricette “svuota frigo” dando libero sfogo all’originalità.
D: Oggi si parla molto di ricette cucina ma poco di prodotti e di produttori, quelli che ancora oggi a grande fatica realizzano prodotti seguendo le antiche tradizioni pensi che bisognerebbe dare più risalto? E cosa proporresti?
R: Dalle piccole imprese, dai piccoli produttori ho imparato l’amore che nutrono per la dedizione verso i loro prodotti e il rispetto per la terra. Una proposta per dare maggiore risalto alla loro “arte” è quella di fare network tutti insieme. Con il Pastificio Marulo quest’anno ho conosciuto svariati produttori campani in quanto ero parte della redazione del Marulo Gourmet Club su canale8.
D: In famiglia cosa pensano di questa tua passione e del successo che ti sta regalando?
R:  I miei genitori e mia sorella mi hanno sempre sostenuto in questa avventura diventando ora i miei fan più affezionati!
D: Si parla tanto di dieta mediterranea, ma pensi che veramente che questa sia conosciuta?
R: La dieta mediterranea ha un gran valore, basti pensare a quanto un piatto sano dona semplicità e gusto a tavola. Penso che oggi è essenziale diffondere i principi della sana e corretta alimentazione soprattutto perché nasce in Cilento ed è conosciuta in tutto il mondo
D: Tanti uomini in cucina ma poche donne pensi che sia la rivincita dei maschi a prendere il sopravvento nel mondo della cucina?
R: Penso che gli uomini a differenza delle donne siano più creativi ma che le donne hanno da sempre una marcia in più. “Non c’è spettacolo sulla terra più attraente di quello di una bella donna in atto di cucinare la cena per una persona che ama (Tom Wolfe)”
D: Carne pesce verdura quali di questi elementi preferisci?
R: Sono un’onnivora, amo la carne al sangue come una morbida bistecca alla fiorentina abbinata ad un contorno che sia all’altezza.
D: Ti piacerebbe poter incontrare i tuoi follower per una serata all’insegna della condivisione?
R: Sarebbe un momento idillico per il confronto e la nascita di nuove idee da mettere in cantiere.
D: la ricetta quella del cuore?
R: Amo le melanzane cucinate in tutte le salse, sono il mio ortaggio preferito! Sono molto versatili in cucina, basti pensare alle melanzane a funghetti, barchette ripiene e parmigiana di melanzane ma il mio piatto preferito è la pasta alla siciliana.
D: Visto la tua passione oltre per il cibo anche per il turismo quali sarebbero le regioni Italiane più propense al settore tour enogastronomici ?
R: Tutte le regioni italiane hanno le proprie peculiarità e bellezze quindi credo valga la pena visitare tutta l’Italia e assaggiare i piatti tipici delle nostre regioni.

Si conclude qui la nostra intervista, certo di aver conosciuto meglio Chiara. Certi che i tuoi e i nostri follower ti possano conoscere meglio e che in tanti possano seguirti sul tuo profilo. Grazie …. Chiara